Talos analizza Qilin ransomware doppia estorsione che usa Cyberduck PsExec e DarkKill

Qilin, ransomware prolifico con doppia estorsione e attacchi su larga scala

🛡️ Executive Summary

  • In quasi tutti gli incidenti analizzati, l’accesso iniziale avviene tramite VPN aziendali senza autenticazione multifattore.
  • Qilin sfrutta Cyberduck per caricare archivi di dati su servizi cloud come Backblaze, anche tramite upload multipart.
  • La distribuzione del ransomware usa due encryptor: uno viene diffuso con PsExec e l’altro opera come nodo centrale per cifrare le condivisioni di rete.

Il gruppo Qilin emerge come una delle minacce ransomware più aggressive del 2025, con oltre 40 casi al mese nel secondo semestre e picchi di 100 vittime a giugno e ad agosto. L’analisi di Cisco Talos mostra una campagna estesa su più settori industriali, con una predilezione per il manifatturiero (23%), seguito da servizi professionali e scientifici (18%) e commercio all’ingrosso (10%). Gli attacchi, fondati su una strategia di doppia estorsione, combinano la crittografia dei file e la divulgazione pubblica dei dati rubati attraverso un sito di leak gestito dal gruppo. Operando su modello Ransomware-as-a-Service (RaaS), Qilin fornisce a una rete di affiliati piattaforme ransomware e tool pronti all’uso, diffusi globalmente da luglio 2022 con un’espansione costante nel 2025.

Panoramica sulle operazioni Qilin

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Qilin, precedentemente noto come Agenda, utilizza un modello operativo strutturato e replicabile. Ogni attacco segue una catena definita: compromissione iniziale, furto credenziali, movimento laterale, esfiltrazione, crittografia e richiesta di riscatto. Il gruppo mantiene un portale .onion su rete Tor dove pubblica i dati delle vittime che rifiutano di pagare. Le vittime provengono principalmente da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Francia e Germania, ma le attività si estendono anche in Asia e America Latina. Talos ha osservato l’abuso di Cyberduck, strumento open-source legittimo, per trasferire file su server cloud durante la fase di esfiltrazione. Log di artefatti mostrano l’impiego di notepad.exe e mspaint.exe per la visualizzazione manuale di informazioni sensibili, un dettaglio insolito che suggerisce interazioni dirette degli operatori nei sistemi compromessi.

Vittimologia e trend settoriali

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Il settore manifatturiero risulta il principale bersaglio, coerente con l’obiettivo di massimizzare la pressione economica su aziende con infrastrutture produttive critiche. Seguono servizi professionali e scientifici, dove la sottrazione di dati riservati genera impatti reputazionali immediati. Il commercio all’ingrosso completa il podio con il 10% dei casi. Sanità, costruzione, retail, educazione e finanza mantengono valori intorno al 5%, mentre servizi e industrie primarie restano marginali. Talos ha individuato script con codifiche caratteri tipiche dell’Europa orientale e lingue russofone, ma il gruppo potrebbe utilizzare tali indizi come falsa bandiera per depistare l’attribuzione.

Flusso di attacco: dalla VPN alla crittografia

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Nel 2025, Talos ha risposto a molteplici incidenti riconducibili a Qilin. In quasi tutti i casi, l’attacco inizia con la compromissione di VPN aziendali prive di autenticazione multifattore. Gli aggressori sfruttano credenziali amministrative rubate o acquistate sul dark web per ottenere accesso remoto. Segue una fase di ricognizione interna, dove vengono utilizzati comandi come nltest, net user, whoami e tasklist per enumerare domain controller, utenti e processi attivi.

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Strumenti come Netscan completano la mappatura della rete. In questa fase vengono installati loader come Cobalt Strike e SystemBC, usati per stabilire persistenza e comunicazioni con server C2 tramite HTTPS su porta 443.

Furto credenziali e strumenti di esfiltrazione

Una cartella protetta da password contiene tool di furto credenziali tra cui Mimikatz, NirSoft utilities e SharpDecryptPwd, oltre a script personalizzati come !light.bat che modifica il registro di Windows per abilitare il salvataggio di credenziali in chiaro. Vengono eseguiti comandi come
reg add HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\SecurityProviders\WDigest /v UseLogonCredential /t REG_DWORD /f /d 1
per mantenere le password in memoria. Tool come WebBrowserPassView, NetPass, RDCMan, TeamViewer, WinSCP e Chrome vengono sfruttati per estrarre credenziali salvate. Gli artefatti vengono consolidati in un file result.txt e esfiltrati tramite SMTP con encoding Windows-1251, un dettaglio coerente con infrastrutture in lingua russa.

