Bitcoin supera quota 89.000 euro e segna il massimo delle ultime otto settimane, riaccendendo il rally del mercato crypto nel gennaio 2026 e riportando al centro dell’attenzione Bitcoin come barometro della fiducia globale sugli asset digitali. Il movimento rialzista arriva dopo un inizio anno incerto, con un recupero netto dai minimi di area 80.000 euro, ed è accompagnato da un incremento generalizzato della capitalizzazione complessiva del mercato, salita del 4% fino a 3.060 miliardi di euro. In questo contesto si intrecciano derivati regolamentati, nuove adozioni di stablecoin, decisioni regolatorie e tensioni operative sulle blockchain, componendo un quadro molto più profondo di un semplice rimbalzo speculativo.
Il rally è alimentato anche dalle aspettative di breve periodo. Su Polymarket, piattaforma di prediction market on-chain, la probabilità che Bitcoin raggiunga 91.700 euro entro fine mese è stimata al 72%, segnale di un sentiment marcatamente rialzista. A rafforzare il movimento contribuiscono le liquidazioni massive, pari a 718 milioni di euro nelle ultime 24 ore, concentrate soprattutto su posizioni short su Bitcoin ed Ethereum, che hanno amplificato la spinta al rialzo attraverso un classico short squeeze.
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Bitcoin e il movimento del mercato crypto globale
La forza di Bitcoin si riflette sull’intero comparto. Ethereum si avvicina ai 3.115 euro, Solana sale in area 135 euro, mentre XRP oscilla intorno a 1,98 euro, beneficiando anche di sviluppi regolatori favorevoli. Le liquidazioni, per 625 milioni di euro su posizioni short e 92 milioni su long, indicano come il mercato fosse posizionato in modo difensivo prima dell’accelerazione, rendendo il rally particolarmente violento.
Questo movimento ha riportato la capitalizzazione totale del mercato sopra livelli chiave, consolidando la percezione che il 2026 possa rappresentare un anno di normalizzazione strutturale per il settore crypto, più che una semplice fase ciclica. Tuttavia, il contesto resta fragile, come dimostrano i problemi tecnici emersi su alcune reti e le tensioni tra valutazioni di mercato e utilizzo reale delle blockchain.
Derivati crypto e futures Aptos negli Stati Uniti
Un segnale rilevante della maturazione del settore arriva dal fronte dei derivati. Bitnomial ha lanciato i primi futures regolamentati su Aptos negli Stati Uniti, portando Aptos accanto a Bitcoin ed Ether nell’infrastruttura dei mercati derivati istituzionali. I contratti hanno scadenza mensile e prevedono settlement in USD o APT, con margini depositabili sia in valuta fiat sia in crypto tramite la clearinghouse di Bitnomial.
Il lancio, inizialmente riservato a clienti istituzionali, anticipa l’apertura al retail attraverso la piattaforma Botanical, mentre sono già in roadmap perpetual futures e opzioni. Per Aptos, blockchain layer 1 sviluppata da Aptos Labs, si tratta di un passaggio strategico: l’accesso a derivati regolamentati rafforza la credibilità dell’ecosistema, basato sul linguaggio Move e su un motore di esecuzione parallela progettato per finalità sub-secondo.
Stablecoin e mercati prediction: il ruolo di USD1
Parallelamente ai derivati, cresce il ruolo delle stablecoin come infrastruttura di base. Myriad Markets ha annunciato l’adozione dello stablecoin USD1 come asset di settlement esclusivo per i mercati prediction su BNB Chain. La transizione, operativa dal 14 gennaio 2026, parte dai mercati denominati in USD1 del prodotto Candles e punta a standardizzare liquidità, risoluzione automatica e continuità operativa.
USD1 è emesso da World Liberty Financial, che vede nello stablecoin uno strumento chiave per casi d’uso regolamentati e cross-border. L’integrazione nei prediction market rafforza l’idea che le stablecoin non siano più solo un mezzo di parcheggio di valore, ma un layer infrastrutturale per prodotti finanziari complessi, dall’hedging alla previsione di eventi economici.
Svolte regolatorie: SEC, Ripple e Algorand
Sul fronte regolatorio, il gennaio 2026 segna una serie di sviluppi rilevanti. La SEC ha chiuso l’indagine avviata nel 2023 sulla Zcash Foundation senza raccomandare azioni di enforcement. La decisione rappresenta un segnale importante per i progetti orientati alla privacy, indicando una maggiore chiarezza sul confine tra innovazione tecnologica e violazioni delle normative sui titoli.
In Europa, Ripple ha ottenuto l’approvazione preliminare per una licenza Electronic Money Institution in Lussemburgo, dopo aver ricevuto il via libera dalla FCA nel Regno Unito solo pochi giorni prima. Il Lussemburgo, hub chiave per la compliance MiCA, consente a Ripple di espandere Ripple Payments nell’Unione Europea con pagamenti cross-border 24/7, rafforzando la posizione di XRP nel panorama dei pagamenti istituzionali.
