Il mese di febbraio si è appena concluso, e i politici del nostro Paese non hanno certo rinunciato a frequentare i social network. L’analisi di “Metaverso Politico” di Matrice Digitale, dedicata al periodo appena trascorso, non ha rilevato ribaltoni, ma ha comunque messo in luce quali argomenti abbiano suscitato maggiore interesse e quali leader siano riusciti ad attirare l’attenzione degli utenti.
| Tweet | Like | Condivisioni | Citazioni | Commenti | |
| Carlo Calenda | 198 | 99.870 | 10.767 | 1.178 | 18.145 |
| Matteo Salvini | 92 | 170.021 | 30.756 | 3.256 | 44.826 |
| Antonio Tajani | 58 | 14.384 | 1.705 | 821 | 9.401 |
| Nicola Fratoianni | 44 | 21.878 | 4.110 | 587 | 10.831 |
| Matteo Renzi | 45 | 60.103 | 10.970 | 1.324 | 20.102 |
| Giuseppe Conte | 50 | 80.385 | 19.170 | 2.090 | 24.090 |
| Angelo Bonelli | 35 | 19.694 | 4.013 | 319 | 4.735 |
| Riccardo Magi | 32 | 9.832 | 1.815 | 181 | 3.835 |
| Maurizio Lupi | 25 | 1.337 | 151 | 89 | 1.541 |
| Giorgia Meloni | 23 | 223.938 | 30.965 | 2.854 | 30.642 |
| Emma Bonino | 5 | 1.436 | 277 | 84 | 849 |
Lo studio, basato su un totale di 240.676 tweet riferiti a leader e capogruppo di partito, ha evidenziato un volume significativo di interazioni, compresi più di 4.521.303 like, 744.897 condivisioni, 57.189 citazioni e 633.306 commenti. In termini di frequenza di pubblicazione, Carlo Calenda si conferma particolarmente prolifico, con 198 post che tuttavia non sempre hanno innescato l’alto gradimento sperato. Matteo Salvini, che in termini di produttività sui social si colloca leggermente al di sotto di Calenda, ha raccolto però più “mi piace”, arrivando a 170.021, segno di un’efficacia comunicativa maggiore. Una curiosità emerge nel caso di Giorgia Meloni, che ha pubblicato persino meno di Maurizio Lupi, leader considerato di minore rilievo all’interno della maggioranza di governo.
Cosa leggere
Indici di gradimento, viralità e dibattito

Sul fronte degli indici di performance — gradimento, viralità e dibattito — Giorgia Meloni risulta in testa, superando tutti i colleghi per quantità e intensità di interazioni. Matteo Salvini, pur facendosi notare nella maggior parte degli indicatori, cede il passo a Giuseppe Conte per quanto riguarda la viralità. Matteo Renzi, invece, occupa stabilmente la quarta posizione, superando Angelo Bonelli, Carlo Calenda e Nicola Fratoianni. Emma Bonino, pur avendo pochissimi tweet (solo 5), ottiene una certa rilevanza in termini di viralità, mentre resta piuttosto in basso per gradimento complessivo.
Gli influencer della politica
In classifica, Fratelli d’Italia emerge come primo partito ed è addirittura l’unico a figurare nella top 20. Subito dopo troviamo Alessandro Orsini, il professore che non risparmia critiche né a Giorgia Meloni, né a Guido Crosetto, né a Antonio Tajani per le scelte di politica estera del governo. La giornalista Maria Teresa Meli si colloca al terzo posto fra i nomi più noti, mentre ancora prima di lei spicca una sfilza di profili americani a conferma del grande sostegno che Giorgia Meloni riceve dall’estero. Questo aspetto risulta fondamentale per distinguere la sua proiezione internazionale dalla sfera interna, poiché tale appoggio le garantisce una solida piattaforma sul piano globale.

Oltre a Fratelli d’Italia, figura La Lega di Matteo Salvini; il giornale con maggiore visibilità è invece Il Secolo d’Italia. C’è spazio anche per la fonte ucraina Visegrad e per i profili Sirio e Ungirovago, quest’ultimi, noti per le posizioni spesso critiche verso il governo.
Chi sono quelli più menzionati
Soffermandosi sulle menzioni, colpisce l’assenza di Elly Schlein, che compare comunque tra i profili più citati, seppur piuttosto in basso. Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Matteo Renzi si confermano tra i politici più “tirati in ballo” nel dibattito, mentre Giuseppe Conte perde qualche posizione.

Fratelli d’Italia rimane il partito più virale e maggiormente considerato nello scenario politico italiano, seguito dal Partito Democratico, che sembra svolgere gran parte del lavoro mediatico anche a vantaggio della sua segretaria. In graduatoria, troviamo pure Donald Trump, il quotidiano il Fatto Quotidiano (che precede La Lega stessa) e l’emittente La7, unica televisione presente, seguita da Laura Cerruti. Compare persino AfD, partito di estrema destra che ha raggiunto un notevole risultato elettorale in Germania, confermandosi come forza di opposizione significativa.
Gli argomenti più cliccati

È interessante notare come Donald Trump, la questione Al Masri e l’intero scenario del conflitto ucraino-russo, con Putin e Zelensky in primo piano, abbiano continuato a suscitare un flusso consistente di discussioni. Persino Sanremo ha trovato spazio nel dibattito politico, interpretato da alcuni come diversivo mediatico. La trasmissione “4 di Sera” continua l’ascesa, almeno a livello social, e nomi come Vance, Salis e Paragon vengono citati, seppure in misura ridotta.
I più graditi del pubblico
Dal punto di vista del sentiment, Carlo Calenda risulta sorprendentemente il più apprezzato in proporzione al numero dei suoi contenuti, seguito da una Giorgia Meloni che riceve ottimi riscontri. Elly Schlein, pur poco presente su Twitter, attira commenti prevalentemente positivi, mentre Matteo Salvini e Matteo Renzi ottengono un consolidamento del gradimento rispetto agli ultimi mesi, superando Giuseppe Conte, che registra qualche feedback negativo in più. Emma Bonino, dal canto suo, mantiene un’alta quota di menzioni neutre, e Angelo Bonelli con Nicola Fratoianni restano fra i nomi più divisivi.
Analisi dell’autore
Dall’indagine emerge dunque un quadro in cui la premier Giorgia Meloni, sebbene esista un fronte di opposizione numericamente rilevante, conserva un’elevata popolarità in rete. Rispetto al resto degli esponenti politici, non sembra al momento esservi un avversario capace di intaccare la sua leadership su X. Carlo Calenda, intanto, pare recuperare terreno, forse per le posizioni legate alla guerra in Ucraina e ad alcuni interventi incisivi che hanno ottenuto notevoli consensi. Antonio Tajani, invece, non riesce a sfondare, trovandosi in ombra rispetto a una comunicazione più aggressiva e costante della coppia Meloni-Salvini. Da ultimo, fa riflettere la leggera ma significativa risalita di Matteo Renzi, che nel mese di febbraio supera Giuseppe Conte in diverse metriche, guadagnandosi la possibilità di riacquistare un certo peso politico, almeno sul piano social. Resta da vedere se il trend verrà confermato o se si tratterà di un semplice picco.
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