Google porta l’AI in classe, nella ricerca e nei prodotti: cosa cambia davvero nel 2026

di Redazione
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Google ha scelto gennaio 2026 per mostrare in modo coordinato come l’intelligenza artificiale stia diventando una infrastruttura trasversale per educazione, prodotti consumer, Search e creator economy. A BETT 2026, uno dei principali eventi mondiali sull’educazione, Google ha presentato un pacchetto di aggiornamenti che ruota attorno a Gemini, all’evoluzione di Google Classroom, al rafforzamento di Workspace for Education, e a una visione più ampia che coinvolge Search, YouTube, ChromeOS, Fitbit e le piattaforme pubblicitarie. Non si tratta di singole feature, ma di una strategia che punta a rendere l’AI accessibile, quotidiana e governabile.

Gemini entra nel cuore dell’educazione digitale

Con Gemini, Google spinge l’AI direttamente nei processi di apprendimento. Una delle novità più rilevanti è l’introduzione di practice SAT full-length gratuite, sviluppate con contenuti Princeton Review, che permettono agli studenti di sostenere test completi e ricevere feedback immediati su punti di forza e debolezza. Gemini non si limita a indicare le risposte corrette, ma spiega il ragionamento, suggerisce miglioramenti e costruisce piani di studio personalizzati, abbassando la barriera di accesso alla preparazione avanzata.

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Accanto a questo, Gemini amplia le sue capacità con modelli come Gemini 3 Pro, Flash e Nano Banana Pro, orientati rispettivamente al reasoning, alla velocità e alla visualizzazione. L’integrazione con NotebookLM consente di usare appunti, documenti e fonti strutturate come base per creare documenti, web app, immagini e video, rendendo l’AI uno strumento di supporto allo studio e alla didattica, non un semplice generatore di testi.

Google Classroom diventa una dashboard intelligente

Google Classroom evolve da sistema di gestione dei compiti a hub operativo per insegnanti e studenti. La nuova homepage introduce una dashboard actionable che mostra metriche di engagement, progressi della classe e scadenze critiche. Gli insegnanti ottengono insights sull’interazione degli studenti con strumenti AI come Gems e NotebookLM, favorendo un apprendimento più riflessivo e meno passivo.

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Una novità significativa è la possibilità di registrare e allegare audio, video e screen recording direttamente in assignment, annunci e feedback. Questo cambia il modo in cui avviene la valutazione, rendendola più ricca e contestuale. Classroom introduce inoltre il tagging degli standard educativi internazionali, con supporto a framework di Regno Unito, Australia, Canada, Giappone, Brasile e Messico, e un’estensione prevista anche per l’Italia, rafforzando l’interoperabilità tra sistemi educativi.

Workspace for Education e l’AI premium per scuole e università

Con Google Workspace for Education, Google estende l’accesso a funzionalità AI avanzate anche nelle edizioni core. In Education Fundamentals, Gemini entra in Gmail per il draft delle email, il riepilogo dei thread e le risposte suggerite, mentre le edizioni Education Plus e Teaching and Learning Add-on portano l’AI in Docs, Slides, Forms, Sheets e Vids, con strumenti per creare testi, immagini, moduli e video partendo da input minimi.

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Una delle novità più strategiche è Workspace Studio, che permette di creare agenti AI no-code basati su Gemini 3. Questi agenti possono automatizzare attività amministrative, preparare summary di meeting, estrarre task da email o organizzare allegati, riducendo il carico operativo per docenti e staff. Il controllo resta nelle mani degli amministratori, grazie a policy granulari che regolano l’accesso alle singole app e funzionalità.

ChromeOS e Chromebook come strumenti collaborativi AI-first

Sul fronte hardware e sistema operativo, ChromeOS introduce nuovi tool pensati per la collaborazione in classe. Il Class tools display app consente il mirroring fluido degli schermi di insegnanti e studenti su display condivisi, con la possibilità di annotare in tempo reale durante le presentazioni. Nei Chromebook Plus, l’AI abilita funzioni come Text capture, che estrae informazioni dallo schermo e fornisce raccomandazioni contestuali, e Quick Insert, che genera immagini AI per email e lesson plan.

