Valve interviene simultaneamente sui due fronti più sensibili del proprio ecosistema gaming: il prezzo dello Steam Deck OLED e il supporto software del nuovo Steam Controller su Linux. L’azienda aumenta il listino del modello da 512GB a 724 euro e quello da 1TB a 870 euro, motivando la scelta con l’aumento dei costi di memoria e storage e con le difficoltà logistiche globali che avevano già causato problemi di stock nei mesi precedenti. Nello stesso momento, il nuovo Steam Client stabile del 27 maggio 2026 introduce miglioramenti importanti per il controller su Linux, elimina l’installazione automatica del Legacy Steam Runtime, corregge bug firmware legati a gyro, rumble, IMU e trackpad, e rafforza Steam Input con nuove opzioni di configurazione. Il risultato è un quadro ambivalente: lo Steam Deck OLED diventa meno accessibile sul piano economico, ma l’ecosistema software di Valve continua a maturare, soprattutto per gli utenti Linux e per chi usa Steam come piattaforma centrale di gioco desktop, handheld e remoto.
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Steam Deck OLED diventa più caro per memoria, storage e logistica
Il nuovo listino dello Steam Deck OLED segna un aumento pesante per gli utenti che aspettavano una stabilizzazione dei prezzi dopo i problemi di disponibilità. Il modello da 512GB passa a 724 euro, mentre la versione da 1TB raggiunge 870 euro, con incrementi equivalenti a circa 240 dollari e 300 dollari rispetto ai prezzi precedenti in dollari. Valve attribuisce l’aumento alla crescita dei costi di memoria e storage, componenti centrali in un dispositivo portatile che deve mantenere prestazioni elevate, tempi di caricamento rapidi e una buona esperienza con giochi sempre più pesanti. Le difficoltà logistiche globali hanno aggravato il quadro, dopo una fase in cui il dispositivo era già andato esaurito a febbraio per scarsità di componenti. Ora lo Steam Deck OLED torna disponibile con spedizioni indicate in tre-cinque giorni, ma a condizioni economiche molto meno favorevoli per chi cercava una handheld premium a prezzo aggressivo. La versione da 1TB continua a distinguersi per la custodia premium con fodera rimovibile, il filmato di avvio esclusivo e il tema tastiera, mentre il modello da 512GB mantiene una dotazione più essenziale con custodia base e bundle profilo Steam. L’aumento non modifica le specifiche hardware, ma cambia il posizionamento commerciale del prodotto, che si avvicina di più alla fascia premium dei concorrenti handheld e perde parte del vantaggio di accessibilità che aveva contribuito al suo successo.
Valve difende i margini mentre il Deck resta centrale nel gaming portatile
La decisione di Valve riflette una tensione sempre più evidente nel mercato hardware: mantenere prezzi aggressivi diventa difficile quando la domanda di storage NAND, memoria e componenti portatili cresce e la logistica resta instabile. Lo Steam Deck OLED non riceve un aggiornamento tecnico in questa fase, ma il prezzo aumenta per sostenere margini, forniture e continuità produttiva. Per gli utenti, questo significa rivalutare il rapporto tra costo e valore, soprattutto se l’obiettivo era acquistare un dispositivo maturo dopo il primo ciclo di diffusione. Valve prova comunque a mantenere una porta d’ingresso più accessibile con i modelli LCD ricondizionati, disponibili a partire da 293 euro per la versione da 256GB con garanzia completa. Questa opzione resta interessante per chi vuole entrare nell’ecosistema Steam Deck senza pagare il premio dell’OLED, ma non cancella il fatto che la variante più desiderata diventa sensibilmente più costosa. Sul piano strategico, Valve sembra preferire un equilibrio tra disponibilità stabile e listino più alto piuttosto che mantenere prezzi più bassi con stock intermittenti. Lo Steam Deck OLED conserva comunque il ruolo di riferimento nel gaming portatile basato su SteamOS, Proton e compatibilità Linux, ma il suo appeal economico cambia. L’utente deve ora considerare non solo schermo OLED, autonomia, libreria Steam e ottimizzazione software, ma anche un prezzo che lo colloca in una competizione più diretta con handheld Windows e soluzioni premium del mercato portatile.
