I primi rumor su Pixel 11 indicano un importante salto generazionale grazie al nuovo chip Tensor G6, mentre Google continua a gestire problemi software critici su Pixel Watch, Pixel 9 e Pixel 10. Il nuovo processore promette un aumento del 40 per cento nelle prestazioni single-core rispetto al Tensor G5, insieme a miglioramenti significativi in efficienza energetica, fotografia computazionale e intelligenza artificiale. Nello stesso periodo però i sensori SpO2 e temperatura cutanea smettono di funzionare su Pixel Watch 3 e Pixel Watch 4 dopo un aggiornamento Fitbit, mentre molti utenti segnalano bug gravi nella gestione delle eSIM sui Pixel più recenti. Il contrasto tra le ambizioni hardware del futuro e i problemi software attuali mette in evidenza una fase delicata per l’ecosistema Pixel. Google continua a spingere su AI, Android 17 e integrazione software, ma deve risolvere rapidamente criticità che colpiscono funzioni fondamentali come salute, connettività e stabilità quotidiana. Il quadro mostra un ecosistema in evoluzione che alterna annunci ambiziosi a fix urgenti necessari per mantenere alta la fiducia degli utenti.
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Tensor G6 promette il più grande salto prestazionale dei Pixel
Il chip Tensor G6 destinato alla serie Pixel 11 introduce un’architettura CPU completamente rinnovata che rappresenta uno dei cambiamenti più importanti nella storia dei processori Tensor. Secondo i rumor, Google abbandona la configurazione tradizionale e adotta una struttura vicina a quella del MediaTek Dimensity 9500. Il nuovo layout includerebbe un core Arm C1-Ultra a 4,11 GHz, quattro core C1-Pro a 3,38 GHz e due core C1-Pro a 2,65 GHz. Le indiscrezioni indicano un aumento del 40 per cento nel punteggio single-core di Geekbench 6 rispetto al Tensor G5, mentre il multi-core beneficerebbe delle frequenze più elevate e della riduzione della dipendenza dai core efficienti. L’obiettivo non è soltanto ottenere benchmark superiori, ma offrire un’esperienza quotidiana più fluida in multitasking, gaming, AI on-device e fotografia computazionale. Google punta a correggere molti dei limiti storici dei Tensor precedenti, soprattutto in termini di efficienza e consumo energetico.
GPU PowerVR e modem MediaTek migliorano batteria e connettività
Il nuovo Tensor G6 integra una GPU PowerVR CXTP-48-1536 che promette un miglioramento dell’efficienza energetica pari al 20 per cento rispetto alla generazione precedente. Questo dovrebbe tradursi in sessioni di gaming più lunghe, temperature inferiori e minore throttling termico durante carichi intensivi. Google introduce inoltre il modem MediaTek M90, una scelta che punta a risolvere definitivamente i problemi di connettività e consumo batteria legati ai modem Samsung Exynos utilizzati nelle precedenti generazioni Pixel. Il chip include anche il nuovo TPU Santafe dedicato alle elaborazioni AI on-device e il sistema di sicurezza Titan M3. Sul fronte fotografico arriva il nuovo ISP Metis, pensato per migliorare fotografia computazionale, elaborazione HDR e prestazioni video. Il Tensor G6 non sembra progettato per competere direttamente con i SoC più aggressivi di Qualcomm o Apple nei benchmark puri, ma per offrire un equilibrio più convincente tra autonomia, AI e stabilità reale nell’utilizzo quotidiano.
Pixel Watch perde SpO2 e temperatura dopo un update Fitbit
I sensori di ossigeno nel sangue e temperatura cutanea smettono di funzionare su Pixel Watch 3 e Pixel Watch 4 dopo un recente aggiornamento dell’app Fitbit. Il problema nasce apparentemente da un reset dei permessi che impedisce alle app di accedere ai sensori biometrici. Gli utenti segnalano che la pagina delle autorizzazioni mostra improvvisamente che nessuna app richiede accesso ai dati sanitari, rendendo impossibile il ripristino manuale delle funzioni. Numerosi report pubblicati su Reddit nei subreddit dedicati a Pixel Watch e Fitbit descrivono lo stesso comportamento sia sui modelli Watch 3 sia su Watch 4. Alcuni utenti raccontano che l’aggiornamento Fitbit ha disattivato improvvisamente il monitoraggio SpO2 e temperatura senza possibilità di riattivazione attraverso le impostazioni standard. Per molti il problema persiste da oltre una settimana e compromette una delle funzioni sanitarie più importanti dell’ecosistema wearable Pixel.
