Samsung Galaxy S26 è la serie con cui Samsung ridefinisce nel 2026 il proprio equilibrio tra innovazione AI, prestazioni hardware e gestione del supporto software, introducendo aumenti di prezzo in Europa, nuove funzionalità di intelligenza artificiale on-device basate su Exynos 2600, aggiornamenti selettivi per wearable e la fine del ciclo di vita per modelli storici come Galaxy S21. Il risultato è una strategia che privilegia le fasce alte e gli utenti più evoluti, lasciando emergere fratture sempre più nette tra dispositivi supportati e legacy.
Samsung Galaxy S26 e l’impatto dei nuovi prezzi in Europa
La serie Samsung Galaxy S26, articolata nei modelli base, Plus e Ultra, arriva sul mercato europeo con un listino rivisto al rialzo, in particolare in Paesi come la Francia, dove il modello da 256 GB parte da 999 euro, segnando un aumento di 40 euro rispetto a Galaxy S25. La variante 512 GB sale a 1.199 euro, mentre il Galaxy S26 Plus registra gli incrementi più marcati, con la configurazione base a 1.269 euro e quella da 512 GB a 1.469 euro. Il Galaxy S26 Ultra mantiene stabile il prezzo del taglio 256 GB, ma cresce sensibilmente sulle configurazioni superiori fino a 1.969 euro per 1 TB.

Samsung attribuisce questi rincari all’aumento dei costi delle memorie NAND e DRAM, aggravato dalla domanda legata all’intelligenza artificiale. È un segnale chiaro: la gamma S26 consolida il proprio posizionamento premium, rinunciando a qualsiasi strategia aggressiva sul prezzo. Anche sul fronte energetico emergono conferme su batterie da 4.300 mAh, 4.900 mAh e 5.000 mAh, con ricarica cablata fino a 60 W, mentre la ricarica wireless migliora in potenza ma resta priva di supporto nativo Qi2, scelta che ha deluso una parte dell’utenza più attenta agli standard emergenti.
Exynos 2600 e prestazioni gaming come leva strategica
Il cuore tecnico di Galaxy S26 e S26 Plus in molti mercati globali è Exynos 2600, primo SoC mobile prodotto con processo 2 nm GAA. Samsung utilizza questo chip come manifesto tecnologico, puntando su prestazioni grafiche e AI on-device per differenziarsi da Qualcomm. I primi benchmark indicano 8.262 punti in Basemark In Vitro, con un vantaggio del 9–10% rispetto a Snapdragon 8 Elite Gen 5 e del 16% su Dimensity 9500, soprattutto nel ray tracing.

La GPU Xclipse 960, basata su architettura AMD RDNA, promette un salto del 50% rispetto alla generazione precedente, rendendo il gaming una delle aree su cui Samsung cerca di riconquistare credibilità dopo anni di critiche agli Exynos. La CPU a 10 core con clock fino a 3,8 GHz e l’integrazione spinta con i modelli AI locali rafforzano questa narrativa, anche se le valutazioni definitive restano legate ai test su autonomia ed efficienza termica.
AI on-device e EdgeFusion come differenziale competitivo
La vera novità strategica di Samsung Galaxy S26 non è però solo l’hardware, ma l’intelligenza artificiale on-device. In collaborazione con Nota AI, Samsung introduce EdgeFusion, una tecnologia di generazione immagini capace di produrre risultati in circa 1 secondo grazie a un modello derivato da Stable Diffusion, ridotto e ottimizzato per l’esecuzione locale. Il dato più rilevante è che EdgeFusion risulta più veloce su Exynos 2600 che su Snapdragon, ribaltando uno dei paradigmi storici del confronto tra piattaforme.
Questa scelta evidenzia una strategia chiara: spostare valore dall’hardware puro al software AI locale, riducendo dipendenza dal cloud e rafforzando il controllo dell’ecosistema. In prospettiva, Samsung punta a rendere l’AI un elemento strutturale dell’esperienza Galaxy, non un semplice add-on.
Aggiornamenti software Samsung: chi resta e chi esce
Sul fronte del supporto software, il 2026 segna una linea di demarcazione netta. Galaxy S21, S21 Plus e S21 Ultra escono ufficialmente dal ciclo di aggiornamenti regolari dopo quattro major update Android, terminando con Android 15 e One UI 7.0 e una patch di sicurezza finale a novembre 2025. Samsung mantiene solo la possibilità di interventi straordinari per vulnerabilità critiche, confermando un approccio sempre più selettivo.

