Nella sfida tra Musk e Stephen King spunta Mark Zuckerberg. Nel dibattito più cool di Twitter negli ultimi giorni sulla creazione di un servizio a pagamento per coloro che vorranno le spunte blu, lo storico quotidiano romano pubblica una notizia sullo scambio avuto tra i due dove si è inserito un utente che dichiara pubblicamente di essere la parodia del fondatore di Facebook.
La risposta dell’utente non è stata verificata ed è stata inserita nell’articolo con tanto di soddisfazione della parodia giocherellona, che ne ha preso atto pubblicamente sui social con un post commemorativo dell’impresa.
La pubblicazione non solo è avvenuta sul web, ma la frittata c’è stata anche sul giornale e non può essere cancellata rendendo lo scherzo riuscito fin troppo bene. Bastava verificare un pò, ma questa volta più che fare un danno al giornale, l’errore ha fatto divertire in molti.

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Giornalista e scrittore: le sue specializzazioni sono in Politica, Crimine Informatico, Comunicazione Istituzionale, Cultura e Trasformazione digitale. Autore del saggio sul Dark Web e il futuro della società digitale “La prigione dell’umanità” e di “Cultura digitale”. Appassionato di Osint e autore di diverse ricerche pubblicate da testate Nazionali. Attivista contro l’abuso dei minori, il motto di Livio Varriale è “Coerenza, Costanza, CoScienza”.
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