Esfiltrazione dati e strumenti cloud

Durante la fase di raccolta dati, gli attaccanti utilizzano WinRAR con opzioni per evitare sottodirectory e creare archivi compressi. Comandi come
WinRAR.exe a -ep1 -scul -r0 -iext -imon1 --
mostrano un’esfiltrazione selettiva di file critici. Il software Cyberduck viene sfruttato per caricare i pacchetti su servizi cloud come Backblaze, sfruttando la funzione di upload multipart. L’uso di strumenti legittimi permette di eludere controlli EDR e DLP, mascherando il traffico come normale attività di backup.

Escalation di privilegi e movimento laterale

Qilin utilizza credenziali rubate per accedere a host multipli, modificando firewall e impostazioni RDP per facilitare l’accesso remoto. Vengono eseguiti comandi come
reg add HKLM\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\Terminal Server /v fDenyTSConnections /t REG_DWORD /d 0 /f
per abilitare connessioni RDP, e
net share c=c:\ /grant:everyone,full
per creare condivisioni pubbliche. Strumenti RMM (AnyDesk, Chrome Remote Desktop, Distant Desktop, ScreenConnect) vengono installati per mantenere controllo persistente. ScreenConnect connette a C2 sulla porta 8880, garantendo continuità operativa anche dopo riavvii.

Evasione difese e neutralizzazione EDR

Gli script PowerShell usano encoding numerico offuscato per aggirare i controlli AMSI e TLS, con comandi come
[Net.ServicePointManager]::ServerCertificateValidationCallback = {$true}.
Il gruppo utilizza un driver kernel malevolo DarkKill per disattivare i servizi di sicurezza (sc create dark type=kernel binPath=dark.sys) e strumenti come HRSword lanciati via mshta per ottenere privilegi di amministratore. Questo approccio, combinato con l’uso di Cobalt Strike e RC4 custom encryption, rende Qilin estremamente resiliente.

Esecuzione ransomware e impatto operativo

Qilin impiega una distribuzione duale di encryptor. Il primo, encryptor_1.exe, viene distribuito tramite PsExec su host multipli, mentre encryptor_2.exe agisce da nodo centrale per crittografare condivisioni di rete. I comandi PowerShell eseguono enumerazione Active Directory e connessioni ai server vCenter per colpire ambienti virtualizzati. I backup vengono eliminati modificando il servizio VSS e cancellando shadow copies (vssadmin.exe Delete Shadows /all /quiet). Il ransomware cambia la password root di ESXi, disabilita HA/DRS, e distribuisce il payload su /tmp. Al termine, viene impostato uno sfondo desktop con la nota di riscatto e un link Tor per il pagamento.

Configurazione e log del ransomware

La configurazione Qilin include liste di esclusione e priorità di cifratura:
• Blacklist estensioni: exe, dll, ps1, msi.
• Whitelist: mdf, bak, vmdk, backup.
• Directory escluse: Windows, Program Files, System Volume Information.
• Servizi da terminare: SQL, Veeam, Sophos, vmms.
• Target prioritari: ClusterStorage per macchine virtuali.
Ogni esecuzione genera log nella directory %TEMP%\QLOG, con file “ThreadId({n}).LOG” per tracciare progressi di cifratura.

Persistenza e anti-recovery

Qilin crea un task schedulato TVInstallRestore mascherato da setup TeamViewer per garantire l’esecuzione all’avvio. Aggiunge voci nel registro di sistema (HKLM\SOFTWARE\Microsoft\Windows\CurrentVersion\Run) puntando al binario encryptor. La cancellazione dei backup VSS e la disabilitazione di HA su ESXi inibiscono i tentativi di ripristino, assicurando il successo della doppia estorsione.

Tattiche uniche e rilevazioni Talos

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Talos evidenzia tattiche distintive: doppio encryptor distribuito via PsExec, uso di Cyberduck per esfiltrazione cloud, driver kernel DarkKill per disattivare EDR, manipolazione ESXi e link simbolici R2R/R2L per accedere ai volumi virtuali. L’uso combinato di strumenti legittimi, PowerShell offuscato e loader Cobalt Strike conferisce a Qilin una complessità operativa superiore rispetto ai ransomware tradizionali. Qilin rappresenta un’evoluzione del ransomware-as-a-service: un’infrastruttura flessibile, adattiva e con un livello di automazione elevato. L’adozione di tool legittimi, doppia estorsione e tattiche multistrato ne fanno una delle minacce più pericolose del 2025. La combinazione di Cyberduck, PsExec, Cobalt Strike e DarkKill mostra un ecosistema integrato orientato alla massima efficienza criminale. La risposta difensiva richiede monitoraggio costante di VPN, controllo MFA obbligatorio, rilevamento PowerShell offuscato e analisi comportamentale EDR avanzata.

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