La serie Galaxy S22 passa invece da aggiornamenti mensili a patch trimestrali, con supporto previsto fino al 2027 e la possibile introduzione di One UI 8.5 senza cambio di versione Android. Questo schema rafforza l’idea di un supporto lungo ma progressivamente meno frequente, che privilegia i modelli più recenti e spinge al ricambio.
Galaxy Fit 3 e wearable: stabilità più che funzioni
In parallelo, Samsung rilascia il sesto aggiornamento software per Galaxy Fit 3, con firmware R390XXU0AZA3 da 17,42 MB e patch di sicurezza di gennaio 2026. Il focus è su stabilità e affidabilità, coerente con l’uso di RTOS e l’assenza di supporto ad app di terze parti. Il rollout parte dalla Corea del Sud e si estende gradualmente ad altri mercati, confermando una gestione prudente ma costante del comparto wearable.
Samsung Wallet, Buds 4 e ampliamento dell’ecosistema

Nel 2026 Samsung Wallet amplia il supporto ai pagamenti all’estero introducendo American Express in Corea del Sud, affiancando Visa e Mastercard. È una mossa mirata a utenti ad alto reddito e viaggiatori, che rafforza l’ecosistema servizi come elemento di fidelizzazione.

Sul piano hardware emergono i primi render di Galaxy Buds 4 e Buds 4 Pro, con design rivisto e promesse di maggiore ergonomia. Anche in questo caso Samsung lavora sulla continuità dell’esperienza più che su rotture radicali, consolidando un ecosistema coerente ma sempre più chiuso.
Tablet Samsung in difficoltà e segnali dal mercato

I dati di vendita del Q4 2025 mostrano un calo del 9% per i tablet Samsung, con 6,44 milioni di unità vendute e una quota di mercato scesa al 14,7%, in controtendenza rispetto a un mercato globale in crescita. Samsung risulta l’unico grande produttore in flessione, mentre concorrenti come Apple, Lenovo e Huawei accelerano. Il lancio anticipato di Galaxy Tab S11 e Ultra, scopri su Amazon, non è bastato a invertire il trend, segnalando la necessità di un ripensamento strategico su prezzo e funzionalità.
Sicurezza Wi-Fi e affidabilità come pilastri trasversali
Accanto alle novità di prodotto, Samsung continua a spingere su sicurezza e affidabilità, soprattutto in tema di connettività. La distinzione tra Wi-Fi pubblico e privato resta cruciale per dispositivi che gestiscono pagamenti, dati biometrici e informazioni sensibili. Le reti pubbliche, prive di adeguata crittografia, espongono a rischi di intercettazione e attacchi man-in-the-middle, mentre le reti private con WPA2 o WPA3 offrono un controllo decisamente superiore. In questo contesto, Samsung Knox rappresenta una protezione importante ma non sufficiente senza comportamenti consapevoli da parte dell’utente.
L’attenzione a problemi pratici come schermi non responsivi, glitch software e gestione della memoria completa il quadro di un’azienda che nel 2026 prova a bilanciare innovazione avanzata e affidabilità quotidiana, consapevole che l’esperienza utente resta il vero terreno di competizione.
Domande frequenti su Samsung Galaxy S26
Perché Samsung Galaxy S26 costa di più rispetto a S25?
Samsung Galaxy S26 registra aumenti di prezzo principalmente a causa dell’incremento dei costi delle memorie e della domanda legata all’AI. La strategia punta a rafforzare il posizionamento premium, soprattutto nelle configurazioni con storage elevato.
Exynos 2600 è davvero migliore di Snapdragon per il gaming?
I primi benchmark indicano che Exynos 2600 offre prestazioni superiori nel ray tracing e nei test grafici rispetto a Snapdragon 8 Elite Gen 5, ma l’efficienza energetica reale andrà valutata nelle recensioni complete.
Galaxy S21 riceverà ancora aggiornamenti di sicurezza?
La serie Galaxy S21 non riceve più aggiornamenti regolari. Samsung potrà rilasciare solo fix straordinari per vulnerabilità critiche, senza nuovi update programmati.
Samsung Galaxy S26 supporta la ricarica wireless Qi2?
Samsung Galaxy S26 non integra magneti per Qi2 nativo. La ricarica wireless è migliorata in potenza, ma la compatibilità completa richiede accessori dedicati come custodie Qi2 Ready.
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