Le Carte della procura acquisite nell’ambito dell’indagine sui vertici del Garante per la Protezione dei Dati Personali delineano un quadro tecnico e amministrativo che va oltre la dimensione politica del caso. Dai decreti di perquisizione e sequestro emerge una ricostruzione dettagliata dell’uso di strumenti finanziari riconducibili a NEXI PAYMENT SPA, della gestione delle missioni istituzionali con ITA Airways e dei rapporti professionali con lo studio E-Lex, sullo sfondo di procedimenti sanzionatori che coinvolgono anche Meta.
L’analisi condotta dal Nucleo PEF della Guardia di Finanza di Roma si concentra non solo sugli importi spesi, ma sui meccanismi di autorizzazione, sui controlli interni e sulla coincidenza temporale tra benefici economici e attività regolatorie dell’Autorità.
Cosa leggere
Indagine tecnica sulle carte di credito corporate Nexi
Il primo asse investigativo riguarda l’assegnazione delle carte di credito corporate Nexi a tutti i componenti del Collegio. I documenti indicano un plafond mensile di 5.000,00 euro per ciascun commissario, destinato formalmente a spese di rappresentanza e attività istituzionali. Le carte della procura evidenziano però utilizzi ritenuti anomali, tra cui spese presso esercizi privati e ristorazione non riconducibili in modo diretto al mandato dell’Autorità.
In particolare, risultano pagamenti effettuati tramite la carta dell’ente per servizi personali e cene per gruppi di persone, operazioni che la polizia giudiziaria considera estranee alle finalità istituzionali. La gestione contabile interna, affidata a funzionari amministrativi, avrebbe più volte segnalato l’assenza di un regolamento dettagliato sull’uso delle carte, determinando una prassi in cui alcune spese personali venivano rimborsate o stornate solo in un secondo momento, dopo verifiche interne.
Spese di missione e gestione dei voli ITA Airways
Un capitolo centrale delle carte riguarda le missioni internazionali, con particolare attenzione alla trasferta per il G7 di Tokyo del 2023. A fronte di un costo ufficialmente comunicato pari a 34.000,00 euro, le fonti investigative stimano una spesa effettiva superiore agli 80.000,00 euro, di cui circa 40.000,00 euro per i soli voli.
L’elemento contestato è l’utilizzo sistematico della business class anche per tratte inferiori alle cinque ore, in potenziale contrasto con le direttive della Presidenza del Consiglio dei Ministri applicabili alla pubblica amministrazione. Le missioni in Georgia, Canada e Giappone vengono citate come casi emblematici di una prassi ritenuta non conforme.
Ulteriore profilo critico è rappresentato dalle tessere Volare Executive fornite da ITA Airways ai componenti del Collegio nel marzo 2023. Il valore commerciale stimato, pari a 6.000,00 euro ciascuna, assume rilievo investigativo poiché la compagnia aerea risultava coinvolta in procedimenti pendenti presso la stessa Autorità, configurando un potenziale conflitto di interessi.
Sanzioni Meta e rapporti con lo studio legale E-Lex
Le carte della procura analizzano anche la gestione delle sanzioni amministrative, con riferimento al procedimento che ha coinvolto Meta per presunte violazioni della normativa privacy legate agli smart glasses. La sanzione, inizialmente ipotizzata in 44 milioni di euro, sarebbe stata progressivamente ridotta a 12,5 milioni, poi a 1 milione, fino all’annullamento in autotutela deliberato nell’aprile 2025.
Questo iter procedurale è sotto osservazione per il ruolo svolto da Guido Scorza, che avrebbe partecipato a sedute del Collegio nonostante potenziali profili di conflitto derivanti dal suo rapporto con lo studio E-Lex. Le carte evidenziano come lo studio legale abbia ricevuto incarichi di rilievo, tra cui quello conferito dalla Asl 1 Abruzzo per un valore di 46.945,60 euro annui negli esercizi 2023 e 2024, in contesti di data breach in cui l’Autorità è intervenuta con provvedimenti ritenuti dagli inquirenti di intensità contenuta, come semplici ammonimenti.
Perquisizioni informatiche e criteri di estrazione dei dati
Per ricostruire i flussi decisionali e finanziari, la magistratura ha disposto perquisizioni e sequestri informatici nei confronti di Pasquale Stanzione, Ginevra Cerrina Feroni, Agostino Ghiglia e Guido Scorza. Il decreto prevede l’acquisizione di contenuti prodotti a partire dal 14 luglio 2020, data di insediamento del Collegio, fino ai giorni più recenti.
Gli specialisti della Guardia di Finanza sono incaricati di estrarre chat, email e documenti utilizzando keyword mirate come Nexi, E-Lex, Business Class, ITA Airways e Meta, oltre ai nomi di fornitori specifici, tra cui la Ditta Angelo Feroci, macelleria romana che avrebbe registrato pagamenti per migliaia di euro tra il 2023 e il 2025. Le operazioni prevedono la creazione di copie forensi per garantire l’immodificabilità dei dati e l’analisi delle comunicazioni su applicazioni di messaggistica come WhatsApp, Telegram e Signal, con l’obiettivo di individuare eventuali accordi illeciti o gestioni irregolari di fondi pubblici.
Domande frequenti su indagini Garante Privacy
Quali sono i principali indagati menzionati nelle carte della procura?
I soggetti sottoposti a indagine e perquisizione includono il presidente Pasquale Stanzione, la vicepresidente Ginevra Cerrina Feroni e i componenti del Collegio Agostino Ghiglia e Guido Scorza, oltre a figure amministrative e consulenti esterni citati nei decreti.
Che tipo di spese vengono contestate attraverso le carte Nexi?
Le carte evidenziano spese ritenute non inerenti al mandato istituzionale, tra cui pagamenti per servizi personali, cene private per gruppi numerosi e acquisti presso esercizi commerciali, con importi che in alcuni casi superano i 3.000 euro annui.
Cosa prevede il decreto di perquisizione informatica per i dispositivi mobili?
Il decreto dispone il sequestro e l’analisi di smartphone, tablet e computer per estrarre messaggi, email e file multimediali, con ricerche basate su keyword specifiche collegate a fornitori, studi legali e società oggetto di procedimenti sanzionatori.
Perché il rapporto con ITA Airways è considerato rilevante nelle indagini?
Perché ai commissari sarebbero state fornite tessere Volare Executive di elevato valore commerciale mentre l’Autorità gestiva procedimenti e reclami nei confronti della compagnia, e perché risultano anomalie nei rimborsi per voli in business class non conformi ai criteri previsti per la pubblica amministrazione.