Samsung sta testando una nuova generazione di batterie silicon-carbon con capacità fino a 12000mAh e 18000mAh, progettate per aumentare significativamente l’autonomia di smartphone e tablet Galaxy. I prototipi emergono da report interni relativi alla divisione Samsung SDI, che sta sperimentando architetture multi-cella per migliorare densità energetica e durata dei cicli di ricarica. La tecnologia silicon-carbon consente di superare i limiti delle tradizionali batterie agli ioni di litio, aumentando la capacità senza incrementare in modo significativo lo spessore dei dispositivi. I primi test indicano risultati promettenti, anche se restano alcune sfide legate alla gestione termica e alla stabilità durante cicli di carica intensivi. Parallelamente Samsung sta lavorando anche su altre innovazioni per il suo ecosistema mobile, tra cui audio lossless via Bluetooth per i dispositivi Galaxy e l’introduzione di un chip Snapdragon Wear Elite nel futuro Galaxy Watch Ultra 2.
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Samsung sviluppa batterie silicon-carbon per aumentare densità energetica
Le batterie silicon-carbon rappresentano una delle evoluzioni più promettenti nel settore dell’energia per dispositivi mobili. Rispetto alle batterie agli ioni di litio tradizionali, questa tecnologia utilizza materiali a base di silicio nell’anodo per aumentare la densità energetica. Questo permette di immagazzinare più energia nello stesso spazio fisico, migliorando autonomia e durata delle batterie. Samsung sta testando diverse configurazioni multi-cella per trovare il miglior equilibrio tra capacità, stabilità e dimensioni. L’obiettivo è introdurre batterie ad altissima capacità mantenendo un design compatto, particolarmente importante per smartphone pieghevoli e dispositivi sottili. Secondo le informazioni trapelate dai test interni, l’azienda mira a raggiungere circa 1500 cicli di ricarica, un valore significativamente superiore a quello di molte batterie tradizionali.
Prototipo da 12000mAh combina due celle per ridurre lo spessore
Uno dei prototipi più avanzati sviluppati da Samsung è identificato come SDI-DC12K-SiC-V2, una batteria da 12000mAh composta da due celle separate. La prima cella ha una capacità di circa 6800mAh con uno spessore di 4,7 millimetri, mentre la seconda raggiunge 5200mAh con uno spessore di circa 3,2 millimetri.

La combinazione delle due celle consente di mantenere lo spessore totale sotto i 9,3 millimetri, un valore compatibile con smartphone di fascia alta. I test di laboratorio indicano che questa batteria potrebbe offrire tra 20 e 25 ore di utilizzo con schermo attivo, simulando condizioni realistiche con connessioni 4G e Wi-Fi attive. Samsung sta inoltre ottimizzando il firmware di gestione della batteria per distribuire correttamente il carico tra le due celle e ridurre fenomeni di rigonfiamento.
Batteria da 18000mAh progettata per tablet e dispositivi premium
Samsung sta sperimentando anche una batteria ancora più grande, identificata come SDI-TC18K-SiC, con capacità complessiva di circa 18000mAh. In questo caso il design utilizza tre celle separate con capacità di 6699mAh, 6000mAh e 5257mAh. Lo spessore totale della batteria nei prototipi attuali raggiunge circa 12,8 millimetri, leggermente superiore all’obiettivo aziendale di 12,3 millimetri.

