Microsoft ritira Lens Scanner e Send to Kindle: cosa cambia per utenti e sviluppatori nel 2026

di Redazione
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Microsoft Lens Scanner e Send to Kindle segnano una svolta nella strategia software di Microsoft, che ha annunciato il ritiro definitivo delle due funzionalità entro il 31 marzo 2026, spingendo utenti e sviluppatori verso un ecosistema sempre più cloud-centrico, integrato e orientato alla produttività unificata. Nello stesso momento, l’azienda rafforza l’offerta per gli sviluppatori con nuove guide ufficiali per widget Android in .NET MAUI e con la formalizzazione del sistema di sincronizzazione monorepo .NET virtuale, già utilizzato internamente su larga scala. Il risultato è una razionalizzazione netta del portafoglio applicativo consumer, accompagnata da un investimento mirato sugli strumenti di sviluppo enterprise e cross-platform.

Microsoft Lens Scanner: fine dell’app standalone e migrazione forzata

La dismissione di Microsoft Lens Scanner per iOS e Android rappresenta la chiusura definitiva di un capitolo storico per la scansione documentale mobile firmata Microsoft. L’app, utilizzata da milioni di utenti per scansioni rapide, OCR, conversione in PDF e sincronizzazione locale, verrà disattivata il 31 marzo 2026, con cessazione del supporto e rimozione progressiva dagli store.

La scelta non nasce da un fallimento tecnologico, ma da una sovrapposizione funzionale sempre più evidente con le capacità integrate in OneDrive, Microsoft 365 e nelle app Office. Microsoft ha chiarito che tutte le funzionalità chiave di Lens Scanner sono già disponibili, o in fase di potenziamento, all’interno delle app cloud principali. La scansione documenti diventa così una feature di piattaforma, non più un prodotto autonomo.

Dal punto di vista operativo, agli utenti viene garantita una finestra temporale per esportare i contenuti, migrare i file verso OneDrive e adattare i flussi di lavoro esistenti. Tuttavia, la perdita di un’app dedicata viene percepita come un arretramento in termini di semplicità, soprattutto per chi utilizzava Lens Scanner come strumento rapido e indipendente, senza necessità di login complessi o ecosistemi pesanti.

Per Microsoft, il vantaggio è evidente: meno app da mantenere, meno superfici di attacco, aggiornamenti centralizzati e una maggiore spinta verso l’abbonamento Microsoft 365, dove scansione, OCR e archiviazione diventano parte integrante di un’unica pipeline cloud.

Addio a Send to Kindle in Word: la fine di un’integrazione storica

Ancora più simbolica è la rimozione della funzione Send to Kindle in Word, che permetteva di inviare documenti direttamente ai dispositivi e-reader Amazon. Anche in questo caso, la data di fine è fissata al 31 marzo 2026, e non sono previste estensioni o sostituzioni dirette.

La funzione era molto apprezzata da professionisti, studenti e scrittori, che utilizzavano Kindle come ambiente di lettura prolungata per documenti Word. La sua eliminazione segna un raffreddamento strategico delle integrazioni dirette con ecosistemi concorrenti, in particolare con Amazon, e rafforza l’orientamento di Microsoft verso formati universali come il PDF e verso la distribuzione documentale via cloud.

Microsoft consiglia esplicitamente di esportare i file in PDF compatibili con Kindle oppure di utilizzare OneDrive e le funzioni di condivisione standard. Dal punto di vista tecnico, la compatibilità resta, ma viene meno l’esperienza “one-click” che aveva reso Send to Kindle una funzione iconica.

Questa scelta va letta nel contesto di una strategia più ampia: ridurre le dipendenze esterne, controllare l’intera catena del valore documentale e concentrare l’innovazione su AI, collaborazione in tempo reale e strumenti di editing avanzato integrati direttamente in Word e Microsoft 365.

.NET MAUI e widget Android: il nuovo asse per lo sviluppo cross-platform

In parallelo ai ritiri consumer, Microsoft rafforza in modo deciso il fronte sviluppatori, pubblicando una guida ufficiale dettagliata per la creazione di widget Android con .NET MAUI. Si tratta di un passaggio chiave per la maturazione di MAUI come framework realmente competitivo nello sviluppo mobile moderno.

