Samsung Electronics ha chiuso il quarto trimestre del 2025 con risultati finanziari senza precedenti, trainati dalla domanda globale di chip per l’intelligenza artificiale, e si prepara a un cambio strategico nella propria linea smartphone premium. La combinazione tra profitti triplicati, leadership riconquistata nel mercato della memoria e un nuovo assetto dei processori per la serie Galaxy S26 segna una fase di consolidamento e rilancio per il colosso coreano.
Secondo le stime preliminari, Samsung prevede ricavi superiori a 58 miliardi di euro e profitti operativi intorno ai 12,6 miliardi di euro, quasi tre volte quelli registrati nello stesso periodo del 2024. Al centro di questo rimbalzo c’è la divisione semiconduttori, tornata a essere il vero motore della redditività del gruppo.
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Il boom dei chip AI e il ritorno alla leadership DRAM
La divisione Device Solutions di Samsung ha generato almeno 9,5 miliardi di euro di utili nel trimestre, grazie alle vendite di DRAM, HBM e NAND destinate ai server per l’intelligenza artificiale. I chip di memoria prodotti dall’azienda sono oggi componenti chiave per le infrastrutture AI utilizzate da player globali come NVIDIA e Microsoft.

Samsung ha inoltre riconquistato la prima posizione nel mercato globale della DRAM, superando SK Hynix dopo averla temporaneamente persa nel quarto trimestre del 2024. Le vendite complessive di chip di memoria nel trimestre hanno raggiunto circa 23,8 miliardi di euro, con 17,6 miliardi di euro attribuibili alla sola DRAM e 6,2 miliardi di euro alla NAND.

Questo risultato è stato favorito da due fattori convergenti: da un lato l’esplosione della domanda di memoria per applicazioni AI, dall’altro l’aumento dei prezzi dei chip di memoria nella seconda metà del 2025. Una combinazione che ha permesso a Samsung di rafforzare i margini e di finanziare nuovi investimenti in nodi produttivi avanzati, come il 2 nanometri.
Snapdragon protagonista nella serie Galaxy S26
Sul fronte mobile, emergono indicazioni sempre più chiare su un uso esteso dei processori Snapdragon nella serie Galaxy S26. Qualcomm ha lasciato intendere che la nuova generazione di smartphone premium Samsung adotterà lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 nella maggior parte delle regioni, mantenendo una quota stimata intorno al 75% dei processori premium utilizzati da Samsung.
Il chip Snapdragon 8 Elite Gen 5 sarà prodotto da Samsung stessa su processo 2nm, con una parte della capacità produttiva dedicata specificamente a Qualcomm. In particolare, Samsung avrebbe allocato circa 2.000 wafer mensili, pari a circa il 10% della capacità dello stabilimento S3 di Hwaseong, segnando un ritorno significativo di Qualcomm alle fonderie Samsung dopo il 2021.
Questo accordo riflette un duplice vantaggio strategico: per Qualcomm significa diversificare rispetto a TSMC, mentre per Samsung rappresenta una validazione tecnologica del proprio nodo 2nm, oltre a un flusso di ricavi stabile.
La serie Galaxy S26, attesa per un evento di lancio il 25 febbraio 2026 a San Francisco con disponibilità commerciale da marzo, dovrebbe quindi presentare una distribuzione dei chip più orientata a Snapdragon, in particolare nei modelli Ultra e in molte varianti regionali.
Exynos 2800 e il ritorno ai core CPU custom
Parallelamente, Samsung non ha abbandonato l’ambizione di rafforzare la propria indipendenza tecnologica. L’azienda sta lavorando all’Exynos 2800, un SoC previsto non prima del 2028, che segnerà il ritorno ai core CPU custom, dopo l’abbandono dei core Mongoose con l’Exynos 990 nel 2020.
La scelta di chiudere allora il team CPU interno era stata dettata da problemi di efficienza energetica e gestione del calore, ma il nuovo progetto mira a competere con i core Oryon di Qualcomm, puntando su prestazioni AI avanzate e su una riduzione dei costi di licenza. L’Exynos 2800 dovrebbe inoltre integrare una GPU sviluppata internamente, sostituendo le soluzioni RDNA di AMD utilizzate in passato.

