La nuova versione di Qt Creator 20 segna uno dei cambiamenti più importanti nella recente evoluzione dell’ambiente di sviluppo open source dedicato all’ecosistema Qt. Disponibile dal 17 giugno 2026, la release introduce un’integrazione nativa con agenti di intelligenza artificiale attraverso il protocollo ACP (Agent Client Protocol) e una nuova modalità Zen Mode progettata per eliminare le distrazioni durante la scrittura del codice. L’aggiornamento interessa sviluppatori che lavorano su Linux, macOS e Windows, portando con sé anche il supporto al sistema di build GN, miglioramenti per CMake, nuove funzionalità dedicate ai dispositivi remoti e un aggiornamento sostanziale del modello di codice basato su Clangd. L’obiettivo della release è trasformare Qt Creator in una piattaforma più moderna, collaborativa e focalizzata sulla produttività, senza rinunciare alla natura open source che ha reso l’IDE uno degli strumenti più utilizzati nello sviluppo Qt e C++.
Cosa leggere
ACP Client porta gli agenti AI direttamente dentro Qt Creator
La novità più rilevante di Qt Creator 20 è l’introduzione dell’estensione ACP Client, progettata per integrare agenti AI direttamente nell’ambiente di sviluppo. Una volta attivata dalla modalità Extensions, l’estensione aggiunge un pannello di chat dedicato attraverso il quale gli sviluppatori possono interagire con modelli intelligenti in grado di comprendere il contesto del progetto. A differenza dei tradizionali assistenti basati su suggerimenti contestuali, gli agenti ACP possono eseguire azioni concrete all’interno dell’IDE. Hanno infatti la capacità di analizzare il codice sorgente, modificare file, avviare build, eseguire comandi terminale e collaborare attivamente con lo sviluppatore durante il ciclo di sviluppo. L’integrazione si basa sullo standard Agent Client Protocol, che consente di collegare diversi provider AI mantenendo un’interfaccia uniforme. Questo approccio rende Qt Creator uno dei primi ambienti open source ad adottare una struttura realmente orientata agli agenti software anziché limitarsi a funzionalità di completamento automatico.
Compatibilità con Claude, Gemini, Codex e GitHub Copilot
L’infrastruttura ACP è stata progettata per essere flessibile e aperta. Gli sviluppatori possono configurare gli agenti attraverso la sezione delle impostazioni dedicata, specificando i dettagli di connessione oppure utilizzando template già disponibili nel registro pubblico ACP. Tra gli strumenti supportati figurano Claude Code di Anthropic, Codex di OpenAI, Gemini CLI di Google e GitHub Copilot. Alcune configurazioni richiedono la presenza di strumenti specifici all’interno del percorso di sistema, come npx, necessario per determinati flussi operativi. Grazie a questa architettura, Qt Creator non impone una singola soluzione AI ma permette agli utenti di scegliere il provider più adatto alle proprie esigenze. Il risultato è un ambiente in cui l’intelligenza artificiale può partecipare attivamente al processo di sviluppo mantenendo comunque il controllo nelle mani del programmatore.
MCP Server espande le capacità operative degli assistenti AI
Accanto all’ACP Client arriva anche l’estensione MCP Server, che amplia ulteriormente le possibilità di integrazione tra l’IDE e gli agenti intelligenti. Questa componente permette agli assistenti AI di accedere allo stato corrente di Qt Creator e di interagire con diversi elementi dell’ambiente di sviluppo. Gli utenti possono registrare server aggiuntivi attraverso la nuova pagina AI > MCP Servers, estendendo le capacità operative dell’IDE con strumenti personalizzati. Il sistema introduce supporto per task MCP, tool avanzati e nuovi comandi che consentono agli agenti di eseguire operazioni direttamente nel contesto del progetto aperto. La release include anche il supporto a Cross-Origin Resource Sharing (CORS), permettendo connessioni sicure provenienti da applicazioni web. L’obiettivo è creare una piattaforma dove l’AI non sia soltanto un consulente esterno ma un collaboratore integrato in grado di partecipare attivamente ai flussi di lavoro quotidiani.
Zen Mode elimina le distrazioni durante la scrittura del codice
Tra le funzionalità più richieste dagli sviluppatori arriva finalmente la nuova Zen Mode, un’estensione pensata per favorire la concentrazione durante le sessioni di programmazione. Una volta attivata, l’interfaccia di Qt Creator viene ridotta all’essenziale, lasciando all’utente soltanto l’editor e gli strumenti indispensabili per la scrittura del codice. Pannelli laterali, finestre accessorie e componenti non essenziali vengono nascosti temporaneamente, creando un ambiente pulito e focalizzato. L’attivazione avviene tramite il percorso Tools > Zen Mode > Toggle Distraction Free Mode oppure utilizzando pulsanti dedicati presenti nella barra degli strumenti e nella barra di stato. La modalità può essere abilitata facilmente attraverso il sistema di estensioni e si integra in modo trasparente con il resto dell’IDE. Gli sviluppatori mantengono accesso a tutte le scorciatoie da tastiera e possono passare istantaneamente dalla modalità normale a quella focalizzata senza interrompere il flusso di lavoro.
Supporto ufficiale al sistema di build GN
Qt Creator 20 introduce un’estensione dedicata a GN (Generate Ninja), il sistema di build utilizzato in numerosi progetti complessi e noto soprattutto per il suo impiego all’interno dell’ecosistema Chromium. Grazie a questa integrazione gli sviluppatori possono aprire, configurare e gestire progetti GN direttamente dall’IDE senza dover ricorrere a strumenti esterni. L’estensione si integra con il flusso di lavoro esistente e permette di utilizzare le stesse funzionalità già disponibili per altri sistemi di build. L’aggiunta di GN amplia ulteriormente il numero di ambienti supportati da Qt Creator, rafforzandone il ruolo come IDE multipiattaforma e multi-framework.
