IMEC realizza nanopori su scala wafer con litografia EUV di ASML aprendo il sensing molecolare industriale

di Redazione
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IMEC nanopori EUV rappresenta il primo caso dimostrato di fabbricazione su scala wafer di nanopori biomedici mediante litografia EUV di ASML, una tecnologia nata per i semiconduttori che viene ora applicata al sensing molecolare, alla biomedicina e all’analisi di DNA, proteine e virus con livelli di precisione e riproducibilità finora irraggiungibili.

IMEC nanopori EUV su wafer da 300 millimetri

Il risultato ottenuto da IMEC segna un punto di svolta nella nanotecnologia applicata alla biomedicina. I ricercatori sono riusciti a realizzare nanopori in stato solido con diametri controllati fino a circa 10 nanometri su wafer da 300 millimetri, utilizzando sistemi di litografia EUV normalmente riservati alla produzione di chip avanzati. La scala del risultato è l’elemento realmente dirompente: non più pochi nanopori creati in laboratorio, ma array uniformi e riproducibili su interi wafer, compatibili con processi industriali.

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Ogni nanoporo è un foro nanometrico, circa 10.000 volte più sottile di un capello umano, realizzato con una precisione dimensionale tale da consentire analisi molecolari affidabili e ripetibili. La fabbricazione su wafer completo elimina le variazioni casuali tipiche dei processi artigianali e consente di ottenere milioni di strutture identiche, prerequisito fondamentale per qualsiasi applicazione clinica o commerciale.

Il principio fisico del sensing molecolare a nanopori

Il sensing molecolare basato su nanopori sfrutta un meccanismo estremamente elegante e potente. Un nanoporo viene immerso in una soluzione elettrolitica e attraversato da una corrente ionica costante. Quando una molecola biologica, come una proteina, un frammento di DNA o una particella virale, attraversa il foro, modula il flusso ionico in modo misurabile.

Ogni molecola genera una firma elettrica unica, determinata dalla sua dimensione, dalla forma tridimensionale e dalla carica elettrica. Questa firma consente di identificare la molecola in modo diretto, senza marcatori fluorescenti o reazioni chimiche complesse. Virus, proteine e sequenze di DNA producono pattern distinti, rendendo possibile un’analisi altamente selettiva e sensibile anche a concentrazioni estremamente basse.

Perché i nanopori in stato solido sono strategici

I nanopori in stato solido, rispetto a quelli biologici basati su proteine naturali, offrono vantaggi fondamentali in termini di robustezza, controllo dimensionale e integrazione tecnologica. La possibilità di regolare con precisione il diametro del foro consente di adattare il sensore a specifiche classi di molecole, dalla filtrazione selettiva fino al sequenziamento diretto del DNA.

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Il lavoro di IMEC dimostra che questi nanopori possono ora essere prodotti con uniformità industriale, superando uno dei principali colli di bottiglia che ne hanno limitato l’adozione. In precedenza, la fabbricazione era lenta, costosa e confinata a pochi laboratori altamente specializzati. La litografia EUV ribalta completamente questo scenario.

Il ruolo della litografia EUV di ASML

La chiave tecnologica di questo avanzamento è l’utilizzo delle macchine di ASML, progettate per operare con luce ultravioletta estrema a 13,5 nanometri. Questa lunghezza d’onda consente di definire pattern con una risoluzione impossibile da raggiungere con la litografia ottica tradizionale.

Le macchine EUV operano in ambiente di vuoto, utilizzano specchi multilivello altamente sofisticati e proiettano pattern estremamente complessi con un controllo sub-nanometrico. IMEC ha adattato questa tecnologia per incidere strutture circolari perfettamente definite, trasformando uno strumento per semiconduttori in una piattaforma per la biomedicina avanzata.

Un manager di ASML ha definito questa applicazione come “biomedicamente inaspettata e straordinaria”, sottolineando come la litografia EUV stia dimostrando una versatilità che va ben oltre la logica dei transistor.

Uniformità, riproducibilità e controllo del processo

Uno degli aspetti più critici nel sensing molecolare è la riproducibilità del segnale. Anche variazioni minime nel diametro o nella geometria del nanoporo possono alterare la corrente ionica e compromettere l’interpretazione dei dati. La litografia EUV consente a IMEC di controllare diametro, profondità e simmetria dei fori con una precisione tale da garantire risposte coerenti su scala di massa.

