europol apple frodi

Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store

Europol supporta un’operazione internazionale contro una rete di medicinali e integratori contraffatti mentre Apple blocca oltre 2,02 miliardi di euro di transazioni fraudolente sull’App Store nel solo 2025. Le due azioni colpiscono ambiti diversi ma convergono su un punto centrale: la protezione dei consumatori da schemi criminali capaci di sfruttare fiducia, dati personali e canali digitali. Da un lato le autorità europee smantellano un’organizzazione attiva da quasi vent’anni, responsabile di almeno 240 milioni di euro di transazioni illecite; dall’altro Apple rivendica oltre 10,09 miliardi di euro di frodi impedite negli ultimi sei anni. L’operazione sostenuta da Europol ha portato a nove arresti, 138 perquisizioni e sequestri per almeno 17,7 milioni di euro in più paesi europei. Il gruppo criminale vendeva prodotti privi di autorizzazioni, dati clinici e controlli di qualità, usando siti web, call center, deepfake e false testimonianze mediche. In parallelo, Apple ha respinto milioni di app sospette, disattivato decine di milioni di account fraudolenti e impedito l’uso di milioni di carte di credito rubate. Il quadro mostra una convergenza sempre più stretta tra sicurezza sanitaria, sicurezza digitale e contrasto economico alle frodi.

Europol coordina l’operazione contro la rete di medicinali contraffatti

Europol ha fornito supporto operativo completo a un’azione internazionale culminata il 12 maggio 2026 con 138 perquisizioni in Bulgaria, Grecia, Ungheria, Polonia, Romania e Repubblica di Moldova. L’operazione ha portato all’arresto di almeno nove persone e al sequestro di beni per 17,7 milioni di euro, tra dispositivi elettronici, contanti, integratori falsi, immobili e altre attività riconducibili alla rete criminale. L’organizzazione operava da quasi due decenni e riuniva soggetti provenienti da Romania, Repubblica di Moldova, Bulgaria, Estonia, Polonia e Ucraina. Secondo gli investigatori, il gruppo ha generato almeno 240 milioni di euro di entrate illecite, con un picco di circa 70 milioni di euro nel solo 2021. La dimensione economica dell’indagine conferma la natura industriale della contraffazione sanitaria, ormai lontana dalla semplice vendita occasionale di prodotti falsi.

Le perquisizioni rivelano magazzini, siti e prodotti illegali

image 552
Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store 10

Le perquisizioni hanno permesso di individuare un magazzino centrale in Bulgaria, dove gli agenti hanno trovato decine di migliaia di confezioni relative a oltre 300 tipi diversi di integratori alimentari prodotti illegalmente. Insieme ai prodotti finiti sono stati sequestrati macchinari di produzione ad alta tecnologia, sostanze chimiche, documenti contabili, mezzi di trasporto e spedizioni già pronte per la consegna ai clienti. In Romania le autorità hanno bloccato 196 siti web utilizzati per promuovere e vendere gli integratori contraffatti, sequestrando anche grandi quantità di prodotti. In Ungheria gli investigatori hanno confiscato numerosi integratori ora sottoposti ad analisi di laboratorio, mentre in Polonia sono stati congelati beni per 1,8 milioni di euro riconducibili ai sospettati principali. L’infrastruttura sequestrata dimostra che la rete operava con una logica integrata, dalla produzione alla distribuzione digitale, fino alla gestione dei pagamenti e della logistica.

La rete criminale usava società fittizie e pubblicità manipolative

image 551
Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store 11

Il gruppo aveva costruito una facciata di apparente legalità attraverso società registrate, uffici ufficiali e conti bancari distribuiti in più paesi. Questa struttura serviva a incassare i proventi illeciti e a mascherare la vera natura delle attività. I membri della rete gestivano funzioni amministrative, tecniche, commerciali e di reclutamento, mantenendo attivi numerosi siti web e canali promozionali. La vendita degli integratori sfruttava pubblicità manipolative pubblicate su siti noti, dalle quali gli utenti venivano reindirizzati verso pagine secondarie costruite per imitare fonti sanitarie affidabili. Le pagine mostravano falsi endorsement di figure mediche conosciute, collegamenti a presunti siti ufficiali di salute e contenuti persuasivi adattati ai diversi mercati locali. La rete utilizzava anche tecniche di ingegneria sociale e deepfake per aumentare la credibilità delle campagne. Il meccanismo puntava soprattutto su persone vulnerabili, interessate a cure per diabete, cancro, psoriasi, problemi cardiovascolari o perdita di peso.

