Le release MythTV 36.0 e Mesa 26.0 raccontano due fronti diversi dello stesso ecosistema: da un lato l’HTPC che prova a rimanere attuale nel 2026 con codec moderni e accelerazione hardware più solida, dall’altro lo stack grafico che continua a trasformare Linux in una piattaforma sempre più credibile per gaming e applicazioni 3D. Sono aggiornamenti che non cambiano solo “qualche feature”, ma spostano la compatibilità verso standard più nuovi e riducono attriti che, fino a poco tempo fa, rendevano l’esperienza meno prevedibile.
MythTV 36.0: FFmpeg 8 come leva per codec moderni e accelerazione hardware
Il salto più significativo in MythTV 36.0 è l’integrazione del supporto a FFmpeg 8, che porta con sé un pacchetto di miglioramenti legati a codec moderni e, soprattutto, a un livello più avanzato di hardware acceleration. In pratica, MythTV prova a mettere in sicurezza la riproduzione media su hardware contemporaneo, riducendo casi limite, regressioni e incompatibilità che spesso emergono quando uno stack video resta legato a versioni vecchie delle librerie. Questo si traduce in un media center più adatto a scenari reali: streaming locali, archivi video con formati diversi, conversioni al volo e riproduzione fluida anche quando la CPU non può fare tutto. È un passaggio che interessa particolarmente chi usa MythTV come nodo centrale del salotto o come backend di registrazioni, perché l’efficienza della pipeline video influenza qualità, stabilità e consumo.
Qt WebEngine al posto di Qt WebKit: modernizzazione inevitabile

MythTV 36.0 migra da Qt WebKit a Qt WebEngine, un cambiamento che non è un vezzo tecnico. Qt WebKit è un’eredità pesante, con un perimetro di manutenzione e sicurezza meno favorevole; Qt WebEngine, invece, è la strada più “moderna” e sostenibile. Nel quotidiano questa migrazione impatta su UI web, rendering integrato e componenti che dipendono dal motore web. Tradotto: meno fragilità, più compatibilità nel tempo, e una base più coerente con le distro attuali.
UI e fruizione: ricerca nel tab Video, drop-down categorie e opzioni per i temi
Sulla parte visibile, MythTV 36.0 introduce miglioramenti che vanno dritti al punto: nel tab Video arrivano search e category drop-down, strumenti che rendono l’archivio navigabile senza dover “scorrere e sperare”. Per chi gestisce librerie grandi, questa è la differenza tra un media center “romantico” e uno davvero usabile. Sul fronte temi compare l’opzione seasonepisode, utile per mostrare in modo più pulito stagioni ed episodi. È un dettaglio che aumenta leggibilità e coerenza, soprattutto con serie TV e cataloghi ordinati.
Registrazioni fino a 24 ore e gestione più chiara delle sessioni in corso
MythTV 36.0 consente di programmare registrazioni fino a 24 ore, una funzione che, per eventi lunghi o palinsesti atipici, elimina workaround. In parallelo, le registrazioni in corso mostrano il tempo già registrato, quindi l’utente non deve più dedurre “a occhio” se la macchina sta lavorando o se qualcosa si è bloccato. Sono elementi piccoli, ma definiscono affidabilità percepita: un DVR che non comunica bene lo stato induce l’utente a toccare impostazioni, fermare e riavviare, o duplicare registrazioni. Un DVR che mostra chiaramente cosa sta facendo riduce il rischio di errore umano.
Cutlist editor e radio: più precisione e più contesto operativo
Il cutlist editor guadagna due migliorie rilevanti. Da un lato aumenta la seeking accuracy, quindi la precisione nel salto e nel taglio, dall’altro aggiunge un grafico dei livelli audio per i contenuti radio. In un mondo dove molti usano MythTV anche per archivi audio e registrazioni, visualizzare livelli semplifica l’editing e riduce il lavoro “a tentativi”. Sul versante GPU, i VA-API deinterlacers vengono abilitati su AMD, un punto pratico per chi riproduce materiale interlacciato e vuole una qualità migliore senza pagare tutto in CPU.
Wayland, DPI scaling e AirPlay: compatibilità che evita rotture
Tra i fix emerge il supporto a Wayland con DPI scaling, che oggi è fondamentale per chi usa display ad alta densità o setup misti. Se un’app non scala bene, diventa inutilizzabile prima ancora di essere “buggy”. C’è anche un passaggio su Apple AirPlay, sistemato per compatibilità con FFmpeg 7.1. Qui il tema non è solo “funziona AirPlay”, ma “funziona dopo l’aggiornamento delle librerie”. In ecosistemi dove ogni pezzo si muove, mantenere queste integrazioni vive è parte della sopravvivenza del progetto.