Il processo integra fasi di esposizione EUV, incisione controllata e validazione elettrica, con misurazioni dirette della corrente ionica per verificare la qualità funzionale dei nanopori. I risultati mostrano variazioni minime tra dispositivi, un requisito essenziale per l’utilizzo clinico e diagnostico.

Impatto sulla diagnostica e sulla medicina di precisione

La possibilità di produrre nanopori su larga scala apre scenari completamente nuovi per la diagnostica biomedica. Sensori basati su nanopori possono identificare biomarcatori di malattie, rilevare infezioni virali, analizzare mutazioni genetiche e monitorare risposte immunitarie in modo rapido e diretto.

L’integrazione in dispositivi lab-on-a-chip rende possibile l’analisi di campioni biologici minimi, con tempi di risposta compatibili con test point-of-care e utilizzo sul campo. Questo approccio riduce costi, tempi e complessità rispetto alle tecniche di laboratorio tradizionali, favorendo la diffusione di diagnosi rapide e personalizzate.

Sequenziamento del DNA e analisi genetica

Uno dei campi più promettenti è il sequenziamento del DNA basato su nanopori. La lettura diretta delle sequenze attraverso la modulazione della corrente ionica consente di analizzare lunghe catene genetiche senza amplificazione o marcatura. La produzione industriale di nanopori uniformi rende questa tecnologia più affidabile e scalabile, aprendo la strada a piattaforme di sequenziamento più accessibili.

La riduzione dei costi e l’aumento della velocità di analisi possono avere un impatto significativo sulla genomica clinica, sullo studio delle mutazioni e sulla medicina personalizzata.

Oltre la biomedicina: filtrazione e storage molecolare

IMEC evidenzia come i nanopori in stato solido possano trovare applicazione anche in ambiti non strettamente clinici. Membrane basate su nanopori consentono filtrazione selettiva di molecole e contaminanti, con potenziali utilizzi ambientali e industriali. Un altro campo emergente è lo storage di dati molecolari, dove le informazioni vengono codificate in sequenze chimiche e lette attraverso nanopori.

La possibilità di produrre nanopori con dimensioni variabili e controllate rende queste applicazioni tecnicamente plausibili su scala industriale, superando i limiti concettuali della produzione artigianale.

Un breakthrough cross-settoriale

Il risultato ottenuto da IMEC rappresenta un vero breakthrough cross-settoriale, in cui una tecnologia sviluppata per la miniaturizzazione dei transistor viene trasferita con successo alla biomedicina. Questa convergenza tra semiconduttori e scienze della vita rafforza il ruolo di IMEC come piattaforma di innovazione interdisciplinare e amplia il potenziale mercato della litografia EUV per ASML.

La dimostrazione su wafer da 300 millimetri non è solo un traguardo tecnico, ma un segnale chiaro di industrializzabilità, che apre la strada a partnership con aziende biomediche, startup diagnostiche e produttori di dispositivi medicali.

Verso sensori molecolari di massa

Con la produzione di massa resa possibile dalla litografia EUV, i sensori a nanopori possono uscire dai laboratori e diventare componenti standard di strumenti clinici, dispositivi portatili e sistemi di monitoraggio continuo. La combinazione di alta sensibilità, riproducibilità e scalabilità rende questa tecnologia uno dei candidati più solidi per il futuro del sensing molecolare.

IMEC dimostra così che la frontiera della biomedicina passa anche attraverso le fabbriche di semiconduttori, e che l’innovazione più radicale nasce spesso dall’incontro inatteso tra discipline apparentemente lontane.

Domande Frequenti su IMEC nanopori EUV

Che cosa rende innovativa la produzione di nanopori di IMEC?

L’uso della litografia EUV consente di produrre nanopori uniformi su wafer da 300 millimetri, superando i limiti di scala e riproducibilità dei metodi di laboratorio.

Perché la litografia EUV è cruciale per i nanopori?

La luce EUV a 13,5 nanometri permette di definire fori con diametri di circa 10 nanometri con un controllo dimensionale impossibile per la litografia ottica tradizionale.

Quali molecole possono essere rilevate con i nanopori?

I nanopori possono rilevare virus, proteine, frammenti di DNA e altre molecole biologiche attraverso la loro firma elettrica sulla corrente ionica.

Qual è l’impatto clinico di questa tecnologia?

La produzione industriale di nanopori rende possibile lo sviluppo di sensori biomedici affidabili, rapidi e a basso costo per diagnosi, genomica e medicina di precisione.


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