Galaxy AI evolve in un ecosistema multi-agent e integra Perplexity AI a livello di sistema operativo, segnando una discontinuità nella strategia software di Samsung. Con One UI 8.5 e il debutto della serie Galaxy S26 il 25 febbraio 2026 a San Francisco, l’intelligenza artificiale non è più una funzione accessoria ma diventa infrastruttura di orchestrazione. L’utente non interagisce più con singoli assistenti isolati, ma con un sistema capace di coordinare più agenti, condividere contesto e gestire workflow complessi senza cambiare applicazione o ripetere comandi. La mossa arriva in un momento in cui quasi l’80% degli utenti avanzati utilizza regolarmente più di due agenti AI. Samsung intercetta questa frammentazione e la trasforma in integrazione strutturale.
Galaxy AI diventa un orchestratore di agenti
Con la serie Galaxy S26, Galaxy AI passa da modello centralizzato a piattaforma multi-agent. La logica non è sostituire un assistente con un altro, ma permettere a più sistemi di convivere e collaborare sotto un layer comune. L’orchestrazione avviene a livello OS-level, con condivisione del contesto tra agenti. Questo significa che una richiesta formulata in linguaggio naturale può attraversare più applicazioni senza perdere coerenza. L’utente non deve più ripetere parametri, specificare nuovamente date, allegati o contenuti già citati. Il sistema memorizza il contesto e lo trasferisce tra moduli. Con One UI 8.5, Samsung introduce anche la gestione delle impostazioni tramite linguaggio naturale. Non è più necessario utilizzare comandi rigidi del tipo “attiva modalità risparmio energetico”. Il sistema interpreta richieste conversazionali e modifica parametri di sistema in modo dinamico. La struttura è pensata per essere espandibile. Nuovi agenti possono essere integrati senza riscrivere l’architettura. Questo approccio riduce la dipendenza da un singolo modello AI e prepara il terreno a un ecosistema aperto.
Integrazione di Perplexity AI in Galaxy AI
L’integrazione di Perplexity AI rappresenta il primo caso concreto di espansione del sistema multi-agent. L’attivazione avviene tramite comando vocale “Hey Plex” oppure attraverso l’assegnazione al tasto laterale. Perplexity non viene inserita come semplice app, ma come agente integrato nel framework di Galaxy AI. Il motore di ricerca conversazionale può operare all’interno delle applicazioni proprietarie Samsung come Gallery, Notes, Calendar, Clock e Reminder, oltre a selezionate app di terze parti.

Questa integrazione abilita workflow multi-step. Un esempio tipico può includere la ricerca di informazioni aggiornate in tempo reale, la creazione automatica di una nota riassuntiva e l’inserimento di un evento in calendario, tutto in un’unica sequenza contestuale. Le ricerche web avvengono in real-time, consentendo risposte aggiornate. L’integrazione condivide il contesto tra agenti, evitando ridondanze e frizioni operative. Samsung non abbandona i propri sistemi esistenti, ma posiziona Perplexity come complemento nelle ricerche web avanzate, ampliando la flessibilità dell’utente. Il risultato è una gestione più fluida delle query complesse, con transizione automatica tra agenti quando necessario.
Galaxy S26 e One UI 8.5 come piattaforma AI
La serie Galaxy S26 debutta con questo nuovo paradigma integrato. L’AI non è più un layer aggiuntivo ma parte integrante dell’esperienza utente. Con One UI 8.5, il controllo delle impostazioni tramite linguaggio naturale diventa una funzione strutturale. Le ricerche web integrate consentono di ricevere risposte aggiornate senza aprire browser separati.

La piattaforma è progettata per supportare aggiornamenti OTA che possono introdurre nuovi agenti senza interrompere la continuità operativa. Samsung punta a ridurre la frizione quotidiana, permettendo all’utente di gestire task complessi in meno passaggi. Il sistema gestisce anche potenziali conflitti tra agenti, decidendo quale modulo attivare in base al contesto e alla richiesta formulata. L’attenzione alla privacy rimane centrale. L’utente mantiene controllo sui dati condivisi tra agenti, con gestione dei permessi integrata nel sistema.
Galaxy S26 Ultra e i nuovi colori esclusivi
Parallelamente all’evoluzione software, Samsung rafforza l’identità hardware della gamma alta con Galaxy S26 Ultra. Le varianti standard includono Black, Cobalt Violet, Sky Blue e White. A queste si aggiungono le versioni esclusive online Silver e Pink Gold.

Il Silver, noto anche come Silver Shadow, si presenta come grigio neutro e versatile. Il Pink Gold, già introdotto in precedenza su modelli Ultra, torna come opzione premium, anche se alcune indiscrezioni suggeriscono possibili differenze nel frame rispetto ad altre varianti.

La strategia delle colorazioni esclusive online mira a incentivare le vendite dirette attraverso lo store ufficiale Samsung, rafforzando il canale proprietario.
Galaxy Unpacked 2026 e posizionamento strategico

Il Galaxy Unpacked 2026, previsto per il 25 febbraio 2026 a San Francisco, rappresenta il momento chiave di presentazione della serie S26 e dell’evoluzione di Galaxy AI. L’evento sarà trasmesso in streaming globale e dovrebbe includere dimostrazioni live delle funzionalità multi-agent, oltre a dettagli su compatibilità con dispositivi precedenti delle serie S e Z. Samsung consolida così una strategia che integra collaborazione con partner storici e apertura verso nuovi attori dell’AI conversazionale. Dopo le precedenti sinergie con Google, l’estensione a Perplexity segna un ampliamento dell’ecosistema.
Impatto su utenti e mercato

L’integrazione di Perplexity AI in Galaxy AI non è un aggiornamento marginale ma una scelta architetturale. Samsung intercetta una tendenza di mercato dove gli utenti non vogliono più scegliere un unico assistente, ma desiderano flessibilità e controllo. Il modello multi-agent riduce la frammentazione dell’esperienza mobile, abbattendo la necessità di passare tra applicazioni e ripetere informazioni già fornite. Sul piano competitivo, la mossa rafforza il posizionamento di Samsung nel segmento mobile AI, spostando la competizione dal semplice modello linguistico alla qualità dell’orchestrazione. La serie Galaxy S26 diventa così la piattaforma di lancio di un ecosistema modulare, espandibile e orientato al contesto. Non è solo un aggiornamento di dispositivo, ma un cambiamento di paradigma nella gestione dell’intelligenza artificiale su smartphone.
Come cambia l’esperienza utente con un sistema multi-agent?
Con un sistema multi-agent integrato a livello OS, l’utente non interagisce più con singole applicazioni isolate ma con un ecosistema coordinato. La condivisione del contesto riduce le ripetizioni, accelera i workflow multi-step e permette un utilizzo più naturale del linguaggio, trasformando l’AI da funzione accessoria a infrastruttura operativa quotidiana.
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