Realme spinge ancora sul segmento entry-level con un’idea molto chiara: in un mercato dove il 5G non è più “premium” ma il prezzo resta il vero filtro, l’autonomia e la robustezza diventano argomenti più forti del chipset. È in questo contesto che arriva Realme P4 Lite, un modello 4G della serie P4 con batteria da 6300mAh, certificazioni di resistenza e un listino che parte da 110 euro, mentre in parallelo emergono leak su Realme C83 (sigla RMX5256), successore di C73, con tagli RAM più ampi e prezzi decisamente più alti. La strategia è doppia e ben riconoscibile: da una parte un telefono “di sostanza” per chi vuole spendere il minimo e non rimanere a secco a metà giornata; dall’altra un modello della serie C che, almeno sulla carta, punta a salire di livello per display e fotocamera, facendo pagare il salto.
Realme P4 Lite, l’entry-level che punta tutto su batteria e resistenza
Realme P4 Lite viene presentato come smartphone budget con una scheda tecnica costruita attorno a due promesse: durata e affidabilità quotidiana. La batteria da 6300mAh è il dato centrale, perché supera la media del segmento e viene affiancata da ricarica 15W e reverse charging 6W, trasformando il telefono in una sorta di power bank d’emergenza. È una funzione che, nel low-cost, spesso fa la differenza più della potenza pura: chi compra a 110 euro di rado cerca prestazioni da gaming, ma vuole un dispositivo che regga giorni di messaggistica, social, streaming e hotspot senza ansia da ricarica. Il dispositivo monta un SoC Unisoc T7250 e arriva con Android 15. Realme lo abbina a 4GB di RAM e a due tagli di storage, 64GB o 128GB, con slot microSD per espansione. È un’impostazione tipica del segmento entry, dove il compromesso viene spostato sul processore per mantenere prezzo e margini sotto controllo, compensando con memoria espandibile e con un software che, se mantenuto leggero, può restituire una sensazione d’uso più fluida di quanto suggeriscano i benchmark.

Sul fronte display, P4 Lite adotta un LCD da 6,74 pollici in risoluzione HD+ con refresh a 90Hz. Anche qui la scelta è coerente con l’obiettivo: non si punta alla definizione massima, ma a uno scorrimento più morbido, perché i 90Hz migliorano la percezione della reattività anche quando l’hardware non è potente. È il tipo di soluzione che funziona bene in fascia bassa, perché vende “fluidità” a costi contenuti.
Fotocamere e dettagli “da uso reale”, la parte spesso sottovalutata
La camera principale è da 13MP con un secondo sensore ausiliario, mentre la selfie è da 5MP in notch. Non è un impianto fotografico pensato per stupire, ma la scelta interessante è un dettaglio d’uso che Realme mette in evidenza: la selfie funzionerebbe anche con mani bagnate o guanti, un tema che torna spesso su dispositivi orientati a mercati emergenti e contesti outdoor, dove l’uso “perfetto” dello smartphone non è garantito.

C’è poi un elemento più estetico che funzionale, ma che aiuta la differenziazione: la Pulse Light, capace di emettere nove colori in cinque modalità per notifiche. In un entry-level, questi “effetti” sono spesso un modo per far percepire il device come meno anonimo, perché molte scelte d’acquisto sotto i 150 euro sono influenzate da elementi immediatamente visibili.
IP54 e MIL-STD-810H, Realme alza la soglia della percezione “rugged”
P4 Lite dichiara rating IP54, quindi resistenza a polvere e spruzzi, e una certificazione MIL-STD-810H, che viene usata come segnale di durabilità contro urti e stress d’uso. È importante leggere questi badge per ciò che sono davvero nel marketing smartphone: non equivalgono a un rugged professionale, ma alzano la fiducia percepita in un segmento dove l’utente teme la fragilità e il costo di una riparazione è spesso sproporzionato rispetto al prezzo del device.

