Il lavoro quotidiano dentro studi professionali, aziende e pubbliche amministrazioni passa ormai da strumenti IT e soluzioni di intelligenza artificiale che entrano nei processi, nelle comunicazioni, nelle decisioni operative. È una trasformazione che accelera, ma che porta con sé una domanda sempre più difficile da aggirare: come si disciplina l’uso di questi strumenti in modo affidabile, proteggendo patrimonio informativo, sicurezza informatica e dati personali, senza ignorare i riflessi giuslavoristici e le evoluzioni della giurisprudenza.
È su questo incrocio, ormai centrale, che si concentra “Vengo dopo il Digeat – L’utilizzo corretto degli strumenti IT e di IA nelle organizzazioni pubbliche e private”, convegno in programma mercoledì 19 febbraio 2026, dalle 15:00 alle 19:00, nella Sala Teatrino dell’Ex Convitto Palmieri di Lecce. L’incontro è gratuito e aperto al pubblico, e si propone come una tappa esplicita di continuità rispetto al percorso avviato con la prima edizione del Digeat Festival, svolto a Lecce dal 27 al 29 novembre 2025 in collaborazione con la Regione Puglia.
“Vengo dopo il Digeat” è presentato come un titolo-programma: l’idea è che il Festival non resti confinato nei giorni dell’evento, ma produca un cammino di approfondimento che accompagni professionisti, istituzioni e cittadini. Il convegno del 19 febbraio viene indicato come prima tappa 2026 di questo percorso, con l’orizzonte della prossima edizione del Festival prevista per l’autunno.
Cosa leggere
Perché oggi serve una “disciplina” dell’IT e dell’IA nelle organizzazioni
Nella pratica, l’adozione diffusa di strumenti digitali e di sistemi basati su IA apre questioni che si toccano tra loro: governance, sicurezza, responsabilità, trasparenza, e soprattutto protezione dei dati personali. La necessità di regole interne credibili si intreccia con i profili giuslavoristici legati all’uso delle tecnologie nei contesti di lavoro, con l’evoluzione della giurisprudenza e con gli interventi più recenti del Garante per la protezione dei dati personali.

Il convegno si colloca proprio in questa cornice, dichiarando l’obiettivo di creare un momento di confronto e approfondimento rivolto a chi, per ruolo o funzione, è chiamato a governare strumenti digitali e flussi informativi: professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni. Il contesto è descritto come normativamente in continua evoluzione, con un’attenzione crescente verso cybersecurity e data protection, e con la pressione concreta di prassi operative che spesso precedono le regole.
Un evento pubblico, gratuito, e pensato per gli ordini professionali
L’incontro è organizzato da Digitalaw, in collaborazione con Studio Legale Lisi e Anorc, ed è rivolto in modo esplicito ai principali ordini professionali, tra cui Avvocati, Ingegneri, Commercialisti, Architetti e Consulenti del lavoro. L’impostazione non è solo informativa: l’intenzione dichiarata è stimolare dibattito e favorire una divulgazione corretta sulle tematiche dell’innovazione digitale e della sua regolamentazione, mettendo insieme aspetti tecnici e giuridici, e collegando l’adozione di nuove tecnologie a responsabilità e tutele.

In questa prospettiva, una parte centrale è riservata all’utilizzo dei sistemi di IA nei contesti lavorativi, ai relativi profili giuslavoristici, e alle misure necessarie per garantire sicurezza informatica e protezione dei dati dentro organizzazioni pubbliche e private.
Programma: apertura istituzionale e relazioni fino alle 19:00
Il programma è strutturato su due blocchi. Dalle 15:00 alle 16:00 sono previsti introduzione e saluti istituzionali, con la partecipazione di figure di riferimento del territorio e degli ordini professionali. Tra i nomi indicati compaiono Don Antonio Bergamo, Direttore dell’ISSRM di Lecce; Gabriele Conte, General Manager di ClioCom e Consigliere e socio fondatore di AIIP; Fabio Corvino, Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Lecce; Franco De Lorenzi, Presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Lecce; Antonio Tommaso De Mauro, Presidente dell’Ordine degli Avvocati della provincia di Lecce; Antonio Lezzi, Presidente del Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro della Provincia di Lecce; Francesco Micelli, Presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Lecce; Valentino Nicolì, Presidente Confindustria Lecce; Adriana Poli Bortone, Sindaco del Comune di Lecce; Alessandro Selam, Direttore generale Anorc. È inoltre indicato tra i relatori invitati, in attesa di conferma, Antonio Decaro, Presidente Regione Puglia.
Dalle 16:00 alle 19:00 sono previste le relazioni, con moderazione affidata ad Andrea Lisi, avvocato, Direttore progetto Digeat, titolare dello Studio Legale Lisi e Presidente Anorc Professioni, oltre che Professore di diritto e management delle tecnologie digitali presso la Pontificia Università Antonianum e Direttore generale Dipartimento Digitalaw – Cuirif.
Interventi: dal Garante privacy all’ACN, tra diritto, lavoro e tecnologia
Il panel degli interventi mette insieme competenze giuridiche, regolatorie e tecniche. Tra i relatori indicati figurano Enrico U. M. Cafiero, avvocato e giuslavorista; Agostino Ghiglia, Componente del Garante per la protezione dei dati personali; Carola Caputo, avvocato ed esperta in diritto dell’informatica e protezione dei dati, consulente presso lo Studio Legale Lisi in materia di ICT Law e iscritta negli elenchi dei professionisti Anorc con livello Expert; Giovanni Ferorelli, avvocato presso lo Studio Legale Lisi ed esperto in diritto della protezione dei dati personali e nel diritto applicato all’informatica; Stefano Marzocchi, DPO dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale; Antonio Ratano, computer engineer e co-founder presso DataSeed S.r.l.; Sarah Ungaro, avvocato del Foro di Lecce, esperta in diritto dell’informatica e privacy, partner dello Studio Legale Lisi e Vicepresidente Anorc Professioni, oltre che componente della Commissione sull’intelligenza artificiale istituita dall’Ordine degli Avvocati di Lecce e dell’Osservatorio Agenda Digitale della Regione Puglia.

La presenza di profili che incrociano garanzie privacy, cybersecurity istituzionale, diritto del lavoro e ICT law colloca l’evento su un asse molto pratico: l’adozione dell’IA non è più un tema astratto, ma una questione di regole interne, responsabilità e tutele, con impatto immediato su organizzazioni pubbliche e private.
Crediti formativi: riconoscimenti per ordini professionali
La partecipazione al convegno prevede crediti formativi. Sono indicati 4 crediti per gli iscritti all’Ordine degli Avvocati e all’Ordine dei Consulenti del lavoro, e 3 crediti per gli iscritti all’Ordine degli Ingegneri e all’Ordine degli Architetti. La cornice formativa rafforza l’idea di un appuntamento destinato non solo alla sensibilizzazione, ma all’aggiornamento professionale su temi che stanno ridefinendo prassi e responsabilità.
Informazioni pratiche: data, luogo e accesso
L’appuntamento è fissato per mercoledì 19 febbraio 2026, con orario 15:00–19:00, presso la Sala Teatrino dell’Ex Convitto Palmieri a Lecce. L’ingresso è indicato come libero e gratuito e l’evento è dichiarato aperto al pubblico.
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