I test iniziali hanno mostrato stabilità fino a circa 960 cicli di ricarica, un valore che Samsung sta cercando di migliorare attraverso nuove architetture di gestione termica. Questa batteria potrebbe essere destinata principalmente a tablet, dispositivi pieghevoli di grandi dimensioni o laptop compatti.
Impatto delle nuove batterie sull’autonomia dei dispositivi Galaxy
Se Samsung riuscirà a portare questa tecnologia in produzione, l’impatto sull’autonomia dei dispositivi Galaxy potrebbe essere significativo. Smartphone con batterie da 12000mAh potrebbero garantire due o più giorni di utilizzo intensivo senza ricarica, mentre tablet con batterie da 18000mAh potrebbero supportare lunghe sessioni di lavoro, streaming o gaming. La maggiore densità energetica consentirebbe anche di ridurre il numero di ricariche quotidiane, migliorando la durata complessiva della batteria nel tempo. Questa evoluzione è particolarmente rilevante per dispositivi con schermi di grandi dimensioni, come i foldable, che richiedono più energia rispetto agli smartphone tradizionali.
Samsung prepara anche audio lossless via Bluetooth nei Galaxy
Oltre alle batterie, Samsung sta sviluppando una nuova tecnologia audio lossless Bluetooth per i futuri dispositivi Galaxy. Attualmente la trasmissione audio via Bluetooth utilizza codec compressi che riducono la qualità del segnale. Samsung vuole invece introdurre un sistema capace di trasmettere audio ad alta risoluzione senza perdita di dati. L’azienda sta collaborando con il Bluetooth SIG per definire nuovi standard che permettano una trasmissione più efficiente, sfruttando bande come 5GHz e 6GHz.

La tecnologia potrebbe raggiungere velocità di trasmissione fino a circa 8 Mbps, sufficienti per gestire audio ad alta qualità. Questo permetterebbe agli auricolari Galaxy di offrire una qualità sonora simile a quella dei sistemi cablati.
Supporto audio hi-res e spatial audio nei futuri dispositivi Galaxy
Il nuovo sistema audio dovrebbe includere anche supporto per spatial audio e tecnologie di surround avanzato. Samsung intende integrare queste funzioni nei futuri smartphone della serie Galaxy S e Galaxy Z, oltre che nei tablet e negli auricolari wireless. Un altro elemento previsto è il supporto alla tecnologia Auracast, che consente la trasmissione audio a più dispositivi contemporaneamente, utile ad esempio per apparecchi acustici o ambienti pubblici. L’integrazione dell’audio lossless potrebbe rappresentare un vantaggio competitivo rispetto a produttori come Sony e Bose, che puntano già da tempo sulla qualità audio nei dispositivi mobili.
Galaxy Watch Ultra 2 potrebbe utilizzare Snapdragon Wear Elite

Un’altra novità riguarda il settore wearable. Secondo diverse informazioni emerse dai test interni, il futuro Galaxy Watch Ultra 2 potrebbe utilizzare il nuovo chip Snapdragon Wear Elite. Questo rappresenterebbe un cambiamento significativo rispetto ai modelli precedenti, che utilizzavano chip Exynos sviluppati internamente da Samsung.

Il nuovo processore includerebbe una NPU Hexagon dedicata alle operazioni di intelligenza artificiale, consentendo al dispositivo di eseguire funzioni avanzate direttamente sullo smartwatch. Tra le funzionalità previste figurano coaching fitness intelligente, analisi dei dati sanitari e risposte automatiche ai messaggi.
Miglioramenti nella durata della batteria dei wearable Samsung

L’adozione del chip Snapdragon potrebbe migliorare anche l’efficienza energetica del dispositivo. Secondo le informazioni trapelate, il Galaxy Watch Ultra 2 potrebbe raggiungere fino a cinque giorni di autonomia, rispetto ai circa due giorni del modello precedente. Il dispositivo dovrebbe mantenere una batteria di circa 590mAh, ma con un sistema di gestione energetica più efficiente grazie al nuovo chip. Questo renderebbe lo smartwatch più adatto ad attività outdoor e sport estremi, uno dei principali target della linea Ultra.
Samsung accelera l’innovazione nell’ecosistema Galaxy
Le nuove batterie silicon-carbon, l’audio lossless Bluetooth e i nuovi chip per wearable indicano una strategia chiara: Samsung vuole rafforzare il proprio ecosistema tecnologico per il 2026. L’azienda sta investendo molto nella ricerca su batterie ad alta densità energetica, un settore considerato fondamentale per l’evoluzione dei dispositivi mobili. Allo stesso tempo Samsung sta espandendo l’integrazione tra smartphone, auricolari e smartwatch, puntando su tecnologie audio avanzate e funzioni AI sempre più diffuse. Se i prototipi attuali riusciranno a raggiungere la produzione commerciale, i prossimi dispositivi Galaxy potrebbero offrire autonomia molto superiore rispetto agli standard attuali del mercato mobile.
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