CES 2026: Motorola porta Razr Fold, Signature e Qira al centro della strategia premium e AI

di Redazione
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Motorola Razr Fold è il perno della strategia presentata da Motorola al CES 2026, affiancato dal flagship Motorola Signature, dall’AI hands-free Qira e da una costellazione di accessori che includono Moto Pen Ultra, Moto Watch 2025 e Moto Tag 2. L’obiettivo è chiaro: presidiare il segmento foldable book-style, rilanciare uno smartphone premium non pieghevole e costruire un ecosistema AI cross-device in grado di competere con Samsung e Google. La mossa è ambiziosa e segna un cambio di passo, ma lascia aperte alcune incognite, soprattutto sul software e sulla frammentazione della lineup.

Motorola Razr Fold e la sfida diretta ai foldable book-style

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Il Motorola Razr Fold rappresenta il primo vero ingresso dell’azienda nel segmento dei foldable book-style, andando oltre la tradizione Razr a conchiglia. Il dispositivo adotta un display interno da 8,1 pollici 2K LTPO, pensato per produttività e multitasking, affiancato da uno schermo esterno da 6,6 pollici, dimensioni che lo collocano direttamente nel territorio del Samsung Galaxy Z Fold 7.

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Sul fronte fotografico Motorola sceglie un approccio aggressivo, integrando una tripla fotocamera posteriore da 50 MP con sensore principale Sony LYTIA, ultra-grandangolo da 50 MP e teleobiettivo periscopico 3x da 50 MP. Le fotocamere frontali si attestano su 32 MP esterna e 20 MP interna, a conferma di un posizionamento premium anche sul comparto imaging.

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Elemento distintivo è il supporto allo stylus Moto Pen Ultra, che introduce input avanzato su un foldable Motorola per la prima volta. Note, disegno, markup e workflow creativi diventano parte integrante dell’esperienza, almeno sul piano hardware. A livello estetico, Motorola insiste sulle colorazioni PantoneBlackened Blue e Lily White – e su materiali texturizzati che puntano a differenziarsi dal linguaggio visivo più industriale dei rivali.

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Restano però aperti interrogativi cruciali. Le specifiche interne non sono state completamente ufficializzate, ma si parla di Snapdragon 8 Elite Gen 5, 16 GB di RAM e 512 GB di storage, con un prezzo stimato intorno ai 1.375 euro. Il vero punto critico, evidenziato dai primi hands-on, è il software: l’esperienza su schermi ampi richiede multitasking maturo, finestre flottanti e ottimizzazione tablet-like, ambiti in cui Samsung e Google hanno anni di vantaggio. Motorola dovrà colmare rapidamente questo gap per rendere il Razr Fold competitivo oltre il design.

Razr edizione speciale FIFA World Cup 2026

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Accanto al nuovo foldable book-style, Motorola capitalizza il brand Razr con una edizione speciale dedicata alla FIFA World Cup 2026. Il dispositivo mantiene la base tecnica del Razr 2025, con display pieghevole da 6,9 pollici FHD+ AMOLED a 120 Hz e schermo esterno da 3,6 pollici, ma introduce una verniciatura verde brillante e un retro in vegan leather decorato con motivi geometrici ispirati al torneo.

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Le specifiche restano più conservative: MediaTek Dimensity 7400X, 8 GB di RAM, 256 GB di storage e batteria da 4.500 mAh con ricarica 30 W. Il valore aggiunto è simbolico e commerciale: sfondi esclusivi FIFA, suonerie dedicate e watermark fotografici. Con un prezzo di circa 642 euro e disponibilità dal 12 febbraio 2026, questa variante mira chiaramente a fan del calcio e pubblico lifestyle, rafforzando la visibilità globale del marchio.

Motorola Signature e il ritorno del flagship “classico”

Con Motorola Signature, l’azienda tenta un’operazione diversa: riportare credibilità nel segmento premium non foldable. Il dispositivo si distingue per uno spessore di soli 6,99 millimetri, un peso di 186 grammi e un display Extreme AMOLED da 6,8 pollici capace di raggiungere 6.200 nit e 165 Hz. Numeri che lo collocano senza esitazioni nel territorio dei top di gamma più aggressivi.

