PeaZip 10.0 e LibreOffice 26.2

Rilasciati PeaZip 10.0 e LibreOffice 26.2 con miglioramenti utente e prestazioni

PeaZip 10.0 e LibreOffice 26.2 segnano un doppio rilascio rilevante nel panorama open source, intervenendo in modo deciso su esperienza utente, prestazioni e interoperabilità su Linux, Windows e macOS. I due aggiornamenti, pur appartenendo a categorie diverse, condividono una direzione comune: ridurre attriti nell’uso quotidiano e rafforzare la produttività attraverso interfacce più coerenti, motori interni aggiornati e una lunga serie di correzioni strutturali. Da un lato PeaZip rinnova profondamente la GUI e la gestione degli archivi di grandi dimensioni; dall’altro LibreOffice consolida la release 26.2 con ottimizzazioni trasversali che toccano Writer, Calc, Impress, Draw e il core della suite.

PeaZip 10.0 e l’evoluzione dell’esperienza di archiviazione

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Con PeaZip 10.0, Giorgio Tani introduce un aggiornamento che va oltre il semplice ritocco estetico. L’interfaccia grafica viene riprogettata con icone scalabili, nuove logiche di visualizzazione e un motore di rendering più flessibile, capace di ridurre il consumo di memoria fino al 30% nelle modalità a icone. Le dimensioni supportate coprono un intervallo molto ampio, dai 16 px ai 192 px, adattandosi a display ad alta densità e preferenze di accessibilità.

Il backend viene portato a Pea 1.20 e 7z 24.08, un passaggio cruciale per migliorare compatibilità e affidabilità nella gestione di archivi molto grandi e multi-volume. L’aggiornamento rafforza anche le funzioni di sicurezza: l’utente può salvare checksum in formato GNU Coreutils e interrogare servizi esterni come Google e VirusTotal per verificare hash SHA256, integrando controlli rapidi contro file sospetti direttamente nel flusso di lavoro.

Sul fronte dell’usabilità quotidiana, PeaZip 10.0 introduce un drag and drop interno potenziato. Su Windows viene evitata la creazione di istanze multiple globali, mentre il trascinamento da pannello file ad albero di navigazione apre menu contestuali intelligenti per copiare o spostare rapidamente elementi nel filesystem. Anche la gestione delle anteprime migliora: la cancellazione asincrona dei file temporanei rende la navigazione più reattiva, soprattutto in archivi con migliaia di elementi.

Lato piattaforme Unix-like, PeaZip amplia l’integrazione con l’ambiente desktop. Su Linux e BSD compaiono cartelle dedicate ai dispositivi MTP, semplificando l’accesso a smartphone Android montati come storage. Le build sono disponibili con interfacce GTK2, GTK3 e Qt6, mentre la documentazione FreeDesktop viene aggiornata per una migliore compatibilità con Flatpak e ambienti sandbox.

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Interfaccia, menu e personalizzazione in PeaZip

Il lavoro sull’interfaccia si riflette anche nella riorganizzazione dei menu. Le voci vengono ripensate per ridurre ridondanze informative e migliorare la coerenza tra le diverse modalità di visualizzazione. I menu contestuali alternativi per “Apri con” e “Rinomina” offrono percorsi più rapidi alle operazioni comuni, mentre le opzioni di stile consentono di scegliere breadcrumb testuali o ispirati a Windows, KDE, GNOME o macOS.

Il viewer di testo e immagini beneficia di numerosi affinamenti: rilevamento automatico BOM, supporto a file UTF-8 con numeri di riga, modalità fullscreen adattive e shortcut avanzati per ricerca, wrapping e zoom. Anche il viewer esadecimale eredita impostazioni persistenti per i font monotype, migliorando la leggibilità in ambito tecnico.

Nel complesso, PeaZip 10.0 non introduce una singola funzione di rottura, ma consolida il progetto come gestore di archivi maturo, più leggero e coerente, capace di scalare meglio su sistemi moderni e carichi di lavoro complessi.