Steam Client del 27 maggio migliora il nuovo Steam Controller su Linux
Il nuovo Steam Client stabile pubblicato il 27 maggio 2026 porta una serie di miglioramenti mirati al nuovo Steam Controller su Linux, confermando l’attenzione di Valve verso il gaming open source e verso la qualità dell’esperienza fuori da Windows. Una delle modifiche più importanti riguarda il Legacy Steam Runtime, che non viene più installato automaticamente di default e diventa un download opzionale standalone. Questa scelta alleggerisce l’installazione, riduce ingombro e complessità, e rende più pulita la gestione del client sui sistemi moderni. Il supporto firmware del controller migliora anche su computer Linux privi di libhidapi, elemento che riduce la dipendenza da pacchetti aggiuntivi e semplifica l’esperienza iniziale. Valve lavora quindi su un obiettivo preciso: rendere il nuovo Steam Controller più affidabile e immediato su Linux senza costringere l’utente a configurazioni manuali o installazioni extra. L’update rafforza anche il rilevamento del controller mentre si trova in carica sulla dock, migliora il supporto a Grip Sense e amplia la compatibilità con titoli specifici come Kingdom Come: Deliverance II. In un ecosistema dove hardware, client, firmware e livelli di input devono lavorare insieme, questi interventi sono fondamentali per trasformare il controller in una periferica stabile, non in un accessorio da configurare a mano.
Firmware corretto per gyro, rumble, IMU e trackpad
Il firmware del nuovo Steam Controller riceve correzioni decisive per l’affidabilità durante il gioco. Valve risolve il problema per cui il rumble continuo poteva interrompere l’input gyro, elimina lo stutter occasionale sul polling rate del giroscopio e corregge guasti IMU durante l’uso prolungato della vibrazione. Il trackpad beneficia inoltre della correzione della dead zone, un difetto segnalato da alcuni utenti che poteva incidere sulla precisione dei controlli. Questi fix non sono marginali, perché il valore dello Steam Controller dipende proprio dalla capacità di combinare input tradizionali, trackpad, gyro e configurazioni avanzate di Steam Input in modo stabile. Se il giroscopio perde continuità durante il rumble, se il polling rate introduce micro-interruzioni o se il trackpad non risponde in modo uniforme, l’intera esperienza del controller perde credibilità, soprattutto nei giochi competitivi, negli shooter e nei titoli che richiedono mira precisa. L’update migliora la fluidità percepita e riduce gli inconvenienti durante sessioni lunghe, dove vibrazione, movimento e input simultanei mettono sotto stress la periferica. Per gli utenti Linux, il miglioramento è ancora più significativo perché conferma che Valve non considera il supporto al controller su Linux una funzione secondaria, ma un elemento centrale dell’ecosistema Steam. La correzione di problemi firmware così specifici mostra anche una forte dipendenza dal feedback della community, che resta uno dei motori dell’evoluzione tecnica di Steam su piattaforme open source.