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La guida accompagna gli sviluppatori dalla configurazione dell’ambiente in Visual Studio, alla definizione dei layout in XAML, fino all’integrazione con le API Android per aggiornamenti dinamici, temi dark/light, notifiche e refresh in tempo reale. L’obiettivo dichiarato è ridurre drasticamente la frammentazione del codice e permettere la creazione di widget nativi Android partendo da una base cross-platform condivisa.

Dal punto di vista strategico, MAUI diventa il perno per mantenere .NET rilevante nel mobile, offrendo prestazioni native, integrazione con Azure e una curva di apprendimento più dolce per team già orientati all’ecosistema Microsoft. I widget, in particolare, rappresentano un punto di contatto diretto con l’utente finale, e la loro disponibilità in MAUI amplia notevolmente il raggio d’azione delle app enterprise e consumer sviluppate in .NET.

Monorepo .NET virtuale: come Microsoft gestisce la complessità su scala globale

Accanto a MAUI, Microsoft ha condiviso dettagli sul sistema di sincronizzazione monorepo .NET virtuale, una soluzione progettata per affrontare le sfide di scalabilità, collaborazione e conflitti di merge in team di sviluppo molto grandi.

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Il concetto chiave è la possibilità di lavorare su più repository come se fossero un unico monorepo logico, senza imporre un monorepo fisico tradizionale. Attraverso strumenti interni e script di sincronizzazione, Microsoft riesce a ridurre drasticamente i conflitti, automatizzare i merge e mantenere una pipeline CI/CD coerente anche su progetti estremamente complessi.

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Questo approccio è particolarmente rilevante nel contesto di .NET 9 e delle future evoluzioni della piattaforma, perché consente a team distribuiti globalmente di lavorare in parallelo senza rallentamenti strutturali. La pubblicazione di parti di questi strumenti come open source indica inoltre la volontà di Microsoft di influenzare le best practice del settore, posizionando .NET come ecosistema maturo anche per organizzazioni di grandi dimensioni.

Impatto complessivo: meno app, più piattaforma

Il ritiro di Lens Scanner e Send to Kindle non è un semplice taglio di funzionalità marginali, ma un segnale chiaro di riorganizzazione strategica. Microsoft riduce la dispersione di app standalone, spinge utenti e aziende verso un ecosistema cloud integrato, e reinveste risorse su AI, sviluppo cross-platform e strumenti per team complessi.

Per gli utenti finali, l’impatto sarà ambivalente: da un lato la perdita di strumenti dedicati e immediati, dall’altro una maggiore coerenza e continuità all’interno di Microsoft 365 e OneDrive. Per gli sviluppatori, invece, il messaggio è netto: .NET, MAUI e le architetture collaborative avanzate sono il cuore della strategia Microsoft per il prossimo ciclo tecnologico.

Domande frequenti su Microsoft Lens Scanner

Microsoft Lens Scanner smetterà di funzionare completamente dopo marzo 2026?

Sì, dopo il 31 marzo 2026 l’app verrà disattivata e non riceverà più supporto. Microsoft consiglia di migrare scansioni e documenti su OneDrive, dove le funzionalità di scansione sono integrate e supportate a lungo termine.

Send to Kindle in Word verrà sostituito da una funzione equivalente?

No, Microsoft non prevede un sostituto diretto. L’alternativa consigliata è l’esportazione in PDF compatibile con Kindle oppure la condivisione tramite cloud, eliminando l’integrazione diretta con l’ecosistema Amazon.

I widget Android creati con .NET MAUI sono nativi o ibridi?

I widget realizzati con .NET MAUI utilizzano API Android native e garantiscono prestazioni paragonabili allo sviluppo tradizionale, pur condividendo gran parte del codice con altre piattaforme.

Cos’è il monorepo .NET virtuale e perché è rilevante?

Il monorepo virtuale .NET consente di gestire più repository come un unico progetto logico, riducendo conflitti di merge e migliorando la collaborazione in team molto grandi, senza adottare un monorepo fisico rigido.


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