Nel frattempo, Samsung continuerà a usare soluzioni Exynos nelle fasce intermedie e in alcuni dispositivi specifici, come l’Exynos 2500 nel Galaxy Z Flip 7 e, secondo le indiscrezioni, l’Exynos 2600 nei modelli base e Plus della serie Galaxy S26 in alcune regioni.
Snapdragon X2 Plus e i futuri Galaxy Book

Le ambizioni di Samsung non si fermano agli smartphone. Al CES 2026, Qualcomm ha presentato lo Snapdragon X2 Plus, un processore per laptop pensato per offrire prestazioni AI elevate e autonomia multi-giorno. Il chip, disponibile in configurazioni a 6 e 10 core, promette un +35% di prestazioni single-core e un +10% in multi-core rispetto alla generazione precedente, con una NPU da 80 TOPS.

Samsung potrebbe integrare questo processore in futuri Galaxy Book, come un possibile Galaxy Book 6 Edge, rafforzando la propria posizione nel segmento dei laptop ARM e migliorando il rapporto tra prestazioni, raffreddamento e durata della batteria.
Aggiornamenti, prodotti e criticità
Accanto ai successi finanziari e tecnologici, Samsung continua a gestire una serie di aggiornamenti e criticità. Nel gennaio 2026 l’azienda ha avviato il rollout delle patch di sicurezza per dispositivi come Galaxy A55 e Galaxy A34, correggendo 55 vulnerabilità. È stato inoltre affrontato il caso del gonfiore della batteria nel Galaxy Ring, attribuito a una crepa strutturale e risolto con un aggiornamento firmware.

Sul fronte prodotti, Samsung ha confermato nuovi lanci nella fascia media, come Galaxy A57 e A37, e ha presentato al CES 2026 il monitor gaming Odyssey 3D 6K senza occhiali e il proiettore Freestyle+. Resta invece incerto il futuro del robot Ballie, assente al CES nonostante le promesse di lancio.
Non mancano nemmeno le ombre legali, con un ordine giudiziario negli Stati Uniti che ha imposto a Samsung di sospendere pratiche di raccolta dati tramite TV basate su Automated Content Recognition, evidenziando come la crescita tecnologica sia accompagnata da una crescente attenzione regolatoria.
Una strategia di equilibrio tra AI, hardware e indipendenza
I risultati record del Q4 2025 mostrano una Samsung rafforzata dalla domanda di AI, capace di capitalizzare il boom dei semiconduttori e di reinvestire in tecnologie avanzate come il 2nm. La scelta di affidarsi in larga parte a Snapdragon per la serie Galaxy S26, senza però rinunciare allo sviluppo interno degli Exynos, riflette una strategia di equilibrio tra efficienza, controllo dei costi e autonomia tecnologica. In un mercato sempre più guidato dall’intelligenza artificiale, Samsung sembra voler presidiare tutti i livelli della catena del valore, dai chip per data center agli smartphone premium, fino ai laptop e all’ecosistema smart. Una posizione che, almeno per ora, appare solida e sostenuta da numeri difficilmente ignorabili.
Domande frequenti su Samsung, chip AI e Galaxy S26
Perché Samsung ha registrato profitti record nel Q4 2025?
Grazie alla forte domanda di chip di memoria per l’AI, in particolare DRAM e HBM per server, e all’aumento dei prezzi dei semiconduttori.
Quali processori userà la serie Galaxy S26?
Principalmente Snapdragon 8 Elite Gen 5, soprattutto nei modelli premium e in molte regioni, con una quota stimata intorno al 75%.
Samsung continuerà a sviluppare Exynos?
Sì, con l’Exynos 2800 previsto per il 2028, che segnerà il ritorno ai core CPU custom per ridurre costi e dipendenza da soluzioni esterne.
Quando verrà presentato il Galaxy S26?
Il lancio è previsto per il 25 febbraio 2026 a San Francisco, con disponibilità commerciale a partire da marzo.