Negli Stati Uniti, la Algorand Foundation ha annunciato il ritorno della sede in Delaware e la nomina di un nuovo board, con figure di primo piano come Bill Barhydt, Alex Holmes ed Michael Mosier. La mossa sottolinea l’intenzione di rafforzare il ruolo di Algorand in iniziative su pagamenti globali e tokenizzazione degli asset, in un contesto normativo statunitense percepito come più favorevole rispetto agli anni precedenti.
Reti sotto stress: Sui, Solana e il dibattito sulle valutazioni
Non mancano però i segnali di fragilità. La mainnet di Sui ha subito uno stallo operativo il 14 gennaio 2026, con transazioni rallentate o temporaneamente bloccate su diverse applicazioni decentralizzate. Il team core ha confermato il problema e avviato le procedure di ripristino, ricordando come anche reti emergenti ad alte prestazioni possano incontrare limiti operativi in condizioni di stress.
Nel frattempo, il profilo ufficiale di Solana su X ha acceso il dibattito deridendo Starknet per la discrepanza tra valutazione e attività on-chain. Il commento, basato su dati di aprile 2024, ha riaperto il tema della sostenibilità delle valutazioni nel settore crypto, soprattutto per progetti con FDV elevati ma utilizzo ancora limitato.
Proposte legislative e contrasto alle frodi
Sul piano politico, negli Stati Uniti lo Stato del Rhode Island ha proposto una legge per esentare dalle tasse statali le piccole transazioni in Bitcoin, fino a 4.590 euro mensili o 18.360 euro annui, per individui e imprese. La misura, presentata dal senatore Peter Appollonio, mira a incentivare l’uso quotidiano di Bitcoin come mezzo di pagamento e a ridurre l’attrito fiscale sulle microtransazioni.
In India, invece, le autorità hanno rafforzato l’azione repressiva contro le frodi crypto. Il Directorate of Enforcement ha sequestrato asset per 1,1 milioni di euro in un caso di riciclaggio legato a truffe immobiliari e investimenti in criptovalute, con proventi illeciti stimati in 2,93 milioni di euro. L’operazione evidenzia come l’attenzione delle autorità resti alta sul fronte anti-money laundering, soprattutto nei mercati emergenti.
Trading on-chain, partnership e nuovi modelli di business
Sul fronte dell’innovazione, Binance Wallet ha annunciato una partnership con Aster per il lancio di perpetual futures on-chain su BNB Smart Chain. Il servizio consente trading self-custody, con supporto a multipli collateral e anche a perpetual basati su asset azionari come Apple e Nvidia, segnando un’ulteriore convergenza tra finanza tradizionale e DeFi.
Sempre in ambito di pagamenti, World Liberty Financial ha firmato un memorandum of understanding con il Ministero delle Finanze del Pakistan per esplorare l’uso delle stablecoin nei pagamenti cross-border, in coordinamento con la banca centrale. L’accordo si inserisce nella strategia Digital Pakistan, mostrando come i governi stiano valutando le stablecoin come complemento regolato ai sistemi di pagamento tradizionali.
Un ecosistema in trasformazione oltre il prezzo di Bitcoin
Il superamento degli 89.000 euro da parte di Bitcoin non è solo un dato di prezzo, ma il riflesso di un ecosistema in rapida trasformazione. Derivati regolamentati, stablecoin come infrastruttura, aperture regolatorie selettive e sperimentazioni legislative convivono con problemi tecnici, dibattiti sulle valutazioni e rischi di frode. Il rally del 2026 mostra come il mercato crypto stia entrando in una fase più complessa, in cui innovazione finanziaria, compliance e resilienza tecnologica diventano fattori determinanti quanto la speculazione.
Domande frequenti su Bitcoin nel rally del 2026
Perché Bitcoin ha superato gli 89.000 euro nel gennaio 2026?
Il rialzo è stato alimentato da liquidazioni di posizioni short, aumento del sentiment positivo sui derivati, aspettative di nuovi massimi di breve periodo e da un contesto di maggiore fiducia regolatoria e infrastrutturale nel settore crypto.
Che ruolo hanno avuto i futures Aptos nel rally?
Il lancio dei futures Aptos regolamentati negli USA ha rafforzato la percezione di maturità del mercato dei derivati crypto, attirando interesse istituzionale e contribuendo a un clima generale di maggiore propensione al rischio.
Perché le stablecoin sono centrali in questa fase del mercato?
Le stablecoin come USD1 vengono sempre più utilizzate come infrastruttura di settlement per mercati complessi, dai prediction market ai pagamenti cross-border, aumentando liquidità e integrazione tra DeFi e finanza regolamentata.
Il rally crypto del 2026 è sostenibile nel lungo periodo?
La sostenibilità dipenderà dalla capacità delle reti di reggere la crescita, dall’evoluzione della regolamentazione e dall’adozione reale dei casi d’uso, oltre che dalla gestione dei rischi legati a frodi e volatilità.