L’ecosistema Apple attraversa un novembre 2025 carico di cambiamenti strutturali, pressioni regolatorie e innovazioni hardware e software che ridefiniscono le priorità strategiche della compagnia. L’iPhone 17 emerge come motore della crescita in Cina, mentre il flop dell’iPhone Air imprime un brusco stop al trend degli smartphone ultra-sottili. Parallelamente, l’integrazione di ChatGPT nel pulsante Action consolida l’avvicinamento di Apple all’intelligenza artificiale conversazionale, pur mantenendo un approccio controllato. Sul fronte politico e regolatorio, l’UE mette sotto esame Apple Maps e Apple Ads come potenziali gatekeeper DMA, mentre in India la compagnia affronta la legge antitrust più aggressiva mai applicata contro un gigante tech. La gestione dei contenuti digitali vive nuove frizioni: un’intera serie TV viene ritirata per presunto plagio, mentre emergono allarmi di sicurezza nell’app Podcasts. Nel frattempo, Cupertino riorganizza investimenti in infrastrutture con un reset dei piani del campus in North Carolina, e prepara l’arrivo di iOS 27, descritto internamente come un aggiornamento “Snow Leopard” focalizzato su stabilità e performance dopo le complessità di iOS 26. Questa fase conferma una Apple divisa tra espansione commerciale, sfide normative e aggiustamenti strategici resi necessari da insuccessi recenti.
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iPhone 17 guida la ripresa del mercato smartphone in Cina

Il mese di novembre vede Apple tornare a dominare il mercato cinese grazie al successo dell’iPhone 17, che da solo rappresenta il 26% delle vendite totali durante il Singles Day. In un mercato segnato da anni di stagnazione, il modello contribuisce a un aumento del 3% su base annua, evitando un calo generale stimato intorno al 5%. Le vendite e-commerce raggiungono volumi imponenti con 1.700 miliardi di yuan, pari a circa 1.559 miliardi di euro, sottolineando la resilienza del settore smartphone premium. Parallelamente, Huawei arretra dal 17% al 13%, mentre Xiaomi mantiene il 17% pur registrando una flessione nelle consegne. Analisti di Counterpoint Research attribuiscono il successo al rinnovato appeal degli iPhone, mentre Apple prevede un trimestre dicembre record. Questo risultato rafforza ulteriormente la presenza di Cupertino in uno dei mercati più competitivi al mondo, dopo mesi di tensioni dovuti al ritorno aggressivo di Huawei nel segmento flagship.
Il flop dell’iPhone Air cambia la strategia dell’intero settore

Lanciato come esperimento di design estremo, l’iPhone Air si rivela rapidamente un insuccesso commerciale. Lo spessore di 5,6 millimetri, presentato come un traguardo ingegneristico, produce compromessi troppo rilevanti in termini di autonomia, qualità fotografica e usabilità. La batteria insufficiente, la singola fotocamera, il prezzo di 916 euro e la scelta di colori poco convincenti scoraggiano gli utenti, che preferiscono modelli più bilanciati come l’iPhone 17 Pro a 1.008 euro. Il flop induce tutta l’industria a rivedere le priorità: i principali vendor cinesi cancellano i propri progetti ultra-sottili, mentre Samsung sospende lo sviluppo del Galaxy S26 Edge dopo i risultati deludenti dello S25 Edge. L’intero settore conclude che la ricerca della sottigliezza estrema comporta sacrifici troppo pesanti, portando Apple a rimandare alla seconda metà del 2026 una nuova versione dell’iPhone Air, questa volta progettata per includere una fotocamera aggiuntiva e una batteria potenziata.
Intel ritorna nella supply chain Apple con chip Mac low-end dal 2027
Una delle notizie più sorprendenti del mese riguarda il ritorno di Intel come fornitore di chip per i Mac di fascia bassa. A partire dal 2027, Intel produrrà varianti M6 o M7 basate su architettura Arm utilizzando il processo 18A. Questa collaborazione insolita nasce da esigenze di diversificazione della supply chain e da pressioni politiche legate a iniziative industriali e incentivi legati al “Made in USA”. Apple continuerà a progettare internamente i chip, mentre Intel si limiterà alla produzione. La maggior parte dei SoC Apple rimarrà comunque affidata a TSMC, che conserva il controllo su nodi avanzati e capacità produttiva.
La mossa rappresenta un cambio significativo nell’equilibrio silicio, aprendo scenari in cui Apple utilizza fornitori multipli per mitigare rischi geopolitici e logistici, senza rinunciare al proprio controllo tecnologico.
Integrazione di ChatGPT sul pulsante Action degli iPhone

Apple amplia le possibilità del pulsante Action introducendo l’integrazione diretta con ChatGPT Voice. Gli utenti di iPhone 15 Pro e superiori possono associare al tasto la funzione “Open ChatGPT Voice”, attivabile tramite una pressione prolungata. Una volta concesso l’accesso al microfono, l’app funziona in background, con conversazioni visualizzate nella Dynamic Island.