I call center in Moldova e Romania chiudevano le vendite

image 550
Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store 12

I call center operativi in Moldova e Romania rappresentavano una parte centrale del modello criminale. Gli operatori contattavano i potenziali clienti usando i dati personali forniti dagli stessi utenti durante la navigazione sui siti fraudolenti. Questo consentiva alla rete di trasformare una semplice visita online in una vendita assistita, sfruttando la pressione psicologica e la fiducia generata da contenuti apparentemente medici. Il reclutamento di affiliati avveniva attraverso un sito dedicato che forniva istruzioni dettagliate su come creare account social falsi, usare strumenti anti-rilevazione, proxy, foto artificiali e schede SIM non rintracciabili. Gli affiliati promuovevano soprattutto integratori per la salute cardiovascolare, adattando il messaggio alle realtà locali dell’Europa orientale, dove l’invecchiamento della popolazione e la fiducia verso i medici aumentano l’efficacia delle campagne. La rete non vendeva soltanto prodotti falsi: costruiva un ambiente completo di persuasione, raccolta dati e monetizzazione del bisogno sanitario.

I prodotti contraffatti esponevano i consumatori a rischi sanitari gravi

image 549
Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store 13

I medicinali e gli integratori sequestrati non disponevano di registrazioni legali, autorizzazioni, dati clinici o controlli di qualità. La composizione dei prodotti e il processo di produzione erano sconosciuti alle autorità, rendendo impossibile valutare dosaggi, contaminanti, interazioni o effetti collaterali. Questo elemento rendeva la rete particolarmente pericolosa perché non colpiva solo il patrimonio delle vittime ma anche la loro salute. I prodotti venivano presentati come soluzioni per patologie gravi o condizioni delicate, intercettando persone già fragili e spesso alla ricerca di alternative rapide. Europol ha sottolineato che i medicinali falsi possono causare danni gravi e finanziano allo stesso tempo gruppi criminali organizzati. L’agenzia ha lanciato una campagna di sensibilizzazione insieme all’Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale e all’Agenzia europea per i medicinali, invitando i cittadini ad acquistare esclusivamente da farmacie online registrate. Il messaggio operativo è chiaro: la contraffazione sanitaria unisce frode economica, rischio medico e criminalità organizzata transnazionale.

Europol, due anni e mezzo la cooperazione internazionale

Annuncio

Europol ha coordinato l’indagine per due anni e mezzo, organizzando riunioni virtuali e fisiche, partecipando alle sessioni di coordinamento con Eurojust e facilitando lo scambio di informazioni tra Stati membri e paesi terzi. Durante il giorno dell’azione l’agenzia ha attivato un posto di comando virtuale e ha dispiegato esperti sul campo. In Romania ha fornito supporto forense, mentre in Bulgaria ha inviato un esperto con ufficio mobile per assistere direttamente le autorità locali. Europol ha inoltre finanziato lo spostamento di agenti rumeni e ungheresi impegnati nelle operazioni transfrontaliere. La squadra investigativa congiunta ha coinvolto Bulgaria, Ungheria, Moldova, Polonia e Romania, con il sostegno di Europol ed Eurojust. Altre dieci nazioni hanno emesso richieste giudiziarie per supportare l’indagine. La complessità del caso dimostra che le reti di contraffazione sanitaria non possono essere contrastate da singoli Stati in modo isolato, perché produzione, marketing, logistica, pagamenti e vittime si distribuiscono su giurisdizioni diverse.

Apple blocca oltre 2 miliardi di euro di frodi sull’App Store

image 547
Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store 14

Apple ha reso noti i risultati della propria attività antifrode sull’App Store, dichiarando di aver bloccato nel 2025 transazioni potenzialmente fraudolente per oltre 2,02 miliardi di euro. Il dato supera lievemente i circa 2 miliardi di euro del 2024 e porta il totale degli ultimi sei anni a oltre 10,09 miliardi di euro di perdite evitate. L’App Store riceve oltre 850 milioni di visitatori settimanali distribuiti su 175 storefront nel mondo, una scala che rende il marketplace un obiettivo costante per sviluppatori fraudolenti, truffatori finanziari e reti di account falsi. Apple combina revisione umana e tecnologie avanzate per rilevare app ingannevoli, transazioni sospette e tentativi di utilizzo di informazioni finanziarie rubate. La difesa del marketplace non riguarda solo la protezione degli utenti finali, ma anche quella degli sviluppatori legittimi che rischiano di essere danneggiati da cloni, recensioni false, manipolazioni delle classifiche e schemi di pagamento abusivi.

