Windows 11 Insider Preview aggiorna simultaneamente i canali Canary, Dev e Beta con un pacchetto di novità che ruota attorno a due priorità: ridurre l’attrito operativo e chiudere superfici d’attacco nelle attività quotidiane, soprattutto in contesti enterprise. Le nuove build introducono emoji 16.0 nel pannello emoji, una forma di restore avanzato che entra nel flusso del primo accesso e una feature di sicurezza per i file batch che mira a prevenire manomissioni “a caldo” durante l’esecuzione. In parallelo arrivano ritocchi all’esperienza di rete, accessibilità, camera, ricerca e gestione IT, mentre Microsoft continua a usare rollout controllati per limitare regressioni.
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Build Canary 28020.1673: emoji 16.0, restore “first sign-in” e Quick Machine Recovery
Nel canale Canary arriva la build 28020.1673 con KB5077240, rilasciata con rollout controllato. Il primo elemento, visibile subito, è l’integrazione di emoji 16.0 in un set “curato” dentro il pannello emoji richiamabile via scorciatoia di tastiera. Non è un semplice aggiornamento estetico: in Windows, l’emoji panel è un punto di accesso trasversale per input testuale e simbolico e finisce per impattare messaggistica, app web e produttività. Più sostanziale è l’espansione del ripristino in ambito enterprise. Microsoft porta nel flusso di onboarding una forma di restore al primo accesso tramite Backup for Organizations, così che un utente possa ritrovare impostazioni e, dove previsto, anche app dello Store immediatamente dopo il login. La feature viene descritta come orientata a scenari ibridi Entra, Cloud PC e contesti multi-utente, cioè esattamente i casi in cui la migrazione e il refresh hardware diventano più costosi in tempo e interruzioni.

Sempre in Canary viene rafforzata la logica di “riparazione rapida” automatica: Quick Machine Recovery viene abilitata automaticamente anche su Windows Professional, per avvicinare l’esperienza a quella di Home. Microsoft segnala però un punto che interessa in modo diretto gli amministratori: su dispositivi domain-joined la funzionalità resta disattivata salvo abilitazione esplicita a livello organizzativo, scelta che evita comportamenti automatici in ambienti dove la recovery deve essere governata da policy.
Rete nel tray e controlli camera: micro-feature che riducono frizione
Canary introduce un test di velocità rete accessibile dal tray: clic sull’icona della rete e avvio della misurazione, con apertura nel browser predefinito. È una micro-feature, ma risponde a un comportamento reale: diagnosticare connessioni Wi-Fi ed Ethernet in modo rapido senza passare da strumenti terzi o da percorsi lunghi nelle impostazioni.
Arrivano anche controlli di pan e tilt per camere supportate dentro le impostazioni di sistema, una funzione che non riguarda solo creator e videoconferenze ma anche aziende che usano camere PTZ per ambienti di lavoro, training remoto e postazioni condivise. Quando l’OS rende questi controlli “first-class”, riduce dipendenze da software proprietari e semplifica la standardizzazione.
Taskbar search, Widgets full page e RSAT su Arm64: segnali di maturazione
Sul piano UX, Microsoft lavora sulla ricerca in taskbar raggruppando risultati con intestazioni, conteggi e anteprime su hover, con un’opzione di “Preview” che riduce click e apertura forzata dei contenuti. In parallelo aggiorna Widgets verso un’impostazione a pagina piena, scelta che punta a farne una superficie più stabile e meno “accessoria”. Per l’IT, una novità rilevante è l’arrivo di RSAT su Arm64, installabile da Optional Features. È un tassello che conta perché spinge Windows su Arm fuori dalla dimensione “solo laptop premium” e lo rende più credibile come endpoint gestibile in scenari aziendali, dove strumenti come Active Directory e Server Manager sono ancora centrali.
Dev 26300.7939 e Beta 26220.7934: sicurezza per batch file e aggiustamenti di affidabilità
Nei canali Dev e Beta arrivano build 26300.7939 KB5077243 e 26220.7934 KB5077242. La feature più “dura” è la nuova protezione per i file batch: una modalità che impedisce la modifica di uno script CMD mentre è in esecuzione, riducendo il rischio di tampering runtime in pipeline operative e ambienti dove l’integrità del codice è parte della postura di sicurezza.
La configurazione avviene tramite registro, con la chiave LockBatchFilesWhenInUse sotto HKEY_LOCAL_MACHINE\Software\Microsoft\Command Processor. Dal punto di vista concettuale, l’obiettivo è duplice. Da una parte bloccare l’alterazione durante l’esecuzione, dall’altra ottimizzare performance con una logica di validazione che evita controlli ripetuti statement per statement, riducendo overhead in script lunghi. È una scelta che parla direttamente a chi usa batch e CMD per automazione legacy, provisioning, manutenzione e procedure di recovery in reti dove PowerShell non è sempre la risposta “più semplice” per vincoli storici o compliance.
Parallelamente Microsoft continua a intervenire su affidabilità: pausa delle animazioni legate alla taskbar autohide, miglioramenti al caricamento della taskbar in safe mode e rimozione più robusta di file di update tramite Storage. Sono interventi poco appariscenti, ma sono quelli che determinano se un canale Insider rimane usabile o diventa un’esperienza frammentata.
Accessibilità: Narrator legge barre stato in Office
Un aggiornamento che merita attenzione è quello a Narrator, con un comando dedicato alla lettura delle barre di stato in app Office. In pratica, l’utente può ottenere conteggi in Word o somme in Excel senza dover “indovinare” dove si trovino le informazioni. È una feature che si colloca nella linea che Microsoft segue da anni: spostare l’accessibilità da add-on a capacità integrata nell’OS e nelle app, riducendo dipendenze da strumenti esterni.
Shared Audio e reminder in taskbar: l’audio diventa più “multi-dispositivo”

