Apple prepara oltre 20 prodotti per il 2026 con una roadmap che ridisegna l’intero ecosistema tra iPhone, iPad, Mac, wearable e una nuova offensiva sulla smart home, mentre sullo sfondo emergono anche ipotesi concrete di transizione nella leadership con Tim Cook e John Ternus. Le indiscrezioni, provenienti da report considerati altamente affidabili nell’ambiente finanziario e industriale, delineano un anno senza precedenti per densità di lanci, profondità tecnologica e integrazione tra hardware, software e intelligenza artificiale personalizzata.
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Oltre 20 nuovi prodotti Apple nel 2026: cosa significa davvero
Il dato più rilevante non è solo il numero dei dispositivi in arrivo, ma la portata sistemica degli aggiornamenti. Apple non si limita a rinfrescare le linee esistenti, ma introduce nuove categorie, rivede design storici e accelera l’integrazione tra Apple Intelligence, sensori avanzati e connettività proprietaria.
Il 2026 si profila come un anno di ricomposizione dell’ecosistema, in cui i confini tra iPhone, Mac, wearable e smart home diventano sempre più sfumati. L’obiettivo è chiaro: rendere ogni dispositivo un nodo attivo di una piattaforma unificata, capace di adattarsi all’utente e al contesto.
iPhone 17e, iPad e Mac: la prima metà del 2026
La prima parte del 2026 sarà dominata da un flusso costante di lanci, con particolare attenzione al segmento consumer e prosumer. Apple introdurrà iPhone 17e, successore diretto di iPhone 16e, dotato di chip A19, supporto MagSafe e Dynamic Island, mantenendo però un display a 60 Hz. Una scelta che segnala il posizionamento di questo modello come entry evoluto, pensato per consolidare volumi e margini.

Nel comparto tablet, iPad Air passerà da M3 a M4, migliorando sensibilmente multitasking e gestione delle app professionali, mentre l’iPad base abbandonerà l’A16 per adottare A18 o A19, riducendo ulteriormente il gap prestazionale con i modelli superiori.
Sul fronte Mac, la prima ondata di aggiornamenti interesserà MacBook Pro, MacBook Air, Mac Studio e display. I nuovi MacBook Pro con M5 Pro e M5 Max introdurranno supporto PCIe 5.0, con impatti diretti sulle prestazioni degli SSD e sui carichi professionali. Il debutto potrebbe avvenire il 28 gennaio 2026, in concomitanza con il lancio di Apple Creator Studio, segnale di una strategia sempre più orientata ai creator.

Il MacBook Air adotterà M5, mentre Apple starebbe preparando anche un MacBook low-cost con A18 Pro, display da 12,9 pollici e colori vivaci, pensato per studenti e utenti più giovani. Una mossa che potrebbe ridefinire l’entry level del computing Apple.
Mac Studio e Studio Display: il salto qualitativo
Nel segmento desktop, Mac Studio passerà a M5 Max e M5 Ultra, rafforzando la sua posizione come workstation compatta. In parallelo, lo Studio Display riceverà un aggiornamento atteso da anni: retroilluminazione mini-LED, ProMotion fino a 120 Hz, HDR e l’integrazione di un chip A19 o A19 Pro, che trasforma il monitor in un vero dispositivo intelligente, non più un semplice schermo.
Questa evoluzione segnala la volontà di Apple di portare logiche “iOS-like” anche negli accessori professionali, aumentando il controllo sull’esperienza e differenziandosi ulteriormente dai competitor.
Smart home Apple: Home Hub e security camera
Una delle novità più strategiche del 2026 riguarda l’ingresso deciso di Apple nella smart home avanzata. Il nuovo Home Hub integrerà Siri personalizzata, Apple Intelligence, un display quadrato da 6–7 pollici e chip A18, con possibilità di installazione su tavolo o parete. Il dispositivo diventerà il centro di controllo dell’abitazione, con supporto nativo a FaceTime e automazioni evolute.
Ad accompagnarlo arriverà una security camera compatibile HomeKit, pensata per rafforzare l’offerta sulla sicurezza domestica. Qui Apple gioca una partita chiave su privacy, crittografia e integrazione software, ambiti in cui l’azienda mantiene un vantaggio competitivo.
Seconda metà 2026: iPhone 18 Pro e foldable iPhone
Il cuore simbolico del 2026 sarà però nella seconda metà dell’anno, con l’arrivo di iPhone 18 Pro. Il nuovo flagship adotterà chip A20 Pro, un design rivisto, Dynamic Island ridotta, Camera Control capacitivo semplificato e almeno una fotocamera con apertura variabile. Spicca anche l’espansione della navigazione web via satellite, che rafforza l’autonomia dell’ecosistema Apple dalle reti tradizionali.
L’integrazione del modem C2 proprietario segna un altro passo verso l’indipendenza tecnologica, riducendo la dipendenza da fornitori esterni nel 5G.
Accanto al Pro arriverà iPhone 18 Pro Max, potenzialmente più spesso e pesante, a conferma di una scelta orientata a batteria e componentistica avanzata.
Il vero punto di svolta sarà però il foldable iPhone. Apple dovrebbe entrare nel mercato dei pieghevoli con un dispositivo dotato di display interno da 7,7 pollici quasi privo di piega, schermo esterno da 5,3 pollici, doppia fotocamera posteriore, una frontale e Touch ID nel pulsante di accensione, rinunciando a Face ID. Una scelta che indica prudenza tecnologica e attenzione all’affidabilità.
Apple Watch, AirPods e wearable evoluti
Nel settore wearable, il 2026 porterà Apple Watch Series 12 e Apple Watch Ultra 4, entrambi con chip aggiornato, cambiamenti di design e potenzialmente Touch ID. Una mossa che rafforza sicurezza e indipendenza dallo smartphone.

