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Apple Vision Pro più leggero slitta al 2028 mentre Apple punta sugli smart glasses

La strategia di Apple nel settore della realtà mista entra in una nuova fase. Dopo il lancio del primo Vision Pro e l’aggiornamento hardware con chip M5, l’azienda avrebbe deciso di rallentare lo sviluppo di una seconda generazione per concentrarsi su una sfida più complessa: trasformare il visore in un prodotto realmente sostenibile dal punto di vista ergonomico e commerciale. Secondo le informazioni diffuse da Mark Gurman, il successore del Vision Pro non arriverà prima della fine del 2028 o addirittura del 2029. Il progetto sarebbe stato temporaneamente congelato mentre i team di Cupertino lavorano a una revisione profonda del design, con l’obiettivo di ridurre peso, ingombro e costo di produzione. Parallelamente, Apple avrebbe spostato una parte significativa delle proprie risorse sugli smart glasses, considerati il prossimo passo strategico per i dispositivi indossabili. La scelta evidenzia come la realtà mista continui a rappresentare una priorità per l’azienda, ma richieda ancora importanti progressi tecnologici prima di poter raggiungere un pubblico realmente ampio.

Apple vuole risolvere i limiti che frenano Vision Pro

Il primo Vision Pro ha dimostrato le capacità tecnologiche di Apple nel settore della realtà aumentata e virtuale, ma ha evidenziato anche alcuni limiti che ne hanno ridotto la diffusione. Il prezzo di 3.499 dollari e un peso compreso tra circa 600 e 650 grammi hanno confinato il prodotto a una nicchia composta da sviluppatori, professionisti e appassionati. Per Apple il problema non riguarda soltanto il costo, ma soprattutto il rapporto tra prestazioni, comfort e tempo di utilizzo. Un dispositivo destinato a essere indossato per ore deve ridurre al minimo l’affaticamento fisico. Proprio per questo il futuro successore nasce con una missione precisa: mantenere le capacità premium del Vision Pro attuale eliminando gran parte dei compromessi ergonomici. L’azienda starebbe studiando nuove soluzioni per la distribuzione del peso, materiali più leggeri e una revisione dell’architettura interna in modo da ottenere un visore meno invasivo durante l’utilizzo quotidiano. La sfida non è semplice perché qualsiasi riduzione di peso deve avvenire senza compromettere qualità visiva, autonomia, dissipazione termica e potenza di elaborazione.

Un design più sottile è la chiave per abbassare i costi

Secondo le indiscrezioni, la parola chiave del progetto è slimmer. Apple ritiene che un design significativamente più sottile rappresenti il passaggio necessario non soltanto per migliorare il comfort ma anche per ridurre i costi produttivi. La miniaturizzazione dei componenti, l’evoluzione dei sistemi ottici e la maggiore integrazione dell’elettronica potrebbero infatti consentire una struttura più efficiente dal punto di vista industriale. L’obiettivo finale non è realizzare un semplice aggiornamento estetico, ma un prodotto che possa essere venduto a un prezzo inferiore rispetto all’attuale Vision Pro senza perdere il proprio posizionamento premium. Questo approccio spiega perché Apple preferisca attendere diversi anni piuttosto che introdurre una seconda generazione con miglioramenti marginali. L’azienda vuole presentare un dispositivo che rappresenti un salto concreto rispetto al modello originario e che possa contribuire all’espansione del mercato della realtà mista. La riduzione di peso e spessore diventa quindi un elemento strategico tanto quanto l’evoluzione delle prestazioni.

Il progetto resta congelato fino alla maturazione delle tecnologie

Le informazioni riportate da Gurman descrivono la linea Vision Pro come sostanzialmente “on ice”, almeno per quanto riguarda una vera nuova generazione hardware. Apple continuerà a supportare il prodotto esistente attraverso aggiornamenti software e miglioramenti incrementali, ma non avrebbe intenzione di accelerare il lancio del successore. La decisione consente all’azienda di attendere la maturazione di tecnologie fondamentali come nuovi display micro-OLED, batterie più efficienti e sistemi ottici più compatti. Questi componenti rappresentano la base necessaria per ottenere un dispositivo significativamente più leggero senza sacrificare la qualità dell’esperienza immersiva. Nel frattempo il team può continuare a sviluppare l’ecosistema visionOS, ampliando il catalogo di applicazioni e contenuti disponibili. Quando il nuovo hardware arriverà sul mercato troverà così una piattaforma software già consolidata e pronta a sostenere una diffusione più ampia.