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L’integrazione di Gemini direttamente nel browser permette di riassumere articoli, PDF e video utili alla pianificazione delle lezioni. A completare l’ecosistema arrivano nuovi Chromebox OPS, che trasformano display esistenti in dispositivi ChromeOS pronti per l’uso didattico, riducendo costi e complessità di setup.

Sicurezza, AI detection e protezione dei dati

Google rafforza anche il capitolo sicurezza. In Workspace for Education arrivano strumenti di rilevamento ransomware su Drive for desktop, capaci di bloccare la sincronizzazione, avvisare utenti e amministratori e ripristinare i file a uno stato precedente all’infezione. Con SynthID, Google introduce la verifica dei media generati da AI tramite watermark invisibili, inizialmente su immagini e video, con estensione futura ad audio e modelli non Google.

L’integrazione con Google SecOps consente alle scuole di inoltrare log di Gmail, Drive e Calendar per threat detection e compliance, mentre i nuovi controlli per Google Meet limitano l’accesso agli streaming live a utenti e gruppi autorizzati. È un segnale chiaro: l’AI viene spinta, ma con meccanismi di controllo e trasparenza.

YouTube 2026 e l’economia dei creator

Anche YouTube entra nella visione 2026. Il CEO Neal Mohan ha delineato una strategia che punta su creator come nuovi studios, su formati cross-platform e su una creator economy sostenibile. L’AI viene presentata come strumento per potenziare, non sostituire, la creatività umana, con nuove modalità di monetizzazione e un’attenzione particolare a kids, teens e sicurezza dei contenuti.

Search e Personal Intelligence

In Search, Google introduce Personal Intelligence in AI Mode, una funzione che utilizza il contesto personale, come dati da Gmail e Google Photos, per fornire risposte altamente personalizzate. Disponibile in opt-in per utenti Google AI Pro e Ultra, Personal Intelligence promette suggerimenti più rilevanti, ma con controlli espliciti per l’utente e la possibilità di disattivare la funzione in qualsiasi momento. È una mossa che spinge la ricerca verso un’esperienza più intima, ma solleva anche interrogativi su privacy e fiducia.

Fitbit, advertising e AI nella società

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Nel quadro più ampio, Fitbit analizza dati aggregati su sonno, attività e stress, mostrando come vacanze e stagionalità influenzino salute e recovery. Sul fronte advertising, Demand Gen introduce Shoppable CTV e nuovi strumenti per misurare branded search e dinamizzare campagne travel, mentre Google.org finanzia il Sundance Institute per portare l’AI nel cinema attraverso programmi educativi e community-led.

Un’AI che entra nella vita quotidiana

Nel complesso, le innovazioni annunciate da Google a gennaio 2026 mostrano una direzione precisa: l’AI non viene più presentata come novità sperimentale, ma come infrastruttura diffusa che attraversa educazione, lavoro, creatività e prodotti consumer. L’equilibrio tra accessibilità, personalizzazione e controllo diventa il vero terreno di gioco. Ed è su questo equilibrio che si giocherà la credibilità dell’AI nel prossimo ciclo tecnologico.

Domande frequenti sulle novità AI Google 2026

Le funzionalità Gemini per l’educazione sono gratuite?

Alcune funzionalità, come le practice SAT e parti dell’integrazione Gemini in Workspace for Education, sono disponibili senza costi aggiuntivi nelle edizioni core. Le funzioni più avanzate restano legate alle edizioni premium.

Personal Intelligence in Search usa i miei dati personali per addestrare i modelli?

No, Google dichiara che i dati personali collegati tramite opt-in non vengono usati per addestrare i modelli. L’uso è limitato alla generazione della risposta e può essere disattivato in qualsiasi momento.

Google Classroom diventerà obbligatorio per usare l’AI in classe?

No, Google Classroom resta uno strumento opzionale. Le nuove funzioni AI sono integrate per chi già utilizza la piattaforma, senza imporre un cambio forzato di sistema.

Le nuove funzioni di sicurezza Workspace sono pensate solo per le scuole?

No, molte delle tecnologie, come il rilevamento ransomware e SynthID, nascono in ambito education ma riflettono un approccio che Google sta estendendo anche ad altri contesti Workspace.

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