Samsung ha avviato la produzione di massa dei chip HBM4 dopo il superamento dei test di verifica finale condotti da Nvidia, segnando un passaggio chiave nella catena industriale dell’intelligenza artificiale. Le prime spedizioni verso Nvidia sono previste già dalla prossima settimana e i moduli sono destinati agli acceleratori Vera Rubin, attesi entro la fine dell’anno. È una mossa che consolida la leadership della Corea del Sud nell’hardware AI e che ribalta gli equilibri tra i fornitori di memoria ad alta banda.
HBM4 di Samsung e l’allineamento con Nvidia Rubin

La HBM4 rappresenta la sesta generazione di memoria ad alta banda ed è progettata per sostenere carichi di lavoro estremamente intensivi tipici dei server per AI generativa e degli hyperscaler. Il superamento della verifica Nvidia certifica non solo la compatibilità elettrica e termica, ma anche la maturità del processo produttivo in vista di volumi elevati. Nvidia ha già piazzato ordini per allineare le forniture alle esigenze dei suoi acceleratori Rubin, destinati a sostituire progressivamente le piattaforme attuali. Samsung non si limita a Nvidia. I chip HBM4 sono destinati anche a Amazon e Google, che li integreranno nei propri sistemi AI e nei futuri acceleratori proprietari. La strategia è chiara: aumentare rapidamente la capacità produttiva per intercettare una domanda che sta esplodendo lungo tutta la filiera cloud.
Il sorpasso su SK Hynix e il ritorno di Samsung
Con l’avvio della produzione HBM4, Samsung recupera terreno perso nelle generazioni HBM3 e HBM3E e supera SK Hynix come principale produttore di massa in questo segmento. Non è solo una questione di volumi, ma di tempismo industriale. Essere il primo fornitore a regime su HBM4 consente a Samsung di dettare standard, ottimizzare i costi e stringere relazioni di lungo periodo con i principali clienti AI. In un mercato in cui la memoria è diventata il collo di bottiglia delle prestazioni, la disponibilità di HBM4 influenza direttamente roadmap e capacità di innovazione degli acceleratori. Di fatto, Samsung si posiziona come fornitore critico per la prossima ondata di modelli generativi.
Nvidia e la difesa legale sull’addestramento AI
Parallelamente all’espansione hardware, Nvidia affronta il fronte giudiziario. L’azienda ha chiesto il rigetto della causa che la accusa di aver utilizzato libri piratati provenienti da Anna’s Archive per l’addestramento dei modelli AI. Secondo Nvidia, i querelanti non forniscono allegazioni plausibili, non indicano opere specifiche né dimostrano quando e come sarebbero avvenute le copie.
La difesa sottolinea che il semplice riferimento a una fonte pirata non prova un’infrazione, né dimostra che i modelli contengano opere protette. Nvidia critica un’impostazione basata su “informazioni e convinzioni” e respinge l’idea che la fase di discovery possa sostituire l’onere iniziale della prova. È una linea difensiva che punta a chiudere rapidamente il contenzioso per evitare interferenze con lo sviluppo industriale.
Apple e il peso dei 50 anni
In un contesto dominato dall’AI e dall’hardware, Apple guarda invece al proprio passato. In un incontro interno, Tim Cook ha condiviso riflessioni in vista del 50° anniversario dell’azienda, descrivendo una revisione di archivi, prodotti, servizi e persone che hanno definito mezzo secolo di innovazione. Cook ha parlato di un traguardo “straordinario” e di un momento insolito per una cultura storicamente orientata al futuro. Le celebrazioni sono in preparazione e i dettagli arriveranno nei prossimi mesi, ma il messaggio interno è chiaro: la longevità di Apple viene letta come responsabilità sociale e industriale, non solo come successo commerciale.
Un passaggio di fase per l’AI globale
Mettendo insieme i tre fronti, emerge un quadro coerente. Samsung consolida la sovranità hardware della Corea del Sud con HBM4, Nvidia difende il proprio modello di sviluppo AI mentre prepara la piattaforma Rubin, Apple riflette sulla propria traiettoria storica mentre il settore entra in una nuova maturità. L’AI non è più sperimentazione. È produzione di massa, catena di fornitura, contenzioso legale e riflessione strategica. La disponibilità di memoria HBM4 certificata segna un punto di non ritorno: da qui in avanti, la velocità dell’innovazione dipenderà sempre più dalla capacità di scalare l’hardware prima ancora che i modelli.
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