LibreOffice 26.2 e l’ottimizzazione della produttività

Con LibreOffice 26.2, The Document Foundation rafforza una release che punta chiaramente su prestazioni e accessibilità, mantenendo il supporto garantito fino a novembre 2026. La suite beneficia di un’interfaccia più reattiva nei documenti complessi, grazie all’adozione di tabs verticali con icone nei dialoghi, configurabili anche in modalità orizzontale per chi preferisce un layout tradizionale.

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Su Linux, l’adozione predefinita dei color picker nativi GTK e Qt migliora la coerenza con l’ambiente desktop, mentre nuove opzioni di accessibilità introducono prompt per la gestione dei font con licenze non editabili, consentendo di scegliere tra modalità sola lettura o sostituzione automatica. Questi dettagli incidono direttamente sulla fruibilità in contesti professionali e istituzionali.

Writer 26.2 tra internazionalizzazione e stabilità

In Writer, LibreOffice 26.2 introduce gli allineamenti di paragrafo Start ed End, un cambiamento significativo per i documenti multilingua. Il rilevamento automatico della direzione RTL durante la digitazione riduce errori e interventi manuali, mentre la gestione di tabelle flottanti in DOCX viene affinata sia in import che in export.

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Molti interventi puntano alla stabilità: gli oggetti ancorati non vengono più selezionati automaticamente dopo l’incolla, la numerazione delle liste viene ripulita da proprietà ridondanti e la paginazione gestisce meglio attributi come keep-with-next. Anche il controllo ortografico diventa più affidabile, correggendo tutte le istanze senza svuotare inutilmente le liste di suggerimenti.

Calc 26.2, connettori e prestazioni sui fogli complessi

Calc riceve uno degli aggiornamenti più corposi. Il supporto ai connettori viene integrato con un percorso dedicato nella barra strumenti e una UI tabulata, mentre il dialogo Ordina mantiene correttamente impostazioni locali e separatori decimali. La compatibilità con Excel migliora grazie al supporto al formato clipboard BIFF12 e all’impostazione predefinita XLSX Excel 2010-365.

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Sul fronte prestazionale, lo scrolling con molte colonne nascoste risulta più fluido, la rimozione dei duplicati è più rapida e l’export SVG con molti bitmap viene ottimizzato. Anche la gestione dei commenti guadagna un’opzione esperta per disattivare la trasparenza, risolvendo problemi di leggibilità segnalati dagli utenti.

Impress, Draw e il core della suite

In Impress, LibreOffice 26.2 migliora il playback multimediale su Windows adottando Microsoft Media Foundation per i codec più comuni, mentre le anteprime live nella Sidebar rendono immediato il lavoro su bordi, ombre e temi. Draw beneficia di un export EPUB più veloce con barra di avanzamento, mentre Base introduce un supporto più solido ai database multi-utente reali.

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A livello di core, l’infrastruttura dei connettori viene spostata per un uso più ampio in Calc e Writer, l’autenticazione con Google Drive su Windows diventa più affidabile tramite browser standard e l’export PDF migliora la gestione dei link esterni. Anche il supporto Markdown, ora disponibile da file o clipboard, amplia le possibilità di interoperabilità.

Un doppio rilascio orientato alla maturità

PeaZip 10.0 e LibreOffice 26.2 non inseguono l’effetto annuncio, ma rafforzano la maturità dell’ecosistema open source. PeaZip consolida il ruolo di strumento leggero e potente per l’archiviazione avanzata, mentre LibreOffice continua a posizionarsi come alternativa credibile e completa alle suite proprietarie, con un ciclo di supporto chiaro e interventi mirati su prestazioni e accessibilità. Due rilasci diversi, ma accomunati da una visione pragmatica: migliorare ciò che gli utenti usano davvero, ogni giorno.

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