Gli AirPods Pro 3 di fascia alta integreranno una fotocamera a infrarossi, destinata a funzioni AI avanzate, probabilmente legate a gesture, spatial computing e salute. Questo elemento suggerisce un avvicinamento progressivo a dispositivi indossabili sempre più “sensoriali”.
MacBook Pro OLED e touchscreen: il grande redesign
Apple pianifica due fasi distinte per il MacBook Pro. Dopo l’aggiornamento con M5 Pro e M5 Max nella prima metà dell’anno, la seconda fase prevede un redesign radicale con chip M6 Pro e M6 Max, display OLED, touchscreen, Dynamic Island e design più sottile. L’integrazione del modem C2 aprirebbe alla connettività cellulare nativa.
Questo modello potrebbe slittare al 2027, ma rappresenta una delle evoluzioni più profonde mai viste nella linea MacBook Pro, avvicinando definitivamente macOS a paradigmi mobile senza rinunciare alla potenza professionale.
Prodotti Apple con tempistiche incerte nel 2026
Alcuni dispositivi restano collocati in una finestra temporale più flessibile. Apple TV dovrebbe aggiornarsi con A17 Pro, Wi-Fi 7 tramite chip N1 e una possibile fotocamera FaceTime integrata. HomePod mini riceverà chip S9 o superiore, Ultra Wideband di seconda generazione, audio migliorato e nuovi colori.
AirTag vedrà un incremento del range di tracciamento fino a tre volte, con speaker anti-manomissione. Gli Apple Glasses in realtà aumentata, con fotocamere, speaker e controlli vocali, restano previsti non prima del 2026. Debutto atteso anche per un Face ID Doorbell, integrato con HomeKit Secure Video.
Completano il quadro iPad mini con A19 Pro o A20 Pro, display OLED e design resistente all’acqua, e Mac mini con M5 e M5 Pro.
Leadership Apple: Tim Cook e John Ternus
Parallelamente ai prodotti, il 2026 potrebbe segnare una svolta anche sul piano manageriale. Le speculazioni sul ritiro di Tim Cook, CEO dal 2011, si fanno sempre più concrete, anche se molte fonti indicano una permanenza almeno fino a metà anno o alla WWDC di giugno. Cook potrebbe assumere un ruolo di presidente del board.
Il nome più accreditato come successore è John Ternus, Senior Vice President of Hardware Engineering, a cui Cook ha già trasferito la supervisione dei team di design. Questo passaggio suggerisce una transizione graduale, pensata per preservare stabilità e continuità strategica.
Impatto su mercato, utenti e investitori
Un portafoglio così ampio e articolato rende il 2026 un anno chiave per Apple. L’integrazione di AI, nuovi chip e dispositivi smart home rafforza l’ecosistema e crea nuove barriere competitive. Per gli utenti, significa dispositivi più potenti, più intelligenti e sempre più interconnessi. Per gli investitori, una roadmap di questo tipo rappresenta un segnale forte di continuità nell’innovazione, pur in un contesto di mercato complesso.
Domande frequenti su Apple prodotti 2026
Quanti prodotti Apple sono previsti per il 2026
Le indiscrezioni più accreditate parlano di oltre 20 nuovi prodotti tra iPhone, iPad, Mac, wearable e dispositivi smart home, includendo sia aggiornamenti di linee esistenti sia categorie completamente nuove.
Il foldable iPhone arriverà davvero nel 2026
Sì, secondo più report il foldable iPhone è previsto non prima della seconda metà del 2026, con display interno da 7,7 pollici e scelta di Touch ID al posto di Face ID per motivi di affidabilità e design.
Il MacBook Pro avrà davvero il touchscreen
Apple sta pianificando un MacBook Pro con display OLED e touchscreen, probabilmente con chip M6 Pro e M6 Max. Il lancio potrebbe avvenire a fine 2026 o slittare al 2027, ma il progetto è considerato avanzato.
Tim Cook lascerà Apple nel 2026
Non ci sono conferme ufficiali, ma Tim Cook potrebbe rimanere almeno fino a metà 2026. John Ternus è indicato come il successore più probabile, in una transizione pensata per essere graduale e senza scossoni.
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