Apple respinge milioni di app sospette e blocca sviluppatori fraudolenti

image 546
Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store 15

Nel 2025 il team di revisione dell’App Store ha valutato oltre 9,1 milioni di proposte di applicazioni, in aumento rispetto ai 7,7 milioni del 2024. Gli esperti hanno respinto più di 443.000 app per violazioni della privacy, oltre 371.000 perché considerate copie o applicazioni ingannevoli e più di 22.000 per funzioni nascoste o non documentate. Complessivamente Apple ha rifiutato oltre 2 milioni di proposte problematiche. L’azienda ha anche rimosso quasi 59.000 app per tattiche bait-and-switch, quasi il triplo rispetto alle 17.000 dell’anno precedente. Sul fronte degli sviluppatori, Apple ha terminato 193.000 account per preoccupazioni legate alle frodi e ha respinto oltre 138.000 richieste di iscrizione di nuovi sviluppatori. Questi numeri mostrano quanto il tentativo di abusare dell’ecosistema mobile sia continuo e industrializzato. Le frodi non si limitano più alla singola app malevola, ma includono reti coordinate di sviluppatori, account, pagamenti e manipolazioni reputazionali.

Apple protegge account utente, pagamenti e carte di credito rubate

Apple ha disattivato 40,4 milioni di account cliente sospetti per frodi e abusi, ha bannato quasi 2 milioni di account utente e ha bloccato la creazione di oltre 1,1 miliardi di account fraudolenti. Nel settore dei pagamenti l’azienda ha impedito l’uso di oltre 5,4 milioni di carte di credito rubate e ha identificato schemi che coinvolgevano quasi 4,7 milioni di carte sottratte. Queste misure proteggono gli utenti da addebiti non autorizzati, furto di identità e accessi abusivi, ma proteggono anche gli sviluppatori onesti da transazioni contestate, recensioni manipolate e pratiche commerciali scorrette. La dimensione dei numeri indica che l’App Store non è solo un marketplace di applicazioni, ma un’infrastruttura economica globale sottoposta a tentativi sistematici di abuso. In questo scenario, l’analisi dei pagamenti, dei dispositivi e degli account diventa una componente essenziale della sicurezza digitale.

Apple usa machine learning contro recensioni false e storefront pirata

image 548
Europol smantella rete di integratori falsi mentre Apple blocca frodi App Store 16

Nel 2025 Apple ha elaborato oltre 1,3 miliardi di valutazioni e recensioni, bloccando quasi 195 milioni di recensioni e rating fraudolenti. Grazie a questi controlli ha impedito a quasi 7.800 app ingannevoli di apparire nei risultati di ricerca e ha escluso 11.500 app dalle classifiche dell’App Store. L’azienda ha inoltre individuato e bloccato 28.000 app illegittime presenti su storefront pirata. Le tecnologie di machine learning permettono di rilevare più rapidamente nuove tattiche fraudolente, collegando segnali provenienti da account, dispositivi, pattern di pagamento e comportamenti anomali. Le recensioni false restano uno degli strumenti più efficaci per ingannare gli utenti perché alterano la percezione di affidabilità delle applicazioni. Per questo Apple interviene non solo sulla sicurezza tecnica ma anche sulla reputazione artificiale costruita attorno alle app fraudolente. Il contrasto alla manipolazione della visibilità diventa così parte integrante della protezione del consumatore.

Frodi sanitarie e digitali mostrano un unico ecosistema criminale

L’operazione sostenuta da Europol e le misure antifrode di Apple descrivono due facce dello stesso problema: la trasformazione della fiducia in merce criminale. La rete di integratori contraffatti sfruttava la fiducia nelle figure mediche, nella comunicazione sanitaria e nei siti apparentemente legittimi. Le frodi sull’App Store cercano invece di sfruttare la fiducia degli utenti nel marketplace, nelle recensioni, nei sistemi di pagamento e nella familiarità con l’ecosistema mobile. In entrambi i casi i criminali costruiscono infrastrutture complesse per sembrare affidabili, raccogliere dati, ottenere pagamenti e massimizzare i profitti. La differenza è nel settore colpito, non nella logica operativa. La contraffazione sanitaria mette a rischio direttamente la salute pubblica, mentre le frodi digitali producono danni economici, furto di dati e manipolazione dell’esperienza utente. Le risposte di Europol e Apple mostrano che il contrasto efficace richiede cooperazione internazionale, analisi tecnica, controllo delle piattaforme e capacità di intervenire prima che il danno diventi sistemico.

Iscriviti alla Newsletter

Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.

Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.

Torna in alto