Microsoft Sysmon nativo in Windows 11 rappresenta uno dei cambiamenti più rilevanti degli ultimi anni per il monitoraggio di sicurezza lato sistema operativo. Con le build Insider di febbraio 2026, Microsoft porta Sysmon direttamente dentro Windows, trasformandolo da strumento opzionale per specialisti a componente integrato del sistema, seppur disabilitato di default. La mossa ha implicazioni profonde per threat hunting, diagnostica avanzata e difesa endpoint, soprattutto in ambienti enterprise e SOC che già utilizzano Windows Event Log come fonte primaria di telemetria.
Sysmon nativo in Windows 11 e cambio di paradigma sulla sicurezza
Sysmon, storicamente distribuito come tool standalone della suite Sysinternals, è noto per la sua capacità di registrare eventi di basso livello come creazione e terminazione dei processi, caricamento di driver, modifiche ai file eseguibili e tentativi di tampering. L’integrazione nativa in Windows 11 versione 25H2 elimina uno dei principali attriti operativi: l’installazione manuale e la gestione separata del servizio.
Con Sysmon nativo, Microsoft consente di scrivere direttamente questi eventi nel Windows Event Log, rendendoli immediatamente consumabili da soluzioni di sicurezza, SIEM e piattaforme di analisi comportamentale. La funzionalità resta disabilitata di default, scelta che evidenzia la volontà di evitare overhead o falsi positivi sugli endpoint consumer, ma offre agli utenti avanzati e agli amministratori IT uno strumento potente già presente nel sistema.
Un dettaglio cruciale è che la versione standalone di Sysmon deve essere disinstallata prima dell’attivazione della funzionalità integrata, a conferma che Microsoft intende consolidare, non duplicare, il modello di logging.
Build Insider di febbraio 2026 e canali coinvolti
L’integrazione di Sysmon arriva progressivamente nei diversi canali Insider, seguendo la strategia di Controlled Feature Rollout, che limita inizialmente la disponibilità a un sottoinsieme di utenti per raccogliere feedback mirato.
Nel Dev Channel, la build 26300.7733 introduce Sysmon nativo come funzionalità opzionale, insieme a miglioramenti di sistema e fix mirati. Questa build è basata su Windows 11 25H2 tramite enablement package, segnale che Microsoft considera Sysmon parte integrante del futuro ramo stabile.
Nel Beta Channel, la build 26220.7752 porta le stesse capacità, confermando che la funzionalità non è confinata agli esperimenti più instabili ma è già in fase di validazione pre-rilascio. Anche qui Sysmon resta disabilitato finché l’utente non lo abilita manualmente.
Il Canary Channel, con la build 28020.1546, non introduce direttamente Sysmon ma riceve fix e miglioramenti di piattaforma. Canary resta il laboratorio più instabile, non legato a una specifica release di Windows, e Microsoft ribadisce che le funzionalità viste qui potrebbero non arrivare mai alle versioni pubbliche.
Come abilitare Sysmon nativo in Windows 11
L’attivazione di Sysmon nativo avviene attraverso i Optional features di Windows. Gli utenti Insider possono accedere a Settings, entrare nella sezione dedicata alle funzionalità opzionali e selezionare Sysmon tra le feature avanzate di Windows. In alternativa, è possibile usare PowerShell con DISM per abilitare la feature, seguita dall’inizializzazione tramite comando sysmon.
Questo approccio mantiene intatta la logica di configurazione di Sysmon, inclusa la possibilità di usare configurazioni personalizzate per filtrare gli eventi. Non si tratta quindi di una versione “semplificata”, ma della stessa capacità di monitoraggio, ora integrata nel sistema operativo.
L’aspetto più rilevante per la sicurezza è che gli eventi Sysmon vengono normalizzati nel Windows Event Log, rendendo più semplice l’integrazione con strumenti di threat detection già presenti in azienda.
