Huawei consolida la sua posizione nel settore telecomunicazioni attraverso una serie di iniziative strategiche che uniscono intelligenza artificiale, reti autonome di livello avanzato e partnership globali. Il mese di novembre 2025 segna infatti un momento chiave, tra il riconoscimento Catalyst Innovator: Visionary Award al summit Innovate Asia e il lancio di soluzioni come AI Core Network e il Campus Autonomous Network Technical White Paper, sviluppato insieme a università e alleanze internazionali. Questi progetti accelerano la maturità delle reti autonome e preparano operatori e istituzioni educative al passaggio verso infrastrutture intelligenti, dinamiche e capaci di supportare milioni di agenti AI in tempo reale. Il percorso di Huawei mostra un’evoluzione da semplici sperimentazioni a una leadership standardizzata, definendo regole, architetture e modelli operativi su cui l’industria globale costruirà la prossima generazione di servizi digitali.
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Huawei vince il Visionary Award al summit Innovate Asia
Il Catalyst Innovator: Visionary Award ottenuto da Huawei al summit Innovate Asia di Bangkok riconosce un contributo determinante ai progetti Catalyst del TM Forum, iniziative pratiche che trasformano concetti avanzati in soluzioni realmente dispiegabili nelle reti degli operatori. Huawei partecipa a nove dei diciotto progetti presentati, collaborando con attori come China Mobile, Telenor e MTN e validando sul campo l’architettura a tre strati del TM Forum per le Autonomous Networks. Il riconoscimento premia la capacità dell’azienda di tradurre innovazioni in framework, tool e processi standardizzabili, accelerando il passaggio al livello 4 di autonomia in scenari reali di manutenzione, ottimizzazione e gestione di reti ad alto valore.

Questa partecipazione estesa mostra come l’azienda non si limiti a proporre nuove tecnologie, ma lavori per integrarle nei criteri di valutazione industriale, nei modelli A2A-T e nelle metriche per reti autonome, chiudendo il loop tra sviluppo, standard e valore commerciale. La leadership di Huawei risulta evidente nel passaggio dalle prove concettuali a implementazioni concrete che guidano gli operatori verso reti intelligenti più stabili, performanti e monetizzabili.
Innovazioni tecniche nei progetti Catalyst
Il contributo di Huawei ai progetti Catalyst porta in primo piano tecnologie cruciali come digital twins, schemi avanzati di monetizzazione 5G, automazione intelligente dell’O&M e miglioramento dell’esperienza utente. L’azienda lavora fianco a fianco con operatori e vendor internazionali per validare modelli collaborativi che uniscono automazione, AI e standard del TM Forum. Il risultato è una serie di soluzioni pronto-uso che riducono complessità, accelerano scalabilità della rete e integrano algoritmi di ottimizzazione basati su modelli predittivi per servizi su larga scala. Questa partecipazione attiva consolida l’ecosistema telecom e rafforza l’avanzamento verso reti intelligenti capaci di auto-gestirsi, auto-ottimizzarsi e adattarsi dinamicamente al traffico.
Lancio della soluzione AI Core Network
Huawei presenta la AI Core Network Solution durante il 5G Core Network Summit, definendo una nuova architettura agent-based che unisce terminali intelligenti, servizi cloud e capacità di rete in un unico sistema coordinato. La soluzione risponde a un’esigenza emergente nel mercato: trasformare l’intelligenza artificiale da semplice componente applicativa a fondamento dell’infrastruttura stessa. Il white paper “Striding Towards the Intelligent World 2025” introduce sette trend che puntano a colmare il gap tra reti tradizionali e ecosistemi digitali guidati dagli agenti AI.

La nuova architettura integra intent entry, agenti di servizio, capability network e O&M autonomo, creando un sistema che supporta sessioni A2A, protocolli MCP e identità digitali flessibili. La gestione avviene tramite digital twins, combinati a una architettura mixture-of-models, capace di alternare inferenza rapida e deep reasoning in modo collaborativo. L’obiettivo è realizzare reti in grado di analizzare intenti utente, orchestrare risorse in tempo reale e assicurare qualità e continuità dei servizi anche in scenari ad alta densità.
Funzionalità avanzate della AI Core Network
La soluzione AI Core introduce servizi come AI Calling, in cui algoritmi di percezione, riconoscimento emozioni e comprensione del contesto migliorano l’interazione vocale e abilita servizi a ciclo chiuso tramite canali dati. Da qui nasce un nuovo paradigma di monetizzazione: non più traffico venduto in blocchi statici, ma esperienze premium dinamiche, definite dall’utente, garantite dalla rete e personalizzabili tramite identità e profili digitali. La rete O&M integra “digital employees”, agenti AI che automatizzano la gestione quotidiana, anticipano guasti, prevedono congestioni e ottimizzano la distribuzione delle risorse. La computazione cloud diventa un’infrastruttura unificata, capace di sostenere miliardi di agenti AI e volumi di traffico senza precedenti, attraverso pooling delle risorse e orchestrazione intelligente.
White paper sulle reti autonome nei campus universitari
In parallelo, Huawei pubblica insieme alla Network Innovation and Development Alliance e alla King Saud University un white paper dedicato alle campus autonomous networks, affrontando inefficienze tipiche degli ambienti educativi, tra cui manutenzione lenta, gestione dinamica ritardata delle risorse e qualità wireless irregolare. Il documento identifica inoltre la necessità di ridurre consumi energetici e supportare scenari tecnologicamente intensivi come didattica AR/VR, smart classrooms e ricerca avanzata.

Per risolvere queste sfide, Huawei propone l’uso combinato di big data, digital twins, modelli linguistici avanzati e agenti AI per automatizzare O&M, ottimizzare l’erogazione dei servizi e trasformare i campus in ecosistemi scalabili, green e ad alte prestazioni. Il white paper segna un passaggio dalla sperimentazione alla standardizzazione, creando linee guida replicabili anche per reti enterprise.
Benefici per istituzioni educative e operatori
Le università ottengono un framework che migliora efficienza, riduce costi energetici e aumenta qualità dell’esperienza digitale. La didattica remota, la ricerca scientifica e le attività in tempo reale beneficiano della stabilità e della flessibilità delle reti autonome campus. Allo stesso modo, gli operatori adottano AI Core Network per creare servizi premium, nuove opportunità di monetizzazione e infrastrutture resilienti progettate per l’era mobile AI.
Tendenze chiave nelle innovazioni Huawei
Le novità presentate in novembre 2025 delineano un percorso chiaro: reti agent-based, autonomia crescente, integrazione sistemica tra AI e infrastruttura, sostenibilità energetica e convergenza tra standard globali. Le architetture ospitano digital twins, mixture-of-models, protocolli A2A, MPC e identità digitali avanzate. Le reti diventano sempre più intelligenti, adattive e standardizzate, ponendo basi solide per scenari futuri come mobile AI massiva, smart campus e trasformazione digitale industriale.
Prospettive future per il 2026
Huawei prepara operatori e università a un 2026 in cui le reti autonome diventeranno sempre più diffuse, gli agenti AI cresceranno di numero e l’ecosistema cloud core si estenderà a livelli senza precedenti. La standardizzazione dei modelli agent-based, l’evoluzione dei protocolli e l’integrazione con infrastrutture cloud diversificate segnano un percorso in cui AI e rete diventano due elementi dello stesso organismo tecnologico. Le iniziative di novembre 2025 consolidano le basi per un’espansione globale e per una maturazione delle reti autonome, avvicinando l’industria all’obiettivo di un’infrastruttura digitale intelligente, resiliente e monetizzabile.