Samsung accelera tra One UI 8.5, Galaxy S26 e la sfida dei pieghevoli senza piega

di Redazione
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Samsung One UI 8.5 entra in una fase cruciale con la nuova beta per Galaxy S25, mentre emergono dettagli sempre più concreti sui colori del Galaxy S26 Ultra e sulla strategia hardware che punta a risolvere uno dei limiti storici dei pieghevoli, la piega centrale del display. Nel frattempo Samsung spinge anche su form factor estremi come il Galaxy Z Trifold e prepara il terreno per un Galaxy Z Fold8 sempre più vicino al concetto di foldable “crease-less”.

One UI 8.5 beta su Galaxy S25: cosa cambia davvero

La quarta beta di One UI 8.5 segna un passaggio chiave nella roadmap software Samsung. Dopo tre release preliminari che avevano evidenziato problemi di stabilità, questa nuova versione introduce bug fix mirati, miglioramenti alle prestazioni e un aggiornamento sostanziale di Bixby, ora più reattivo e preciso nelle risposte grazie a un’integrazione più profonda con modelli AI avanzati.

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Uno degli elementi più rilevanti è l’introduzione di un kernel aggiornato, che migliora la fluidità generale dell’interfaccia e riduce micro-lag segnalati nelle beta precedenti. Gli utenti Galaxy S25 notano una maggiore coerenza nelle animazioni, una gestione più stabile del Bluetooth, in particolare durante il passaggio tra cuffie e vivavoce, e la risoluzione di anomalie nell’app Telefono legate alla cronologia delle ricerche e all’incolla dei numeri sul keypad.

Samsung utilizza questa beta come banco di prova per la release stabile di One UI 8.5, prevista in concomitanza con il lancio della serie Galaxy S26. La strategia è chiara: arrivare a febbraio con un software già maturo, riducendo il divario tra lancio hardware e reale stabilità dell’esperienza utente. Gli aggiornamenti arrivano via OTA nei Paesi inclusi nel programma beta, e il feedback raccolto dalla community continua a guidare il raffinamento dell’interfaccia.

Home Up 17.5 e App Booster: personalizzazione e prestazioni al centro

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Accanto al core system, Samsung aggiorna i moduli di Good Lock, con Home Up 17.5 che diventa uno degli strumenti più avanzati per la personalizzazione della home screen su Android. Le novità non sono cosmetiche, ma strutturali: folder di grandi dimensioni, ridimensionabili come widget, riducono l’affollamento visivo e permettono un accesso più rapido alle app più usate. Le icone interne scalano dinamicamente, il blur di sfondo può essere disattivato per migliorare la fluidità e la navigazione all’interno delle cartelle avviene anche su più pagine.

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Su foldable e dispositivi con cover screen, Home Up introduce controlli dedicati per i preferiti e toggle che permettono di disabilitare gesture specifiche, rendendo l’esperienza più coerente sui diversi form factor. Parallelamente, Galaxy App Booster aggiorna il proprio motore per supportare One UI 8.5, promettendo incrementi di performance fino al 15% tramite una migliore gestione dei file eseguibili e delle cache applicative. Non si tratta di benchmark da marketing, ma di una sensazione di maggiore reattività nell’uso quotidiano.

Galaxy S26 Ultra: colori trapelati e strategia estetica

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I primi leak affidabili sui colori di Galaxy S26 Ultra mostrano una palette composta da black, white, blue e violet, con il violet indicato come hero color della generazione. La tonalità appare più delicata rispetto ai viola aggressivi del passato, puntando su un’estetica premium e meno polarizzante. L’assenza dell’orange, a lungo vociferato, suggerisce una scelta consapevole di Samsung per evitare confronti diretti con palette viste su iPhone, mantenendo una propria identità visiva.

I colori emergono da componenti come i carrelli SIM, spesso considerati un indicatore attendibile delle varianti finali. La scelta cromatica non è un dettaglio secondario: per molti utenti, soprattutto nel segmento Ultra, il colore incide direttamente sulla percezione di esclusività e sulla decisione d’acquisto. Samsung sembra voler bilanciare eleganza e riconoscibilità, lasciando eventuali tinte più audaci a edizioni limitate o canali esclusivi.

Foldable dopo anni di utilizzo: entusiasmo e limiti strutturali

Dopo oltre cinque anni di utilizzo continuo di smartphone pieghevoli, una parte della community inizia a mettere in discussione la reale sostenibilità del form factor come dispositivo principale. L’esperienza su modelli Flip e Fold evidenzia vantaggi chiari, come la portabilità iniziale e il multitasking avanzato, ma anche compromessi difficili da ignorare: fragilità, costi di riparazione elevati, ingombro con cover protettive e una durabilità percepita inferiore rispetto agli smartphone tradizionali.