Steam Input diventa più preciso con nuove opzioni per gyro e trackpad
Il nuovo Steam Client amplia ulteriormente Steam Input, introducendo opzioni più precise per gyro, trackpad e controller aggiuntivi. Valve aggiunge Angle Catchup per Gyro to Joystick Camera, mantenendo la funzione attiva anche durante il gyro ratcheting, e consente ora di disattivare completamente la Track Pad locking. Queste modifiche offrono più controllo agli utenti che personalizzano la mira, la camera, i movimenti e la risposta del controller in base al tipo di gioco. Il gyro diventa più reattivo e adattabile a stili diversi, mentre i trackpad possono essere configurati con meno vincoli. Il client introduce anche miglioramenti per FlyDigi Vader 5 Pro in modalità enhanced su Linux e macOS, segnalando che Valve non sta ottimizzando soltanto il proprio hardware, ma l’intera piattaforma Steam Input come layer universale per periferiche diverse. Vengono inoltre rimosse opzioni di configurazione incompatibili con determinati input, rendendo l’interfaccia più pulita e riducendo la possibilità di impostazioni inutili o fuorvianti. Questo punto è importante perché Steam Input è potente ma può risultare complesso: semplificare le opzioni non applicabili migliora l’esperienza sia per utenti esperti sia per chi cerca configurazioni rapide. Nel complesso, Valve rende il nuovo Steam Controller più flessibile e coerente con il proprio modello software, dove la periferica non è definita solo dall’hardware, ma dalla possibilità di adattare ogni input al gioco, al sistema operativo e alle preferenze personali.
Remote Play e interfaccia Steam ricevono aggiornamenti pratici
L’update del Steam Client interviene anche sull’interfaccia generale, su Big Picture, sulla configurazione controller e su Remote Play. Valve aggiorna layout e stili delle impostazioni per migliorare leggibilità e organizzazione, rendendo più coerente l’esperienza tra desktop, modalità Big Picture e pannelli di configurazione. Le notifiche ora permettono di modificare preferenze email, client e mobile da un unico punto, riducendo la frammentazione delle impostazioni. Remote Play riceve invece un toggle per la modalità windowed, un pulsante di ridimensionamento 1:1 nel menu overlay mouse-tastiera, il supporto ad Alt-Enter per attivare la modalità finestra e la possibilità di salvare posizione e dimensione della finestra tra una sessione e l’altra. Valve aggiunge anche un’opzione avanzata per abilitare lo streaming del microfono, utile in scenari cooperativi, streaming locale e configurazioni ibride tra desktop e handheld. Queste modifiche non hanno la visibilità di un grande annuncio hardware, ma migliorano l’uso quotidiano della piattaforma, soprattutto per chi sfrutta Steam in più ambienti: PC Linux, Steam Deck, TV, dock, controller esterni e streaming domestico. Anche l’overlay in-game riceve correzioni, tra cui il fix del Performance Monitor che poteva indicare frame rate eccessivi per chiamate errate alle API NVIDIA, oltre alla sistemazione del posizionamento delle notifiche in Big Picture fino al primo avvio dell’overlay. Il risultato è un client più preciso, ordinato e coerente con l’uso avanzato dell’ecosistema Steam.
Linux resta centrale nella strategia hardware e software di Valve
Le due mosse di Valve vanno lette insieme perché mostrano una strategia doppia: adattare il prezzo dell’hardware alle condizioni del mercato e continuare a investire sul software per rafforzare l’ecosistema. Da una parte, l’aumento dello Steam Deck OLED rende il dispositivo meno accessibile e obbliga gli utenti a valutare meglio l’acquisto rispetto a handheld concorrenti o modelli LCD ricondizionati. Dall’altra, il nuovo Steam Client migliora concretamente il supporto al nuovo Steam Controller su Linux, confermando l’importanza della piattaforma open source nel progetto Valve. Il gaming Linux non è più soltanto una promessa sostenuta da Proton e SteamOS, ma un ecosistema che richiede client stabile, input affidabile, firmware aggiornato, overlay preciso e compatibilità con periferiche avanzate. Valve continua a costruire questo ambiente con interventi progressivi e molto pratici. Gli utenti Steam Deck beneficiano indirettamente dei miglioramenti del client, mentre gli utenti desktop Linux ottengono un controller più maturo e meno dipendente da workaround. L’aumento di prezzo può frenare una parte della domanda hardware, ma il lavoro software rafforza il valore complessivo della piattaforma. Valve conferma così una direzione chiara: Steam non è solo uno store, ma un ecosistema integrato di hardware, sistema operativo, input, streaming e compatibilità cross-platform. Il costo del Deck sale, ma la maturità tecnica del mondo Steam su Linux continua a crescere.
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