Questa scelta indica un’apertura senza precedenti verso strumenti AI esterni, pur mantenendo chiari limiti operativi: ChatGPT non può sostituire Siri né accedere ai controlli di sistema. La funzione offre un nuovo livello di praticità nel dettare testi, chiedere informazioni o effettuare brainstorming, ampliando l’uso quotidiano degli iPhone senza ricorrere alla voce di sistema. L’integrazione segna una prima, cauta collaborazione tra Apple e l’AI generativa, escludendo però qualsiasi possibilità che l’assistente possa compiere azioni autonome.
Rumors su iOS 27: l’aggiornamento “Snow Leopard” di nuova generazione
Nel 2026 Apple rilascerà iOS 27, caratterizzato da un approccio mirato a ristrutturare e semplificare il sistema invece di introdurre funzionalità sovraccariche. Considerato internamente un aggiornamento “Snow Leopard 2.0”, iOS 27 mira a correggere problemi di prestazioni e bloat di iOS 26. Tra le novità previste emergono interfacce dedicate per display foldable, multitasking multi-window, miglioramenti di Liquid Glass, e un’estensione di Apple Intelligence a più applicazioni. Siri dovrebbe ottenere un nuovo design animato e funzioni ampliate grazie a modelli aggiornati di knowledge retrieval. Alcune funzionalità satellitari evolveranno fino a supportare servizi Apple Maps e Photos direttamente in Messages, incluso l’utilizzo “satellite over 5G” senza linea di vista. L’aggiornamento si posiziona come un raffinamento profondo, con Apple intenzionata a recuperare l’equilibrio tra aggiunte AI e stabilità operativa.
Indagini UE su Apple Maps e Apple Ads come potenziali gatekeeper DMA

La Commissione Europea avvia un’indagine formale per determinare se Apple Maps e Apple Ads rientrino nella definizione di “gatekeeper” del Digital Markets Act. Le piattaforme che superano i 45 milioni di utenti UE e una valutazione superiore a 75 miliardi di euro sono soggette a obblighi severi contro pratiche di self-preferencing. Apple contesta i numeri, sostenendo che Maps ha un uso marginale in Europa rispetto a Google Maps e che Apple Ads rappresenta una piccola porzione del mercato pubblicitario digitale. Tuttavia, una designazione ufficiale comporterebbe implicazioni profonde: Ads potrebbe perdere limiti attuali legati ad App Tracking Transparency, mentre Maps dovrebbe aprire le proprie API a integrazioni di terze parti. L’azienda ha sei mesi per conformarsi in caso di valutazione positiva della Commissione.
Sfida legale in India contro la legge antitrust 2024
Parallelamente in India, Apple contesta una legge che autorizza multe basate sul turnover globale anziché sulle entrate locali. Con un fatturato potenziale valutato in 34,85 miliardi di euro ai fini del calcolo, l’impatto sarebbe senza precedenti. Il caso nasce dalle accuse del CCI sulla gestione dei pagamenti in-app e sulle politiche dell’App Store. Apple denuncia la legge come incostituzionale e sproporzionata. L’udienza è fissata per il 3 dicembre 2025.
Allerta sicurezza: comportamenti sospetti dell’app Podcasts

Ricercatori segnalano attività anomale nell’app Apple Podcasts, che si avvia automaticamente mostrando contenuti con titoli codificati e tentativi potenziali di esecuzione XSS attraverso link dannosi. L’app pare attivarsi tramite chiamate automatiche da siti compromessi, con rischi per utenti iOS e macOS. Apple non rilascia commenti ufficiali, ma la comunità cybersecurity suggerisce di evitare siti sospetti finché non vengono rilasciate patch dedicate.
Reset del campus Apple nella North Carolina
Il progetto del campus di Research Triangle Park viene rinviato di quattro anni, con Apple che rinegozia il deal locale mantenendo un investimento di 916 milioni di euro in dieci anni. L’azienda ha già assunto 600 dipendenti a Raleigh e conferma piani per data center e attività nel campo dell’AI e del software engineering.
Spot holiday 2025: la celebrazione della creatività umana
Apple pubblica lo spot A Critter Carol, incentrato sulla creatività manuale e sulla relazione tra tecnologia e immaginazione. Lo spot utilizza creature in stop motion che ritrovano un iPhone 17 Pro e realizzano un video musicale, enfatizzando un messaggio anti-dipendenza dai contenuti generati dall’AI. L’uso della funzione Dual Capture e dello zoom 8x arricchisce la narrativa visiva, mentre la ricezione del pubblico è estremamente positiva.
Ritiro improvviso della serie TV The Hunt
Apple rimuove la serie The Hunt pochi giorni prima del debutto per somiglianze ritenute eccessive con il romanzo Shoot del 1973 e il film derivato del 1976. È il secondo ritiro del 2025 dopo The Savant, confermando un aumento delle verifiche editoriali legate a proprietà intellettuale.
Kagi Orion: un nuovo browser privacy-first su macOS

Kagi lancia Orion, un browser basato su WebKit che combina la velocità di Safari con l’assenza totale di tracking. Supporta estensioni Chrome e Firefox, include Focus Mode, Link Preview e profili separati, ed è gratuito fino a 200 ricerche mensili. L’abbonamento Orion Plus aggiunge funzione floating window e icone personalizzate, posizionandosi come alternativa privacy-oriented.
Novità secondarie: Spotify, Perplexity e OWC
Spotify introduce uno strumento integrato per trasferire playlist da Apple Music, Amazon e Deezer. Perplexity AI aggiunge una funzione shopping con pagamenti tramite PayPal e cashback iniziali. OWC applica sconti significativi sul catalogo di accessori Mac in occasione del Black Friday.
Apple Pay sostiene la lotta all’AIDS
Dal 28 novembre al 7 dicembre, Apple dona 4,58 euro per ogni acquisto Apple Pay effettuato nei paesi partecipanti, fino a un totale di 2,75 milioni di euro, in collaborazione con il Global Fund.