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Apple lancia i nuovi MacBook Pro e Air con chip M5 e architettura Fusion, affiancati dal nuovo Studio Display XDR a 120Hz

MacBook Pro M5 Pro e M5 Max segnano il debutto dell’architettura Fusion su Apple silicon, mentre il MacBook Air M5 raddoppia lo storage base a 512 gigabyte e introduce il nuovo chip wireless N1 con Wi-Fi 7 e Bluetooth 6. Il 3 marzo 2026 Apple annuncia una linea completa che include anche il nuovo Studio Display XDR da 27 pollici con mini-LED e refresh rate a 120 hertz, puntando su prestazioni AI on-device, efficienza energetica e connettività avanzata. I preordini aprono il 4 marzo 2026, con disponibilità generale dall’11 marzo 2026.

Architettura Fusion e super core: il salto dei chip M5 Pro e M5 Max

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Il cambiamento più rilevante riguarda l’architettura. Con M5 Pro e M5 Max, Apple collega per la prima volta due die a 3 nanometri di terza generazione in un unico SoC tramite packaging avanzato, creando una struttura denominata Fusion. Questa configurazione aumenta larghezza di banda interna e riduce latenza tra CPU, GPU, Neural Engine, Media Engine, controller di memoria unificata e Thunderbolt 5, senza un incremento proporzionale dei consumi. Il processore integra 18 core totali, di cui sei super core dedicati ai carichi più intensi. Apple dichiara fino al 30 per cento di prestazioni multithread in più rispetto alla generazione M4 e un incremento fino a 2,5 volte rispetto a M1 Pro e M1 Max. I restanti 12 core ottimizzano i workload in parallelo con maggiore efficienza energetica.

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La GPU arriva a 20 core su M5 Pro e a 40 core su M5 Max. Ogni core grafico integra un Neural Accelerator dedicato, con un picco di calcolo AI oltre quattro volte superiore rispetto alla generazione M4 Pro e M4 Max. Apple indica un miglioramento medio del 50 per cento nelle prestazioni grafiche e un guadagno del 35 per cento nel ray tracing.

Memoria unificata, storage e Neural Engine potenziato

La memoria unificata raggiunge 64 gigabyte su M5 Pro e 128 gigabyte su M5 Max, con banda fino a 307 GB/s sul Pro e 614 GB/s sul Max. Lo storage interno offre velocità di lettura e scrittura fino a 14,5 gigabyte al secondo, raddoppiando i valori precedenti.

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Il Neural Engine a 16 core beneficia di connessione memoria più veloce, accelerando tutte le funzioni legate a Apple Intelligence. Apple introduce inoltre la decodifica hardware AV1, affiancata a H.264, HEVC e ProRes.

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Il nuovo chip N1 wireless unifica Wi-Fi 7 e Bluetooth 6 su tutta la linea Pro, mentre la funzione Memory Integrity Enforcement protegge la memoria in modalità always-on senza impatti misurabili sulle prestazioni.

Thunderbolt 5 e autonomia

I port Thunderbolt 5 dispongono di controller dedicati per banda piena simultanea su tre connettori. Il MacBook Pro con M5 Pro supporta fino a due display esterni ad alta risoluzione, mentre il modello M5 Max arriva a quattro monitor esterni.

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La batteria del modello da 16 pollici raggiunge fino a 24 ore di autonomia, con ricarica rapida al 50 per cento in 30 minuti usando un alimentatore da 96 watt o superiore.

MacBook Pro 14 e 16 pollici: prezzi e configurazioni

Il MacBook Pro M5 è disponibile in versioni da 14 e 16 pollici nei colori space black e silver. Il modello 14 pollici con chip M5 parte da 1558 euro. Il 14 pollici con M5 Pro inizia da 2016 euro, mentre il 16 pollici con M5 Pro parte da 2475 euro. Le configurazioni M5 Max iniziano da 3300 euro per il 14 pollici e 3575 euro per il 16 pollici. Il display Liquid Retina XDR mantiene supporto ProMotion fino a 120 hertz, webcam da 12 megapixel con Center Stage e sistema audio a sei speaker con Spatial Audio. Apple posiziona questi modelli per workflow intensivi come modellazione 3D, sviluppo software, training di modelli AI locali e produzione video 8K.

MacBook Air M5: prezzo più accessibile e storage raddoppiato

Il MacBook Air M5 abbassa la soglia di ingresso a 1008 euro, con 512 gigabyte di storage base invece dei precedenti 256 gigabyte. La configurazione massima raggiunge 4 terabyte, mentre la RAM parte da 16 gigabyte e arriva a 32 gigabyte. Il chip M5 integra CPU più veloce, GPU aggiornata con Neural Accelerator per core e supporto al chip N1 per Wi-Fi 7 e Bluetooth 6. L’autonomia resta fino a 18 ore, con caricatore da 40 watt Dynamic Power e picco di 60 watt.

Disponibile nei formati da 13 e 15 pollici, nei colori sky blue, midnight, starlight e silver, il MacBook Air mantiene telaio sottile in alluminio, display Liquid Retina e webcam 12 megapixel con Center Stage. Le due porte Thunderbolt 4 supportano fino a due display esterni.

Studio Display XDR: mini-LED e 120 hertz

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Apple rinnova anche il monitor con il nuovo Studio Display XDR da 27 pollici. Il pannello 5K Retina da 5120×2880 integra 2304 zone mini-LED, con contrasto 1.000.000:1, luminosità di 1000 nits SDR e picco HDR fino a 2000 nits. Il refresh rate sale a 120 hertz con Adaptive Sync e ProMotion. Il display copre un miliardo di colori con gamut P3 e Adobe RGB. La fotocamera 12 megapixel con Desk View e il sistema audio a sei speaker completano la dotazione.

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Le porte includono Thunderbolt 5 upstream con ricarica fino a 140 watt e tre USB-C a 10 Gbps. Il prezzo parte da 3025 euro, con opzione vetro nano-texture a 275 euro. Il supporto ai 120 hertz richiede Mac con chip M2 Pro o superiori.

Disponibilità e impatto sulla lineup

Tutti i prodotti sono preordinabili dal 4 marzo 2026 e disponibili dall’11 marzo 2026. Con la linea M5, Apple punta su un salto netto nelle prestazioni AI locali, consolidando l’idea di calcolo on-device come alternativa concreta al cloud per molti scenari professionali. L’architettura Fusion, i super core e il chip N1 rafforzano l’integrazione verticale tra hardware, software e connettività. Il MacBook Pro M5 Max si propone come workstation portatile per carichi estremi con 40 core GPU e 128 gigabyte di memoria unificata, mentre il MacBook Air M5 diventa un punto di accesso più accessibile all’ecosistema Apple silicon con dotazione base più generosa.


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