In un’intervista a sorpresa tra James Clayton della BBC e il CEO di Twitter, Elon Musk, si è discusso di censura, hate speech e verità.
La conversazione ha evidenziato le posizioni preconcette e senza prove dei media anti-Musk e dimostrato come il giornalista della BBC si è trovato in difficoltà nel fornire esempi concreti.
Disinformazione e moderazione dei contenuti
Durante l’intervista, Musk ha sollevato la questione di chi debba decidere cosa sia considerata disinformazione, ponendo l’esempio della stessa BBC. Il giornalista ha poi accusato Twitter di non avere più moderazione dei contenuti, ma non è riuscito a fornire esempi specifici di hate speech.
Disinformazione sul Covid-19
Clayton ha poi sollevato la questione delle etichette sulla disinformazione del Covid-19 eliminate da Twitter, a cui Musk ha risposto che il Covid non è più un problema attuale. Musk ha inoltre accusato la BBC di disinformazione riguardo agli effetti collaterali della vaccinazione, sottolineando come il governo britannico avesse messo sotto pressione la BBC per cambiare la sua politica editoriale in merito.
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Giornalista e scrittore: le sue specializzazioni sono in Politica, Crimine Informatico, Comunicazione Istituzionale, Cultura e Trasformazione digitale. Autore del saggio sul Dark Web e il futuro della società digitale “La prigione dell’umanità” e di “Cultura digitale”. Appassionato di Osint e autore di diverse ricerche pubblicate da testate Nazionali. Attivista contro l’abuso dei minori, il motto di Livio Varriale è “Coerenza, Costanza, CoScienza”.
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