MythWeb: ordinamento, autenticazione e miglioramenti per le registrazioni
Lato web, MythWeb introduce un Previously Recorded Sort, migliora la ricerca nei Previous Recordings e aggiunge supporto all’autenticazione. A livello operativo significa un’interfaccia più adatta a gestire archivi grandi e, soprattutto, meno “aperta” in contesti dove MythWeb è esposto dietro proxy o su reti domestiche complesse. MythTV 36.0 aggiunge anche supporto a relative path URL per reverse proxy, evita reload multipli su timeout di sessione e fa pulizia di bug e codice interno. È la classica manutenzione che non fa spettacolo, ma riduce errori e comportamenti strani sul lungo periodo.
Mesa 26.0: Vulkan più ampio, OpenGL 4.6 e driver che si avvicinano al “day one gaming”
Se MythTV è l’home theater, Mesa 26.0 è il pilastro grafico. La release implementa OpenGL 4.6 e porta Vulkan 1.4 con supporto variabile a seconda del driver, ma il cuore della notizia è l’estensione del set di estensioni Vulkan e la maturazione di driver chiave: RADV per AMD, NVK per NVIDIA, PanVK per ARM Mali, oltre a percorsi Apple/macOS tramite traduzione. Nel testo compaiono estensioni specifiche come VK_KHR_maintenance10 e VK_EXT_shader_uniform_buffer_unsized_array, riportate come presenti su driver importanti come ANV, NVK e RADV. Questo tipo di estensioni spesso è ciò che decide se un gioco o un motore si comporta bene o cade in fallback più lenti.
RADV e raytracing: accelerazione più credibile su AMD
Mesa 26.0 viene descritta con raytracing accelerato su RADV per AMD. È un passaggio importante perché il raytracing, nel mondo PC, è ancora un indicatore di “maturità gaming” percepita. Anche quando non è essenziale, la sua disponibilità e stabilità segnano quanto lo stack driver riesce a stare al passo con le API moderne. In parallelo, ACO diventa default in RadeonSI, con un impatto atteso su tempi di compilazione e reattività. Chi gioca su Linux conosce bene il problema: shader compilation e stutter sono spesso più determinanti del frame rate medio. Ridurre i tempi e migliorare coerenza significa migliorare l’esperienza.
NVK, PanVK, HoneyKrisp e l’idea di coprire più GPU reali
Il testo indica che NVK aggiunge estensioni per GPU NVIDIA e che PanVK supporta ARM Mali, mentre su macOS compare HoneyKrisp e un percorso che traduce Vulkan verso Metal tramite KosmicKrisp. Al netto dei nomi, il concetto è chiaro: Mesa continua a espandere copertura su più hardware, provando a ridurre i buchi tra “Linux gira” e “Linux gioca bene”.
Lavapipe, Turnip e HASVK: robustezza e fallback meno fragili
Viene citato supporto a VK_KHR_robustness2 su vari percorsi come Lavapipe, Turnip e HASVK. Anche qui, la parola chiave è robustezza: quando uno stack grafico gestisce meglio scenari borderline, crash e comportamenti non deterministici calano. E questo è ciò che permette a più titoli e motori di funzionare senza patch ad hoc.
Fix giochi: la lista come indicatore di maturità, non come marketing
La lista di giochi citati è enorme e include titoli recenti e pesanti. Il punto non è che Mesa “magicamente” li rende tutti perfetti, ma che il progetto continua a lavorare su regressioni, crash, shader e compatibilità con un ritmo che assomiglia sempre di più a quello richiesto da un ecosistema gaming reale. Quando compaiono fix che citano problemi specifici (assertion ACO, crash LLVM, regressioni), significa che la base è abbastanza matura da identificare e correggere bug che emergono con carichi moderni. Per chi usa Linux desktop, questo tipo di aggiornamento è spesso più importante di qualsiasi “nuova feature” dell’ambiente grafico: se lo stack driver migliora, tutto il resto diventa più stabile.
MythTV e Mesa: due release che spingono Linux verso un 2026 più pratico
MythTV 36.0 spinge l’home theater verso codec moderni e pipeline più attuale grazie a FFmpeg 8, mentre Mesa 26.0 allarga il perimetro di Vulkan e rafforza driver e compatibilità gaming. Insieme raccontano la stessa traiettoria: Linux non migliora solo per ideologia, migliora perché i progetti chiave stanno diventando più concreti, più moderni e meno tolleranti verso le “zone grigie” di compatibilità.
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