Per lanciare il suo messaggio ha deciso di non parlare lei, ma di far parlare gli altri.
I Minori del carcere di Nisida che in prima serata hanno avuto il loro spazio. Eppure il cachet se l’è portato a casa, ma non ha messo indietro a se stessa, relegandoli ad una sfilata in quarta fascia con un minuto di spazio al loro pensiero, i protagonisti del suo messaggio.
Ha dato anche una stoccata di pura classe femminista al povero Gianni Morandi lasciandolo interdetto.
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Anche Amadeus ha appoggiato la sua linea comunicativa, puntualizzando in anticipo la differenza della comunicazione tra il manichino del commercio insano che propone lusso e valori materiali ed una professionista che ha vissuto il contesto di cui si trova a portarne una battaglia.
Molti parlano di caduta di stile ed invidia verso i detrattori della Ferragni, dovrebbero forse comprendere che alcuni commenti sono in realtà analisi di comunicazione e conoscenza dei contesti e dei protagonisti.
E che invece di andare appresso ai manichini, eterodiretti da agenti di commercio e case di moda spregiudicate nel comunicare attraverso finte e contraddittorie comunicazioni, dovrebbero seguire più i contenuti e le vere professionalità.
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Sulla presenza invece … che dire? Anche lei magra, ma padrona del suo corpo: un fisico capace di reggere il peso del suo successo.
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