Vision Pro 2 non sarà il Vision Air cancellato

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Un elemento importante emerso dalle indiscrezioni riguarda la distinzione tra il futuro successore e il progetto Vision Air, cancellato negli ultimi mesi. Quest’ultimo era stato descritto come una possibile variante più economica del Vision Pro, caratterizzata da compromessi prestazionali e da un posizionamento meno esclusivo. La strategia attuale sembra invece seguire una direzione diversa. Apple non vuole creare un prodotto depotenziato per abbassare il prezzo, ma sviluppare una vera evoluzione del Vision Pro che mantenga standard elevati migliorando al tempo stesso comfort e accessibilità economica. Il futuro dispositivo dovrebbe quindi conservare l’approccio premium che caratterizza oggi la famiglia Vision, ma con un’ergonomia molto più avanzata. Questa scelta protegge il valore del marchio e consente all’azienda di evitare una frammentazione eccessiva della piattaforma.

Gli smart glasses diventano il nuovo obiettivo prioritario

Mentre il successore del Vision Pro viene rinviato, Apple accelera sul progetto degli smart glasses. Secondo Gurman, una parte consistente del personale precedentemente coinvolto nello sviluppo del visore sarebbe stata riassegnata proprio a questo nuovo prodotto. Gli occhiali intelligenti rappresentano una categoria potenzialmente più accessibile e vicina alle abitudini quotidiane degli utenti rispetto a un visore completo di realtà mista. Apple avrebbe fissato come obiettivo la fine del 2027 per il debutto del primo modello. Gli smart glasses potrebbero diventare un banco di prova per nuove tecnologie legate a sensori, interfacce contestuali, assistenza basata su intelligenza artificiale e integrazione con l’ecosistema Apple. In questo scenario, il progetto Vision Pro e quello degli occhiali intelligenti non sono concorrenti ma complementari. Gli smart glasses consentirebbero ad Apple di mantenere una presenza costante nel mercato dei dispositivi indossabili avanzati mentre prosegue il lavoro sul futuro visore.

L’aggiornamento con chip M5 mantiene vivo l’ecosistema

Nonostante il rinvio della seconda generazione, Apple continua a investire sul modello esistente. Nell’ottobre 2025 l’azienda ha aggiornato il visore introducendo il processore M5, migliorando potenza di elaborazione, prestazioni grafiche e capacità legate all’AI. L’intervento non ha modificato il design esterno ma ha consentito di estendere la vita commerciale del prodotto. Contestualmente Apple continua a distribuire aggiornamenti per visionOS, mantenendo il dispositivo allineato alle evoluzioni dell’ecosistema software. Questa strategia permette di supportare la comunità di sviluppatori e gli utenti che hanno già investito nella piattaforma, evitando che il lungo intervallo prima della nuova generazione venga percepito come un periodo di abbandono. Il Vision Pro attuale continua quindi a rappresentare il laboratorio attraverso cui Apple sperimenta il futuro della computazione spaziale.

Le sfide tecnologiche dietro il nuovo visore

Realizzare un visore significativamente più leggero richiede progressi in molteplici aree tecnologiche. I display micro-OLED devono diventare più efficienti e compatti, le batterie devono offrire maggiore densità energetica e i sistemi di dissipazione devono funzionare con spazi interni ridotti. Anche il sistema di supporto sulla testa e sul volto necessita di una revisione profonda per distribuire meglio il peso residuo. Apple sta probabilmente lavorando su più prototipi e configurazioni prima di individuare quella in grado di soddisfare gli standard richiesti. Il lungo orizzonte temporale suggerisce che alcune delle tecnologie necessarie non siano ancora pronte per una produzione di massa economicamente sostenibile. Piuttosto che accettare compromessi, Cupertino preferisce attendere e sviluppare una soluzione che possa rappresentare un reale punto di svolta per il mercato.

Il futuro della realtà mista secondo Apple

La scelta di rinviare il successore del Vision Pro non indica un ridimensionamento delle ambizioni di Apple nel settore della realtà mista. Al contrario, dimostra la volontà di affrontare con attenzione i limiti che ancora impediscono a questa categoria di trasformarsi in un fenomeno di massa. Un visore più leggero, meno costoso e più comodo potrebbe ampliare enormemente la platea di utenti interessati alla computazione spaziale. Nel frattempo gli smart glasses consentiranno all’azienda di sperimentare nuove forme di interazione e di mantenere viva l’innovazione nel comparto wearable. Quando il nuovo Vision Pro arriverà sul mercato, probabilmente tra il 2028 e il 2029, troverà un ecosistema più maturo, tecnologie più avanzate e utenti già abituati a utilizzare dispositivi intelligenti indossabili. Apple continua così a seguire una strategia che privilegia la maturità del prodotto rispetto alla velocità di esecuzione, puntando a introdurre una nuova generazione di realtà mista soltanto quando sarà in grado di offrire un miglioramento realmente percepibile sotto ogni aspetto.

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