L’ecosistema Google apre il 2026 con una serie di cambiamenti rilevanti per la linea Pixel, introducendo un passo storico nell’interoperabilità con Apple. Sui Pixel 9, Pixel 9 Pro e Pixel 9 Pro XL prende forma una funzione che, di fatto, equivale a un AirDrop cross-platform, mentre gli aggiornamenti di gennaio 2026 sistemano bug critici, ridisegnano app chiave e ampliano l’integrazione di Gemini in tutto Android.
Quick Share diventa interoperabile con iPhone sui Pixel 9
Nel build Canary ZP11.251212.007, Google ha inserito file di sistema dedicati che abilitano Quick Share verso iPhone, permettendo l’invio diretto di file tra Android e iOS senza app di terze parti. La funzione, allo stato attuale, è limitata alla serie Pixel 9 ed esclude sia Pixel 9a sia i modelli precedenti come Pixel 8.
Il supporto non risulta ancora attivo per i test pubblici, ma la presenza dei componenti a basso livello indica una implementazione nativa, più profonda rispetto a soluzioni basate su app. Google starebbe preparando un rollout graduale, iniziando dai Pixel 9 per poi estendere la compatibilità ad altri modelli, compatibilmente con vincoli hardware e di sicurezza.
Questa mossa segna un cambio di passo: Quick Share smette di essere un’alternativa limitata all’ecosistema Android e si avvicina all’esperienza AirDrop, riducendo una delle frizioni storiche tra utenti Android e iOS.
Aggiornamento Google Play system di gennaio e problemi di lentezza
Accanto alle novità, l’update Google Play system di gennaio, dal peso di circa 15 MB, ha introdotto problemi di lentezza su Pixel 9 e Pixel 10. Gli utenti hanno segnalato launcher che non si caricano, schermi neri dopo il riavvio e una generale perdita di reattività.

Le soluzioni temporanee emerse includono collegare il dispositivo al caricatore, oppure effettuare un power reset prolungato di circa 30 secondi. Nella maggior parte dei casi, il sistema torna operativo dopo il primo boot completo, suggerendo un problema legato alla fase di inizializzazione dei servizi di sistema.
Pixel Launcher migliora la ricerca rapida delle app
Il Pixel Launcher riceve una modifica mirata ma significativa. Ora è possibile digitare parzialmente il nome di un’app nella barra di ricerca e premere Enter per aprirla direttamente. Il tasto di invio cambia icona in una freccia, rendendo l’azione più intuitiva.

Questa funzione, testata internamente già nel 2023, ritorna in forma stabile tramite rollout server-side, migliorando l’usabilità one-handed e riducendo i passaggi necessari per avviare le app su schermi sempre più grandi.
Pixelsnap charger e firmware visibili nelle impostazioni
Il Pixelsnap charger evolve da semplice accessorio a dispositivo smart. Con l’aggiornamento dell’app Pixel Stand 2.2.0.834194002, gli utenti possono ora visualizzare la versione firmware del caricatore direttamente nelle impostazioni e ricevere aggiornamenti software dedicati.

La scelta avvicina l’approccio Google a quello di MagSafe, trasformando la ricarica wireless in un ecosistema gestito via software, con controlli di stato ed eventuali fix distribuiti nel tempo.
Google System Updates di gennaio 2026
Gli aggiornamenti di sistema di gennaio introducono WebView v144, rafforzando sicurezza e privacy delle app che visualizzano contenuti web integrati. Le patch risolvono bug noti e preparano il terreno a nuove API per gli sviluppatori, consolidando la base del sistema senza richiedere un update completo dell’OS.
App Google ridisegnate con Material 3 Expressive

Il redesign Material 3 Expressive avanza su più fronti. Gboard adotta pillole arrotondate per le scorciatoie, con testi più grandi e una densità visiva ridotta. Messages introduce un menu contestuale dinamico su pressione prolungata, con reazioni sopra i messaggi e azioni sotto, accompagnate da animazioni e feedback aptico.

Anche Drive completa la transizione a M3, con contenitori file più ariosi, padding laterale e indicatori di tab più sottili, migliorando la leggibilità e l’ordine visivo.
Gemini si espande su TV, Voice e Maps

L’intelligenza artificiale Gemini diventa sempre più pervasiva. Su Google TV, Gemini abilita risposte multimediali, ricerche profonde e editing foto direttamente dallo schermo. Google Voice prepara Gemini Notes per trascrizioni e riepiloghi in ambito enterprise, mentre Maps sperimenta XR navigation con indicazioni AR step-by-step, sfruttando la fotocamera per contestualizzare le svolte.
Android Automotive e XR: piattaforme più longeve

In collaborazione con Qualcomm, Google unifica Android Automotive su una reference platform che promette fino a 10 anni di supporto per aggiornamenti critici. Sul fronte XR, la partnership con Xreal porta avanti Project Aura, occhiali Android XR con campo visivo di 70 gradi e integrazione nativa di Gemini.
Impatto complessivo sull’esperienza Pixel
Nel complesso, le novità di gennaio mostrano una strategia chiara: ridurre le frizioni, aumentare l’interoperabilità e distribuire innovazione incrementale senza attendere major release. L’abilitazione di Quick Share verso iPhone sui Pixel 9 rappresenta il segnale più forte, mentre fix, redesign e integrazioni AI consolidano Android come piattaforma matura e coerente.
Domande frequenti su Pixel e aggiornamenti di gennaio 2026
Quick Share con iPhone funziona già sui Pixel 9?
Al momento la funzione è presente a livello di sistema nei build Canary, ma non è ancora attiva per l’uso quotidiano. Il rilascio sarà graduale.
Perché Pixel 8 e Pixel 9a sono esclusi?
Google ha inserito componenti di sistema specifici solo per la serie Pixel 9, probabilmente per motivi di sicurezza e certificazione iniziale.
I problemi di lentezza dopo l’update di gennaio sono risolti?
Nella maggior parte dei casi sì, tramite riavvio completo o collegamento al caricatore. Google sta monitorando il comportamento.
Gemini sostituirà le funzioni classiche di Google TV e Maps?
No, Gemini si affianca alle funzioni esistenti, offrendo risposte contestuali e strumenti aggiuntivi senza rimuovere i controlli tradizionali.
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