Bitcoin è tornato al centro del dibattito macro-finanziario mentre XRP supera BNB in capitalizzazione, in un avvio di 2026 segnato da volatilità, segnali istituzionali e un cambio di passo regolatorio negli Stati Uniti. La probabilità che Bitcoin sovraperformi l’oro nel 2026 sale al 59% secondo Polymarket, mentre XRP raggiunge 113 miliardi di euro di market cap, sorpassando BNB. Sullo sfondo, l’uscita di Caroline Crenshaw dalla Securities and Exchange Commission, la spinta legislativa di Cynthia Lummis, i movimenti di BlackRock e l’accumulazione delle whale ridisegnano le aspettative di medio periodo.
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Bitcoin e la sfida all’oro nel 2026
La scommessa che vede Bitcoin sovraperformare l’oro nel 2026 guadagna consenso sui mercati predittivi, con una probabilità al 59% su Polymarket. Il dato emerge dopo il ritorno di Bitcoin sopra 82.000 euro, in un contesto in cui il 2025 aveva premiato l’oro con un rialzo superiore al 65%, mentre Bitcoin aveva chiuso l’anno in calo di circa 6%. La divergenza ha riacceso il confronto tra asset rifugio tradizionali e riserva digitale di valore.
Le letture di mercato indicano che la fase post-halving ha perso slancio e che il 2026 potrebbe aprirsi con un consolidamento più che con una nuova accelerazione immediata. Analisi di mercato citano range tecnici compresi tra 59.600 e 64.200 euro come possibili aree di equilibrio qualora mancasse un breakout stabile sopra 82.500–84.400 euro. In questo scenario, la domanda spot diventa il fattore discriminante, mentre la liquidità migliora e la struttura del mercato appare più resiliente rispetto ai cicli precedenti.
XRP supera BNB e ridefinisce le gerarchie
XRP supera BNB e diventa la quarta criptovaluta per capitalizzazione, toccando 113 miliardi di euro dopo un rialzo dell’8% in 24 ore con prezzo a 1,83 euro. Il sorpasso avviene con un volume di scambi in crescita del 175% a 3,49 miliardi di euro, segnale di partecipazione ampia e non solo speculativa. BNB resta poco sotto, oltre 110 miliardi di euro, mentre Bitcoin ed Ethereum mantengono il vertice con capitalizzazioni rispettivamente di 1.650 miliardi e 346 miliardi di euro.
Il movimento di XRP è sostenuto da flussi istituzionali legati agli ETF spot lanciati negli Stati Uniti a fine 2025, che registrano 1,10 miliardi di euro di afflussi netti e 1,19 miliardi di asset in gestione. Nonostante XRP resti circa 44% sotto il massimo di 3,30 euro di luglio 2025, la dinamica segnala una normalizzazione dopo anni di incertezza regolatoria e una rinnovata fiducia del mercato.
La svolta regolatoria negli Stati Uniti
L’uscita di Caroline Crenshaw dalla SEC il 3 gennaio 2026 crea una maggioranza repubblicana 3–0, evento raro che alimenta aspettative di un approccio più favorevole all’innovazione. Crenshaw, in carica dal 2020, era considerata una voce critica sul settore crypto e aveva espresso dissenso sugli ETF Bitcoin. La sua uscita coincide con la prospettiva di una nomina democratica più orientata all’equilibrio tra tutela degli investitori e sviluppo tecnologico.
Parallelamente, Cynthia Lummis intensifica la pressione sul Congresso per una legislazione sulle strutture di mercato crypto che chiarisca i confini tra SEC e Commodity Futures Trading Commission. L’obiettivo è distinguere securities e commodities digitali, riducendo l’incertezza che spinge le aziende offshore. Tra le proposte collegate figurano il Bitcoin ACT, che ipotizza l’acquisizione governativa di 1 milione di Bitcoin, e l’esenzione fiscale per micro-transazioni sotto 275 euro.
Istituzionali, mining e infrastrutture
Sul fronte corporate, BitVentures avvia una divisione Digital Assets focalizzata su mining Bitcoin, staking e node services, con flotte Bitmain per 0,5 MW di capacità e avvio operativo a Q1 2026. Il pivot segna l’ingresso di capitali regolamentati in un segmento che privilegia efficienza energetica e hosting domestico negli Stati Uniti.
I movimenti istituzionali proseguono con BlackRock che trasferisce oltre 110 milioni di euro in Bitcoin ed Ethereum verso Coinbase Prime, includendo 1.134 BTC per 92,6 milioni e 7.255 ETH per 20,2 milioni di euro. L’ETF IBIT controlla 770.791 BTC per 61,8 miliardi di euro, nonostante deflussi giornalieri di 319 milioni a fine 2025, segnale di rotazioni tattiche più che di disimpegno strutturale.
Volatilità, liquidazioni e accumulazione
Il rimbalzo di Bitcoin a 82.000 euro innesca liquidazioni per 191 milioni di euro in 24 ore, di cui 156 milioni su posizioni short. La dinamica indica un mercato ancora cauto ma pronto a reagire a catalizzatori di prezzo. In parallelo, una whale ritira 800 BTC da Bitfinex per 65,1 milioni di euro, portando l’accumulo a 1.000 BTC in sei giorni, un segnale di fiducia di lungo periodo che riduce la pressione di vendita sugli exchange.
Contesto macro e casi di rischio
Nel quadro più ampio, Tesla riporta consegne Q4 2025 in calo del 16% a 418.227 veicoli, con produzione a 434.358 e un +1% del titolo, a conferma di un sentiment tech resiliente nonostante le sfide cicliche. Sul fronte enforcement, il caso JPEX si aggrava con nuove accuse di riciclaggio a carico dell’influencer Chu Ka-fai, in una frode da 189 milioni di euro che coinvolge 2.700 investitori, ricordando che la maturazione del mercato passa anche da un rafforzamento dei controlli.
Un avvio di 2026 che cambia il profilo del mercato
L’insieme di segnali — dalla scommessa Bitcoin vs oro, al sorpasso di XRP su BNB, dalla svolta regolatoria alla partecipazione istituzionale — indica un mercato che entra nel 2026 con fondamenta più strutturate, pur restando esposto a volatilità. L’equilibrio tra innovazione, regole chiare e infrastrutture efficienti diventa il vero driver, più delle singole oscillazioni di prezzo.
Domande Frequenti su Bitcoin nel 2026
Perché Bitcoin potrebbe sovraperformare l’oro nel 2026?
Le probabilità al 59% riflettono aspettative di maggiore domanda spot, liquidità migliorata e una narrativa di riserva di valore che torna centrale dopo il ciclo di consolidamento post-halving.
Cosa ha permesso a XRP di superare BNB in capitalizzazione?
L’aumento dei volumi, gli afflussi negli ETF spot USA e il miglioramento del quadro regolatorio hanno sostenuto il rally di XRP fino a 113 miliardi di euro.
Qual è l’impatto dell’uscita di Caroline Crenshaw dalla SEC?
La nuova maggioranza repubblicana 3–0 apre a un approccio più favorevole all’innovazione, pur mantenendo l’attenzione sulla protezione degli investitori.
I movimenti di BlackRock e delle whale indicano accumulazione?
I trasferimenti verso soluzioni istituzionali e i ritiri dagli exchange suggeriscono strategie di medio-lungo periodo, più che operazioni speculative di breve durata.