Dev e Beta includono miglioramenti in Shared Audio in preview, con la possibilità di regolare volumi individuali per ascoltatori Bluetooth LE e un indicatore in taskbar per reminder che porta più velocemente alle impostazioni rapide. Microsoft cita compatibilità con dispositivi come Galaxy Buds 4, Sony WF-1000XM6 e Xbox Headset, segnale che l’audio “collettivo” e multi-utente sta diventando un caso d’uso riconosciuto anche su PC, non solo su smartphone.
Paint in Beta: rotazione forme con handle e controllo angoli

Nel canale Beta viene aggiornato anche Paint alla versione 11.2601.391.0, con possibilità di ruotare forme liberamente tramite handle e impostare rotazioni personalizzate per angoli precisi. È una piccola evoluzione, ma rientra nel trend: strumenti storici di Windows vengono progressivamente modernizzati per ridurre il gap con alternative web e app store, mantenendo la leggerezza dell’esperienza “nativa”.
Windows Restore enterprise: continuità al primo accesso per Entra, ibridi e Cloud PC
Un capitolo a parte merita l’espansione di Windows Restore in ambito enterprise. L’idea è che il ripristino non sia un’operazione separata, ma parte dell’OOBE e del primo login: l’utente entra con Entra ID e, se l’organizzazione abilita la policy, ritrova configurazioni e impostazioni, con supporto a dispositivi ibridi, multi-utente e Windows 365 Cloud PC.

Dal punto di vista operativo questo riduce downtime nel refresh hardware, soprattutto quando l’azienda vuole sostituire endpoint senza riconfigurazioni manuali. La feature viene gestita tramite Intune o Group Policy, e il fatto che sia opt-in evita che l’esperienza cambi all’improvviso in contesti con requisiti di provisioning rigidi.
Windows 365: i nuovi Cloud PC “locked-down” con ASUS e Dell
Microsoft accompagna le build con un messaggio di piattaforma: l’espansione degli endpoint “cloud-first” per Windows 365, con dispositivi Cloud PC realizzati con partner come ASUS e Dell. L’idea è un hardware che fa boot direttamente nel cloud in pochi secondi, riducendo al minimo dati locali e privilegi amministrativi.

ASUS propone un NUC 16 compatto da 0,7 litri con supporto a tre display via HDMI e USB-C; Dell punta su un desktop fanless orientato ad ambienti che privilegiano robustezza e manutenzione semplice. Microsoft evidenzia un OS bloccato-down, gestione via Intune e aggiornamenti di sicurezza automatizzati, cioè una riduzione deliberata della superficie d’attacco. È un modello che interessa hot-desk, sanità, manifattura e tutti gli ambienti dove l’endpoint deve essere sostituibile e “stateless”. Microsoft indica pairing Bluetooth in OOBE per il secondo trimestre 2026, personalizzazione del branding tenant e ampliamento della disponibilità nel terzo trimestre 2026 in Europa e USA, con copertura complessiva in decine di paesi.
Cosa raccontano queste build: Windows 11 come OS di policy e flussi, non solo di UI
Letta nel complesso, questa tornata Insider sposta l’asse su tre livelli. Il primo è la protezione dell’automazione “tradizionale”, con il blocco di modifica dei batch file in esecuzione, pensata per ambienti con integrità del codice. Il secondo è la continuità di esperienza con restore al primo accesso, che punta a ridurre tempi morti nelle migrazioni. Il terzo è l’endpoint cloud: Windows 365 come modello operativo che semplifica gestione e sicurezza proprio eliminando dati locali. In mezzo restano i miglioramenti di frizione quotidiana — test rete nel tray, controlli camera, search con anteprime, RSAT su Arm64, Narrator in Office — che mostrano l’altra faccia del programma Insider: non solo nuove feature, ma la costruzione di un Windows che tenta di essere più misurabile, più governabile e più coerente tra device fisici e cloud.
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