Miglioramenti per CMake e gestione delle dipendenze
La release porta numerose ottimizzazioni dedicate a CMake, ormai diventato lo standard de facto per la gestione dei progetti C++ moderni. Qt Creator 20 è in grado di monitorare automaticamente le modifiche ai preset CMake e riconosce i nuovi preset vendor denominati qt e compiler. I kit generati attraverso questi preset diventano temporanei e specifici del progetto corrente, migliorando l’organizzazione degli ambienti di sviluppo. Anche il package manager riceve aggiornamenti significativi con il supporto alle variabili CONAN_HOST_PROFILE e CONAN_BUILD_PROFILE, che consentono una gestione più precisa delle dipendenze e dei profili di compilazione. Queste migliorie risultano particolarmente utili per team che lavorano su progetti complessi e multi-piattaforma.
Dispositivi Linux remoti e sviluppo distribuito
Qt Creator continua a investire nello sviluppo remoto introducendo nuove funzionalità per i dispositivi Linux. L’IDE può ora stabilire automaticamente la connessione ai sistemi remoti prima delle operazioni di deploy o esecuzione dell’applicazione. Gli sviluppatori possono inoltre definire directory locali accessibili dal dispositivo remoto tramite meccanismi di sincronizzazione o mount. Questo approccio rende possibile aprire progetti presenti sul computer locale e compilarli direttamente su sistemi remoti con un’esperienza simile a quella già offerta dai container Docker. La funzionalità semplifica notevolmente i flussi di lavoro distribuiti e favorisce lo sviluppo su architetture differenti senza richiedere configurazioni particolarmente complesse.
Accesso ai file system iOS e strumenti Android aggiornati
Qt Creator 20 amplia anche il supporto alle piattaforme mobili. Per i dispositivi iOS viene introdotto un accesso limitato al file system attraverso la vista File System, il Locator e le finestre di dialogo dedicate ai file remoti. Gli sviluppatori possono consultare directory di crash report e cartelle delle applicazioni in fase di sviluppo, semplificando attività di debug e analisi. Sul fronte Android arrivano nuovi editor visuali dedicati alla gestione di icone, splash screen e permessi applicativi. Queste interfacce riducono la necessità di modificare manualmente file XML e rendono più immediata la configurazione dei manifest Android. Anche il supporto Docker viene esteso grazie alla possibilità di definire variabili CMake arbitrarie all’interno degli ambienti containerizzati.
Clangd aggiornato e prestazioni migliori per C++ e QML
Uno degli aggiornamenti tecnici più importanti riguarda il modello di codice. Qt Creator 20 passa a Clangd basato su LLVM 22.1.2, includendo binari precompilati ottimizzati con PGO (Profile Guided Optimization). Questo aggiornamento migliora sensibilmente i tempi di risposta durante l’analisi del codice e la navigazione nei progetti C++. Anche il sistema di folding viene potenziato con il supporto ai blocchi preprocessore #if, #ifdef, #ifndef, regioni #pragma e commenti multilivello. Sul fronte QML, l’editor utilizza ora per impostazione predefinita l’evidenziazione semantica fornita da qmlls, offrendo una rappresentazione più accurata del codice e rendendo disponibili direttamente nell’interfaccia le azioni di refactoring supportate dal language server.
Version control e debugging diventano più sicuri
La gestione del controllo versione riceve ulteriori miglioramenti. Lo stato dei repository appare ora nella finestra delle proprietà dei file e viene esteso anche ai progetti gestiti tramite Subversion. La vista Open Documents include nuove azioni dedicate ai sistemi di versionamento, mentre l’editor di submit per Git mostra avvisi preventivi quando alcune operazioni potrebbero causare perdita di informazioni. Anche la finestra Continue Rebase introduce controlli aggiuntivi per evitare errori durante procedure potenzialmente distruttive. Sul fronte del debugging compare un nuovo tipo di configurazione dedicata al remote debugger, che semplifica il collegamento a server di debug già in esecuzione e velocizza il passaggio tra configurazioni differenti.
Qt Creator 20 punta a un IDE più intelligente e focalizzato
Con l’introduzione di ACP Client, MCP Server e Zen Mode, Qt Creator 20 rappresenta uno degli aggiornamenti più significativi degli ultimi anni per l’ecosistema Qt. Da una parte l’IDE si apre al mondo degli agenti AI, trasformando l’intelligenza artificiale in un collaboratore operativo capace di comprendere il codice e intervenire direttamente sul progetto. Dall’altra migliora l’esperienza di sviluppo tradizionale attraverso strumenti pensati per aumentare concentrazione, produttività e qualità del codice. L’aggiunta del supporto GN, gli aggiornamenti a Clangd, le nuove funzionalità per dispositivi remoti e le ottimizzazioni per CMake completano una release che punta a rendere Qt Creator una piattaforma sempre più moderna, efficiente e adatta ai flussi di lavoro contemporanei dello sviluppo software professionale.
Iscriviti alla Newsletter
Non perdere le analisi settimanali: Entra nella Matrice Digitale.
Matrice Digitale partecipa al Programma Affiliazione Amazon EU. In qualità di Affiliato Amazon, ricevo un guadagno dagli acquisti idonei. Questo non influenza i prezzi per te.