Implicazioni per threat hunting e difesa endpoint
L’inclusione nativa di Sysmon cambia il bilanciamento tra telemetria di base e visibilità avanzata. Fino a oggi, molte organizzazioni evitavano Sysmon per complessità operativa o timori di impatto sulle prestazioni. Con Sysmon integrato, Microsoft abbassa drasticamente la barriera di ingresso, offrendo monitoraggio avanzato senza software aggiuntivo.
Per i team di sicurezza questo significa poter correlare eventi di processo, file e comportamento con maggiore precisione, migliorando la capacità di individuare movimenti laterali, persistence e attività di living-off-the-land. In combinazione con Defender e soluzioni EDR, Sysmon nativo diventa un moltiplicatore di contesto, non un sostituto.
Il fatto che l’attivazione sia manuale suggerisce che Microsoft vede Sysmon come strumento per ambienti controllati, non come logging universale per tutti gli utenti consumer. È una scelta che tutela l’esperienza base di Windows, ma consente agli ambienti enterprise di alzare significativamente il livello di osservabilità.
Miglioramenti collaterali nelle build Insider
Accanto a Sysmon, le build di febbraio 2026 introducono una serie di fix e miglioramenti che incidono sull’usabilità quotidiana. File Explorer riceve correzioni per problemi di accessibilità, navigazione da tastiera e gestione delle cartelle personalizzate. Vengono risolti freeze e blocchi in applicazioni che lavorano su file sincronizzati con OneDrive o Dropbox, inclusi scenari critici come l’uso di file PST di Outlook archiviati nel cloud.
Un altro elemento significativo è l’espansione di Voice Access, che aggiunge il supporto alla lingua olandese. Questo passo rafforza l’attenzione di Microsoft all’accessibilità vocale come componente strutturale dell’esperienza Windows, non più come funzione marginale.
Le build mantengono il desktop watermark tipico delle versioni pre-release, considerato normale da Microsoft, mentre alcune localizzazioni restano incomplete nelle prime fasi di rollout, invitando gli Insider a segnalare problemi tramite Feedback Hub.
Stabilità, rollout graduale e limiti dei canali Insider
Microsoft ribadisce che le funzionalità vengono distribuite con rollout graduale, spesso attivabile più rapidamente tramite toggle in Windows Update. Questo significa che non tutti gli Insider vedono immediatamente Sysmon o le nuove funzioni, anche all’interno della stessa build.
Il passaggio tra canali resta vincolato a installazioni pulite, in particolare per chi desidera uscire dal Canary Channel. È un promemoria importante: i canali early non sono pensati per l’uso quotidiano, ma per testare cambiamenti strutturali come quello introdotto da Sysmon nativo.
Nel complesso, queste build mostrano una Microsoft sempre più orientata a portare strumenti storicamente avanzati dentro il core di Windows, riducendo la distanza tra sicurezza “di base” e sicurezza “da specialisti”.
Domande frequenti su Microsoft Sysmon nativo in Windows 11
Cos’è Sysmon nativo in Windows 11 e perché è importante?
Sysmon nativo è l’integrazione diretta dello strumento Sysmon all’interno di Windows 11. È importante perché consente di registrare eventi di sicurezza avanzati nel Windows Event Log senza installazioni manuali, migliorando threat hunting e diagnostica.
Sysmon nativo è attivo automaticamente per tutti gli utenti?
No, Sysmon nativo è disabilitato di default. Deve essere abilitato manualmente tramite le funzionalità opzionali di Windows o tramite PowerShell, ed è pensato per utenti avanzati e ambienti enterprise.
Quali build Insider includono Sysmon nativo?
Sysmon nativo è disponibile nel Dev Channel con build 26300.7733 e nel Beta Channel con build 26220.7752, entrambe basate su Windows 11 versione 25H2.
Sysmon nativo sostituisce la versione standalone?
Sì, di fatto la sostituisce. Prima di attivare Sysmon nativo è necessario disinstallare la versione standalone, perché Microsoft ha integrato la stessa funzionalità direttamente nel sistema operativo.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU...