Il display più grande del Fold migliora la produttività, ma non sostituisce completamente tablet o laptop, mentre il Flip richiede aperture frequenti che, nel tempo, incidono sull’usura della cerniera. Queste considerazioni spiegano perché Samsung stia investendo così tanto su tecnologie come il crease-less display: non è solo una questione estetica, ma di fiducia nel lungo periodo.

Galaxy Z Trifold: ambizione e problemi di portabilità

Il Galaxy Z Trifold rappresenta la visione più audace di Samsung nel mondo foldable. Da chiuso offre uno schermo da 6,5 pollici, mentre da aperto raggiunge circa 10 pollici con rapporto 4:3, ideale per lettura e multitasking leggero. Tuttavia, le dimensioni e il peso sollevano interrogativi concreti: rispetto a un Galaxy S25 Ultra è circa il 40% più pesante e sensibilmente più spesso, compromettendo la portabilità quotidiana.

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Il trifold eccelle in scenari di consumo contenuti e produttività occasionale, con la possibilità di affiancare tre app contemporaneamente e sfruttare DeX in mobilità. Rimane però un dispositivo di nicchia, che fatica a sostituire completamente un tablet o un laptop da 11–13 pollici per sessioni prolungate. Samsung sembra consapevole di questi limiti e utilizza il Trifold più come laboratorio tecnologico che come prodotto di massa.

Galaxy Z Fold8 e la corsa al crease-less

Con Galaxy Z Fold8, Samsung compie un passo decisivo verso la riduzione della piega centrale. Le informazioni più attendibili parlano di una diminuzione della visibilità del crease di circa 20%, ottenuta grazie a una struttura dual UTG, a una laminazione ottimizzata e a una backplate metallica micro-perforata che distribuisce meglio lo stress meccanico.

Questa tecnologia, mostrata in forma avanzata al CES 2026, non elimina completamente la piega ma la rende molto meno percepibile, soprattutto in condizioni di luce diretta. Il risultato non influisce sulla sensibilità touch né sulla qualità del pannello, ma migliora drasticamente la percezione di solidità e continuità visiva, due fattori chiave per convincere gli utenti più scettici. In un contesto in cui Apple continua a rimandare il proprio ingresso nei foldable proprio a causa del crease, Samsung consolida il ruolo di leader tecnologico.

Samsung tra software maturo e hardware sperimentale

L’insieme di questi sviluppi racconta una Samsung in piena fase di raffinamento. Da un lato, One UI 8.5 mostra una maturità crescente, con aggiornamenti più rapidi, beta più mirate e un’attenzione concreta all’esperienza reale degli utenti. Dall’altro, l’azienda continua a spingere sull’hardware sperimentale, consapevole che il futuro dei foldable dipende dalla capacità di superare i limiti strutturali emersi negli ultimi anni.

Il risultato è un ecosistema Galaxy sempre più coerente, dove software e hardware evolvono in parallelo. Non tutte le scommesse sono destinate a diventare mainstream, ma la direzione è chiara: ridurre i compromessi, aumentare l’affidabilità e trasformare l’innovazione da curiosità tecnologica a scelta quotidiana sostenibile.

Domande frequenti su Samsung One UI 8.5 e Galaxy S26

Quando arriva One UI 8.5 stabile sui dispositivi Samsung?

One UI 8.5 stabile è attesa in concomitanza con il lancio della serie Galaxy S26, previsto per febbraio. I Galaxy S25 dovrebbero ricevere l’update subito dopo l’annuncio ufficiale.

Quali sono i colori previsti per Galaxy S26 Ultra?

I leak indicano quattro colori principali: black, white, blue e violet, con il violet come hero color della generazione. Al momento non emergono conferme sull’orange.

Cos’è il Galaxy Z Trifold e perché è controverso?

Il Galaxy Z Trifold è un pieghevole a tre sezioni che raggiunge circa 10 pollici da aperto. Offre grande versatilità, ma peso e spessore limitano la portabilità quotidiana.

Samsung riuscirà davvero a eliminare la piega nei foldable?

Con Galaxy Z Fold8 Samsung riduce sensibilmente la visibilità della piega grazie a nuove strutture UTG e supporti interni. Non è ancora una eliminazione totale, ma rappresenta il passo più concreto verso un foldable realmente “crease-less”.

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