Google conferma il bug dei sensori ma manca una timeline
Google ha riconosciuto ufficialmente il problema attraverso l’account PixelCommunity, confermando che il team sta lavorando per ripristinare l’accesso ai sensori biometrici. Anche il supporto Fitbit Help Community ha pubblicato messaggi simili nei forum ufficiali. Alcuni utenti sono riusciti a risolvere temporaneamente il problema riavviando il dispositivo, ma il workaround non funziona universalmente. La situazione risulta particolarmente delicata perché SpO2 e temperatura cutanea rappresentano strumenti centrali per il monitoraggio della salute preventiva e del sonno. Gli utenti che utilizzano il Pixel Watch come tracker sanitario quotidiano si ritrovano improvvisamente privati di funzioni importanti senza una data certa per la correzione. Il bug arriva inoltre in un momento in cui Google continua a promuovere salute proattiva, AI e monitoraggio continuo come punti di forza della piattaforma wearable Pixel. L’assenza di una timeline ufficiale alimenta quindi frustrazione e incertezza nella community.
Pixel 9 e Pixel 10 soffrono gravi bug eSIM dopo le patch
Gli utenti di Pixel 9 e Pixel 10, incluse le varianti Pro e Pro XL, segnalano bug critici nella gestione delle eSIM. Le sim digitali smettono improvvisamente di essere riconosciute oppure falliscono durante attivazione e riconnessione. In molti casi compare il messaggio di errore “something went wrong” anche quando la stessa eSIM funziona correttamente su dispositivi concorrenti come smartphone Samsung Galaxy. Diversi utenti collegano l’inizio dei problemi alla patch di sicurezza di aprile 2026. Alcuni hanno tentato rollback agli aggiornamenti precedenti ottenendo risultati temporanei, mentre altri riportano che persino un clean flash completo delle patch di aprile e maggio non risolve la situazione. I thread pubblicati su Pixel Community e Reddit mostrano un numero crescente di casi nei quali le eSIM risultano pienamente operative su altri dispositivi ma non sui Pixel aggiornati.
Google lavora al fix eSIM ma i problemi continuano

Google conferma di essere a conoscenza del problema e di lavorare a una soluzione software futura, ma non ha ancora indicato una data precisa per il rilascio del fix. La patch di maggio 2026 ha introdotto correzioni legate a ricarica e display, ma non ha risolto il bug eSIM. Gli utenti continuano quindi a sperimentare problemi soprattutto durante viaggi internazionali, cambio operatore o gestione di più linee digitali contemporaneamente. La criticità appare di natura software e non dipende dai provider di rete, poiché le stesse eSIM risultano funzionanti su smartphone diversi dai Pixel. Il problema colpisce direttamente uno degli aspetti più importanti degli smartphone moderni: la flessibilità nella connettività mobile. Per utenti business o viaggiatori frequenti, la perdita di affidabilità delle eSIM rappresenta un disagio significativo che impatta utilizzo quotidiano, roaming e accesso ai servizi dati.
Pixel 11 mostra il futuro mentre Google corregge il presente
Il contrasto tra il potenziale di Pixel 11 e i problemi attuali di Pixel Watch, Pixel 9 e Pixel 10 crea un quadro complesso per l’ecosistema Google. Da un lato il Tensor G6 promette prestazioni più elevate, migliore efficienza energetica, AI avanzata e una connettività finalmente più stabile grazie al modem MediaTek M90. Dall’altro lato, bug legati a sensori sanitari ed eSIM colpiscono direttamente l’esperienza quotidiana degli utenti che hanno già investito nell’ecosistema Pixel. Google continua a dimostrare grande ambizione nel settore AI, fotografia computazionale e personalizzazione Android, ma deve parallelamente consolidare stabilità e affidabilità dei propri dispositivi. Gli utenti che affrontano questi problemi possono verificare la disponibilità di nuovi aggiornamenti OTA, effettuare riavvii completi dei dispositivi e segnalare i casi al supporto ufficiale per contribuire alle indagini software in corso.
Android 17 e Tensor G6 diventano cruciali per la fiducia nei Pixel
L’arrivo di Android 17 e della serie Pixel 11 rappresenta un momento cruciale per il futuro dell’ecosistema Pixel. Il Tensor G6 potrebbe finalmente offrire il salto prestazionale e di efficienza che gli utenti attendono da anni, correggendo limiti storici legati a consumi, temperature e modem. Parallelamente però Google deve dimostrare di saper gestire rapidamente problemi software critici che colpiscono dispositivi già sul mercato. I bug ai sensori sanitari dei Pixel Watch e le difficoltà con le eSIM mostrano quanto sia delicato mantenere affidabilità in un ecosistema sempre più complesso e basato su AI, cloud e integrazione continua tra hardware e software. La fiducia degli utenti dipenderà quindi non soltanto dalle promesse di benchmark e nuove funzioni AI, ma soprattutto dalla capacità di Google di garantire stabilità concreta, aggiornamenti rapidi e correzioni efficaci per i problemi che emergono nella vita quotidiana.
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