Il telefono misura 7,94mm di spessore e pesa 201g, include jack 3,5mm e uno scanner d’impronte laterale. Sono scelte conservatrici ma molto pragmatiche: il jack resta una feature ancora richiesta in fascia bassa e lo scanner laterale è veloce, economico e affidabile. Il pacchetto è coerente con chi compra un telefono per “farlo durare” più che per inseguire specifiche di moda.
Prezzi e disponibilità, il vero punto di forza del P4 Lite
Realme posiziona P4 Lite in due varianti: 4GB/64GB a 110 euro e 4GB/128GB a 132 euro. Le vendite partono il 24 febbraio in India, tramite sito ufficiale e Flipkart, con tre colori: Sea Blue, Obsidian Black e Beach Gold. Il dettaglio India è rilevante: Realme continua a usare quel mercato come banco di prova per volumi e feedback, prima di eventuali espansioni altrove. Il prezzo, a questi livelli, è la leva principale. Realme scommette che un telefono con batteria “fuori scala” e qualche badge di robustezza possa sottrarre domanda sia ai competitor storici del low-cost sia ai modelli di generazioni precedenti rimasti in circolazione come alternative scontate.
Leak su Realme C83, tagli RAM e prezzi più alti: cosa suggerisce il posizionamento
In parallelo, i leak su Realme C83 raccontano una direzione diversa: più varianti, più prezzo, e l’idea di spostarsi verso un mid-range “minimo” pur restando in serie C. Il modello RMX5256 viene indicato in tre configurazioni con prezzi in euro: 4GB/64GB a 148 euro, 4GB/128GB a 159 euro, 6GB/128GB a 192 euro, con colori Sprouting Green e Blooming Purple. La differenza rispetto a P4 Lite non è solo numerica: è strategica. Se questi prezzi fossero confermati, C83 entrerebbe in una fascia dove l’utente inizia a confrontare chipset, fotocamera e display con maggiore severità, perché a 190 euro l’aspettativa cambia. Il leak lo descrive come successore di C73, e qui emerge la parte interessante: l’ipotesi che erediti tratti del C73 come display 6,67 pollici a 120Hz, SoC Dimensity 6300, fotocamera 32MP e batteria 6000mAh con ricarica 15W.

Se quel profilo venisse mantenuto, il C83 avrebbe una proposta più “prestazionale” rispetto a P4 Lite, puntando su refresh più alto e camera principale più spinta. Ma l’assenza di conferme ufficiali sulle specifiche complete resta il punto critico: al momento il C83, così com’è, è soprattutto un’indicazione di listino e di configurazioni, più che un prodotto definito.
P4 Lite vs C83, due risposte diverse allo stesso mercato
Guardando solo ai dati disponibili, Realme sta segmentando in modo netto. P4 Lite è la risposta a chi mette al primo posto prezzo e autonomia, accettando compromessi su 5G e fotocamera. C83 sembra invece voler coprire chi, pur restando sensibile al budget, pretende più “sensazione da medio gamma”, soprattutto su display e imaging. La cosa più significativa è che Realme non prova a far finta che basti un solo modello per tutti. Sta usando serie diverse per intercettare comportamenti diversi: l’utente che vuole spendere poco e ricaricare raramente, e l’utente che accetta di salire di 40–80 euro pur di avere specifiche più equilibrate. In un mercato dove la concorrenza si gioca sui dettagli e dove i produttori spesso cambiano solo il nome a schede tecniche simili, Realme prova a differenziarsi con un’idea semplice: batteria enorme e robustezza “comunicabile” in P4 Lite, più configurazioni e un possibile salto di prestazioni nel C83. Se i leak verranno confermati, la serie C potrebbe diventare il ponte tra entry-level puro e mid-range, scoprili su Amazon, lasciando alla serie P il ruolo di “massimo valore per euro” quando il 5G non è la priorità.
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