Un’offensiva globale coordinata da Europol, Eurojust e FBI ha inferto un colpo devastante all’ecosistema del cybercrime transnazionale. Le forze dell’ordine hanno eseguito 276 arresti e sequestrato asset per oltre 55 milioni di euro, paralizzando una vasta rete di estorsioni digitali e riciclaggio. L’operazione congiunta ha portato al blocco di milioni in criptovalute, alla chiusura di call center illegali in Albania, Dubai e Thailandia specializzati in truffe finanziarie avanzate (pig-butchering), e all’arresto in Ucraina del gruppo di hacker responsabile della compromissione e vendita di oltre 610.000 account Roblox. Un’azione che segna un netto cambio di passo nella capacità delle agenzie internazionali di tracciare e colpire le infrastrutture illecite distribuite.
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Europol e FBI coordinano operazioni globali contro frodi crypto e scam transnazionali
Le operazioni del 29 aprile 2026 vedono una collaborazione senza precedenti tra Europol, Eurojust, FBI e autorità di diversi paesi tra cui UAE, Thailandia, Albania e Ucraina. Questo coordinamento consente di colpire infrastrutture criminali distribuite su più continenti, dimostrando come il contrasto al cybercrime richieda una risposta globale. Gli investigatori condividono intelligence, tracciamenti finanziari e prove digitali per smantellare reti complesse. L’obiettivo non è solo arrestare i responsabili ma interrompere i flussi economici illegali. Il congelamento di asset e criptovalute rappresenta una leva fondamentale per ridurre la capacità operativa delle organizzazioni criminali. Questo approccio integrato segna un’evoluzione nelle strategie di contrasto alle frodi online.
Smantellati centri di scam crypto con schema pig butchering e centinaia di arresti

Le autorità hanno chiuso nove centri di frodi crypto operanti tra Dubai e Thailandia, arrestando 276 persone coinvolte in schemi di pig butchering. Questo tipo di truffa si basa sulla costruzione di relazioni di fiducia con le vittime, spesso tramite chat o romance scam, per convincerle a investire su piattaforme false.

Le indagini partono da segnalazioni dell’Internet Crime Complaint Center e portano all’identificazione di manager e reclutatori. I gruppi utilizzavano strutture organizzate con ruoli definiti, simulando vere società di investimento. I fondi venivano poi riciclati attraverso wallet crypto e conti intermedi. L’operazione interrompe una catena di frodi che ha generato perdite per milioni di dollari e dimostra la crescente sofisticazione delle truffe digitali.
Hacker arrestati per il furto di oltre 610 mila account Roblox

Tre hacker sono stati arrestati a Lviv per aver compromesso più di 610 mila account Roblox tra ottobre 2025 e gennaio 2026. Il gruppo diffondeva malware mascherato da strumenti di gioco, inducendo gli utenti a installarlo e a fornire inconsapevolmente le proprie credenziali.

Gli account venivano classificati in base al valore degli oggetti virtuali e dei Robux, per poi essere venduti su marketplace illegali. Il profitto stimato supera i 200 mila euro. Durante le perquisizioni, le autorità sequestrano dispositivi elettronici tra cui smartphone, computer e supporti di memoria. Gli arrestati rischiano fino a 15 anni di carcere. Il caso evidenzia come le piattaforme di gioco siano diventate un target rilevante per il cybercrime.
Europol smantella call center in Albania per frodi da decine di milioni
Un’altra operazione chiave riguarda call center fraudolenti a Tirana, smantellati da Europol in collaborazione con autorità austriache e albanesi. Dieci persone vengono arrestate per aver orchestrato truffe online per un valore stimato di almeno 50 milioni di euro. I criminali si presentavano come consulenti finanziari e utilizzavano software di accesso remoto per controllare i dispositivi delle vittime. Le truffe colpivano cittadini in tutta Europa e in paesi come Canada e Regno Unito. Le perquisizioni portano al sequestro di centinaia di dispositivi elettronici e ingenti somme di denaro. L’operazione distrugge l’infrastruttura IT della rete e consente di raccogliere prove per ulteriori indagini.
Eurojust coordina sequestri milionari legati a fondi pubblici e truffe energetiche
Eurojust guida un’indagine tra Italia e Paesi Bassi che porta al sequestro di 55 milioni di euro tra contanti e immobili. Il caso riguarda l’appropriazione indebita di fondi pubblici legati a un impianto fotovoltaico. Gli indagati utilizzano documentazione falsa per ottenere finanziamenti e trasferire risorse tra società collegate. La cooperazione giudiziaria consente uno scambio rapido di prove e il blocco degli asset. L’indagine evidenzia come le frodi non si limitino al mondo digitale ma coinvolgano anche settori strategici come l’energia. L’uso di strutture societarie internazionali complica le indagini ma la collaborazione tra paesi permette di superare queste barriere.
Operazione Cagliostro sequestra criptovalute e asset per milioni
La Polizia di Stato conduce l’operazione Cagliostro, smantellando una truffa basata su uno schema Ponzi legato al fotovoltaico. Gli investigatori sequestrano oltre 7,5 milioni di dollari in criptovalute, oscurano il sito fraudolento e congelano decine di conti correnti. L’indagine porta anche al sequestro di beni di lusso, oro e proprietà immobiliari. La rete prometteva investimenti ad alto rendimento in impianti energetici all’estero, ma si basava su dati falsi e flussi finanziari simulati. La collaborazione con autorità francesi permette di tracciare e bloccare asset digitali, dimostrando l’importanza della cooperazione internazionale nel contrasto alle truffe crypto.
Cybercrime globale sotto pressione grazie alla cooperazione internazionale
Le operazioni dimostrano che la cooperazione tra FBI, Europol, Eurojust e forze dell’ordine nazionali produce risultati concreti contro il cybercrime globale. La condivisione di dati e strumenti investigativi consente di colpire reti che sfruttano la natura senza confini di Internet. Le vittime riescono a recuperare parte dei fondi mentre gli autori affrontano procedimenti penali. Le autorità invitano cittadini e aziende a rafforzare la sicurezza online, verificare le piattaforme di investimento e proteggere le proprie credenziali. La prevenzione resta un elemento chiave per ridurre l’impatto delle frodi.
Arresti e sequestri segnano un punto di svolta nella lotta alle frodi digitali
I 276 arresti e i sequestri milionari rappresentano un punto di svolta nella lotta alle frodi digitali. Le reti criminali subiscono una perdita significativa di risorse e capacità operativa. Allo stesso tempo, le operazioni rafforzano la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Il cybercrime continua a evolvere rapidamente, ma le autorità dimostrano di poter rispondere con strumenti sempre più sofisticati. Le indagini proseguono per identificare altri complici e recuperare ulteriori fondi. Il messaggio è chiaro: le truffe online non sono più un terreno senza controllo, ma un fronte attivo di contrasto internazionale.
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