Apple ridisegna la propria strategia hardware e software per il 2026 puntando su digitalizzazione totale della SIM in Europa, su un MacBook entry level sotto i 917 euro e su un deciso salto in avanti in termini di autonomia e ottimizzazione energetica. La traiettoria è chiara: meno componenti fisici, più integrazione, più controllo software e una spinta forte sull’intelligenza artificiale integrata nel sistema operativo. La serie iPhone 18 Pro rappresenta il fulcro di questa trasformazione, mentre sul fronte notebook un nuovo modello identificato internamente come J700 apre la strada a un segmento più accessibile senza sacrificare performance e integrazione con l’ecosistema.
iPhone solo eSIM in Europa: la svolta digitale di Apple
Apple prepara il debutto europeo degli iPhone solo eSIM a partire dalla gamma iPhone 18 Pro e iPhone 18 Pro Max. Dopo l’eliminazione dello slot fisico in mercati come Stati Uniti, Giappone, Messico e Arabia Saudita, la società estende ora il modello completamente digitale anche nel continente europeo. La rimozione dello slot SIM fisico non è solo una scelta simbolica ma strutturale. Eliminando il modulo tradizionale, Apple libera spazio interno che viene redistribuito su componenti strategici, in particolare la batteria. Le stime parlano di una capacità compresa tra 5.100 e 5.200 mAh per iPhone 18 Pro Max, mentre l’iPhone 18 Pro raggiunge 4.252 mAh, con un incremento del 18,7% rispetto alla generazione precedente.
Questo passaggio consolida la visione di Apple verso un dispositivo sempre più sigillato, integrato e orientato a standard globali digitali. L’adozione dell’eSIM riduce componenti meccaniche, semplifica l’architettura interna e contribuisce anche alla riduzione di rifiuti elettronici. Sul piano operativo, l’attivazione avviene tramite app degli operatori, con provisioning remoto e gestione profili integrata in iOS 27. La transizione non riguarda inizialmente tutti i modelli. Le versioni standard della linea iPhone 18 e il successore dell’iPhone Air manterrebbero soluzioni ibride fino al 2027. Tuttavia, la direzione è inequivocabile: Apple punta a un ecosistema interamente digitale, con maggiore sicurezza e minori superfici di attacco legate alla sostituzione fisica delle SIM.
Batterie più grandi e ottimizzazione software con iOS 27
Parallelamente alla scelta eSIM, Apple investe in modo massiccio sull’autonomia. La nuova generazione 2026 introduce capacità mai viste su iPhone. L’iPhone 18 Pro Max raggiunge 5.088 mAh, mentre l’inedito iPhone 18 Fold promette tra 5.500 e 5.800 mAh, diventando il modello con la batteria più capiente mai realizzata dall’azienda. L’incremento hardware si accompagna a una profonda revisione software con iOS 27, codename interno “Rave”. Il sistema elimina codice ridondante, ottimizza i processi in background e introduce una gestione dinamica della Neural Engine che regola i carichi AI in base alla temperatura del dispositivo. Questo approccio riduce il drain termico e migliora l’efficienza complessiva. Un ruolo centrale lo gioca l’integrazione di Google Gemini, modello da 1,2 trilioni di parametri, all’interno dell’assistente vocale. L’accordo comporta un esborso annuale stimato in 917 milioni di euro, ma consente a Siri di gestire richieste complesse mantenendo un controllo ottimizzato sui consumi. Apple promette autonomie superiori alle 30 ore di utilizzo su iPhone 18 Pro Max, con ricarica rapida capace di raggiungere il 50% in circa 20 minuti. La combinazione tra aumento di capacità fisica e ottimizzazione software segna uno dei salti più rilevanti nella storia recente dell’iPhone.
MacBook entry level con chip A18 Pro: il progetto J700
Sul fronte notebook, Apple prepara il lancio a marzo di un MacBook entry level equipaggiato con chip A18 Pro e display LCD. Il prezzo stimato sotto i 917 euro posiziona il dispositivo come alternativa diretta a Chromebook premium e notebook Windows di fascia media. Il modello, identificato come J700, utilizza un nuovo processo produttivo per il telaio in alluminio, pensato per ridurre costi e tempi di assemblaggio mantenendo una qualità costruttiva elevata. Il design rimane minimalista, con peso inferiore a 1,2 kg, trackpad ampio e tastiera rinforzata. Le configurazioni colore includono blu, argento, grigio scuro, verde chiaro, rosa e giallo chiaro, anche se solo alcune varianti verranno inizialmente commercializzate. La batteria supera le 15 ore di autonomia, grazie all’ottimizzazione energetica del chip A18 Pro. Apple posiziona questo MacBook per studenti, utenti base e switcher da Windows, rafforzando l’integrazione con iPhone e iPad attraverso macOS e servizi cloud proprietari. Il dispositivo supporta porte USB-C multiple e connettività Thunderbolt, mantenendo una struttura coerente con la linea premium.
iPhone 17e: benchmark e posizionamento mid-range
Tra le novità in arrivo emerge anche un presunto listing Geekbench per iPhone 17e, identificato come modello iPhone99,11. I punteggi riportano 2.560 in single-core e 8.553 in multi-core, con 10 GB di RAM e frequenza base di 3.76 GHz su un chip octa-core. Alcune discrepanze tecniche, come il motherboard VPHONE600AP, generano dubbi sull’autenticità del test. Leak precedenti suggeriscono un possibile A19 binned con frequenze fino a 4.26 GHz. Il prezzo stimato di 550 euro lo colloca nella fascia mid-range, con supporto a MagSafe, ricarica wireless a 25W e fotocamera frontale da 18 MP con Center Stage.

L’iPhone 17e rappresenta un tentativo di consolidare la presenza Apple nel segmento accessibile, mantenendo elementi chiave come display OLED, autonomia migliorata e supporto software esteso.
iPhone 18 Fold: autonomia record e architettura multi-cella
Il progetto iPhone 18 Fold segna un punto di svolta nella strategia foldable dell’azienda. La capacità tra 5.500 e 5.800 mAh viene raggiunta grazie a una struttura a celle multiple, studiata per bilanciare il grande schermo pieghevole con consumi controllati. L’ottimizzazione energetica, unita al nuovo iOS 27, consente di mantenere performance elevate senza compromettere la durata. Apple testa i dispositivi in condizioni reali, puntando su cicli intensivi e utilizzo prolungato. Il foldable non è solo una novità di design ma una dichiarazione di competitività verso i principali rivali Android, con un focus su endurance e integrazione AI.
Un ecosistema sempre più integrato
La convergenza tra eSIM, batterie maggiorate, chip proprietari e AI avanzata rafforza la coerenza dell’ecosistema Apple. La sincronizzazione tra dispositivi diventa più fluida, con gestione profili eSIM integrata, condivisione dati automatica e controllo energetico centralizzato. La strategia combina accessibilità e premium, con un MacBook economico che amplia la base utenti e una linea iPhone 18 che spinge sull’innovazione strutturale. Apple consolida la propria posizione al centro del mercato tech 2026, bilanciando autonomia, integrazione e controllo software.
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