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Il cuore è lo Snapdragon 8 Gen 5, affiancato da 16 GB di RAM e 512 GB di storage, mentre la batteria silicon-carbon da 5.200 mAh supporta ricarica cablata da 90 W e wireless da 50 W. Sul fronte fotografico, Motorola replica lo schema “tutto da 50 MP”: principale Sony LYTIA 828, ultra-wide, teleobiettivo 3x e frontale da 50 MP. Audio stereo con Dolby Atmos e Sound by Bose completano un profilo hardware molto ambizioso.

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Un punto strategico è la politica software: Android 16 con 7 anni di aggiornamenti rappresenta un allineamento diretto ai benchmark di Samsung e Google. Con un prezzo di 999 euro, Signature punta a chi cerca design sottile, materiali premium e longevità software, senza entrare nel mondo dei foldable.

Qira e la svolta AI hands-free di Motorola

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Il vero filo conduttore del CES 2026 Motorola è però Qira, l’assistente AI hands-free always-on progettato per unificare Moto AI e Lenovo AI Now. Qira nasce per operare cross-device, apprendendo abitudini, contesto e flussi di lavoro, con una forte enfasi su elaborazione locale e privacy.

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Attivabile con Hey Qira o tramite gesture, l’assistente introduce funzioni come Catch Me Up, che riassume notifiche e attività perse, e Next Move, che anticipa azioni successive in base al comportamento dell’utente. Il progetto si estende oltre lo smartphone con Project Maxwell, concept di wearable AI percettivo dotato di camera e microfoni per fornire insight in tempo reale sull’ambiente.

Le partnership con Microsoft, Qualcomm, Intel, Google e Perplexity indicano l’ambizione di Motorola di non limitarsi a un assistente proprietario chiuso, ma di inserirsi in un ecosistema AI interoperabile. Il rollout è previsto per Q1 2026 su dispositivi Lenovo, con estensione successiva al mondo Motorola.

Accessori, wearable e tracciamento avanzato

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Il portfolio si completa con una serie di accessori che rafforzano l’ecosistema. Moto Pen Ultra introduce sensibilità alla pressione, rilevamento inclinazione e rifiuto del palmo, con una barra rapida personalizzabile per funzioni AI come Sketch to Image e Circle to Search. È uno strumento pensato per creativi e professionisti, soprattutto in combinazione con Razr Fold.

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Il nuovo Moto Watch 2025, sviluppato in partnership con Polar, segna il ritorno di Motorola nel segmento smartwatch avanzato. Con cassa da 47 mm, batteria fino a 13 giorni, IP68 e metriche come Activity Score e Nightly Recharge, il focus è chiaramente su fitness e salute.

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Infine, Moto Tag 2 aggiorna il tracker con batteria da 500 giorni, UWB e integrazione completa con Google Find Hub, mentre lo speaker Moto Sound Flow con Bose punta su audio e connettività smart.

Una lineup potente ma frammentata

Dal punto di vista editoriale, il CES 2026 di Motorola mette in luce una contraddizione. Da un lato, Razr Fold, Signature e Qira mostrano una visione chiara verso hardware premium e AI ambientale. Dall’altro, la frammentazione della lineup Moto G ed Edge, non affrontata direttamente in questa presentazione, resta un problema strutturale. Il rischio è quello di confondere il consumatore e diluire il valore dei prodotti di punta.

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Se Motorola riuscirà a semplificare l’offerta, rafforzare il software per foldable e dare coerenza all’ecosistema AI, il 2026 potrebbe segnare un vero rilancio. In caso contrario, Razr Fold e Signature rischiano di restare eccellenti esercizi hardware penalizzati da una strategia troppo dispersiva.

Domande Frequenti su Motorola Razr Fold

Motorola Razr Fold è un vero rivale del Galaxy Z Fold?

Sul piano hardware sì, grazie a display più ampi, fotocamere da 50 MP e supporto stylus. Il vero banco di prova sarà il software per multitasking.

Qira sostituisce Google Assistant?

No, Qira si affianca agli assistenti esistenti come livello contestuale e cross-device, con focus su privacy ed elaborazione locale.

Motorola Signature è pensato per chi?

Per utenti che cercano uno smartphone premium sottile, con prestazioni top, fotocamere avanzate e aggiornamenti software lunghi, senza passare ai foldable.

La frammentazione Motorola è un rischio reale?

Sì, perché un portafoglio troppo ampio può diluire il messaggio. I prodotti premium presentati al CES funzionano solo se accompagnati da semplificazione strategica.


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