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AGCOM ricostituisce il Comitato sulle vicende giudiziarie: Margherita Cassano nominata presidente

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM) ha ufficialmente ricostituito il Comitato per la corretta rappresentazione mediatica delle vicende giudiziarie, organismo destinato a monitorare il rapporto tra informazione, giustizia e tutela dei diritti fondamentali nell’attuale ecosistema comunicativo. La seduta di insediamento si è svolta il 26 giugno 2026 presso la sede romana dell’Autorità e segna il ritorno di un organismo che aveva operato tra il 2009 e il 2012 in attuazione del Codice di autoregolamentazione sottoscritto il 21 maggio 2009. Alla guida del Comitato è stata nominata Margherita Cassano, già Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione, chiamata a coordinare un organismo composto da rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’informazione e delle principali realtà radiotelevisive nazionali. L’iniziativa punta ad aggiornare gli strumenti di autoregolamentazione alla luce delle profonde trasformazioni che hanno interessato il panorama mediatico, con particolare attenzione alle nuove piattaforme digitali.

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Il Comitato torna operativo dopo oltre dieci anni

La ricostituzione del Comitato rappresenta la ripresa di un’esperienza avviata con il Codice di autoregolamentazione del 2009, nato in attuazione dell’atto di indirizzo emanato da AGCOM nel 2008 per promuovere una rappresentazione equilibrata delle vicende giudiziarie da parte dei mezzi di informazione. Il primo organismo aveva operato dal dicembre 2009 fino al 2012, svolgendo attività di monitoraggio e confronto con gli operatori del settore. La nuova iniziativa nasce dalla volontà del Consiglio dell’Autorità di adeguare quel modello al mutato scenario dell’informazione, profondamente trasformato dalla diffusione delle piattaforme digitali, dei social network e delle nuove modalità di distribuzione delle notizie. Secondo il presidente di AGCOM, Giacomo Lasorella, il nuovo Comitato dovrà garantire un presidio efficace dei principi di corretta rappresentazione delle vicende giudiziarie, contribuendo alla tutela del diritto all’equo processo, della dignità delle persone coinvolte e della qualità complessiva dell’informazione.

Margherita Cassano assume la presidenza del Comitato

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Nel corso della seduta inaugurale il Comitato ha proceduto alla nomina della propria presidente, affidando l’incarico a Margherita Cassano, figura di riferimento della magistratura italiana che ha ricoperto il ruolo di Primo Presidente della Corte Suprema di Cassazione. Nel suo primo intervento, Cassano ha dichiarato di voler mettere a disposizione dell’organismo l’esperienza maturata nel corso di molti anni di attività giurisdizionale, contribuendo all’evoluzione delle regole che disciplinano il delicato rapporto tra cronaca giudiziaria e diritto all’informazione. La scelta di una personalità proveniente dalla magistratura sottolinea l’intenzione di rafforzare il dialogo tra sistema giudiziario e operatori dell’informazione, mantenendo al centro il rispetto dei principi costituzionali che regolano sia la libertà di stampa sia le garanzie processuali delle persone coinvolte nei procedimenti giudiziari.

Una composizione che riunisce istituzioni, editori e giornalisti

Il nuovo Comitato riunisce rappresentanti di numerose realtà istituzionali e del settore dell’informazione. Tra i componenti nominati direttamente da AGCOM figurano, oltre a Margherita Cassano, Barbara Scaramucci, presidente dell’Associazione Articolo 21 ed ex direttrice della TGR e delle Teche RAI, e Alessandro Casarin, già direttore della TGR. Fanno inoltre parte dell’organismo rappresentanti designati da Confindustria Radio TV, AERANTI-CORALLO, Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, La7, RAI, MFE-Mediaset e Federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI). Tra i nomi figurano Rosario Alfredo Donato, Alessia Caricato, Ferruccio de Bortoli, Giovanni Crudele, Francesco Giorgino, Maria Eleanora Lucchin e Vittorio Di Trapani. La composizione dell’organismo riflette la volontà di coinvolgere sia il mondo editoriale sia quello giornalistico, favorendo un confronto condiviso sulle modalità di rappresentazione delle vicende giudiziarie.

Primo obiettivo: aggiornare il Codice di autoregolamentazione del 2009

Nel corso della prima riunione il Comitato ha definito un programma iniziale di attività che comprende l’analisi della documentazione relativa al monitoraggio della copertura mediatica delle vicende giudiziarie e l’avvio del processo di aggiornamento del Codice di autoregolamentazione del 2009, che rimane tuttora il principale riferimento operativo dell’organismo. L’aggiornamento dovrà tenere conto dell’evoluzione del quadro normativo e delle profonde trasformazioni intervenute nel sistema dell’informazione negli ultimi anni. L’obiettivo è verificare se gli strumenti elaborati oltre quindici anni fa siano ancora adeguati a garantire una corretta rappresentazione delle notizie giudiziarie in un contesto caratterizzato dalla diffusione dell’informazione digitale, dalla velocità della comunicazione online e dalla crescente influenza delle piattaforme social sulla formazione dell’opinione pubblica.

Più spazio ai media digitali e nuovi soggetti del settore

Tra le priorità individuate dal Comitato figurano anche due importanti linee di sviluppo destinate a caratterizzarne l’attività nei prossimi mesi. La prima riguarda l’ampliamento della platea dei soggetti aderenti al Codice di autoregolamentazione, promuovendo l’adesione individuale di ulteriori operatori del settore radiotelevisivo secondo quanto previsto dall’articolo 3 del Codice stesso. La seconda punta invece a estendere la composizione del Comitato alle nuove forme di comunicazione digitale, riconoscendo il ruolo ormai centrale assunto da piattaforme online, servizi di streaming e altri strumenti di diffusione delle informazioni che non rientravano nel panorama mediatico del 2009. Questa apertura riflette la consapevolezza che il dibattito pubblico sulle vicende giudiziarie si sviluppa oggi attraverso un ecosistema molto più ampio rispetto a quello tradizionale e richiede quindi strumenti di autoregolamentazione capaci di adattarsi alle nuove modalità di produzione e distribuzione dei contenuti.

Un equilibrio tra diritto di cronaca, giustizia e qualità dell’informazione

La ricostituzione del Comitato per la corretta rappresentazione mediatica delle vicende giudiziarie conferma l’intenzione di AGCOM di rafforzare gli strumenti di confronto tra istituzioni, magistratura, giornalisti ed editori in una fase caratterizzata da profonde trasformazioni del sistema dell’informazione. L’obiettivo non consiste nell’introdurre nuove forme di controllo sui contenuti giornalistici, ma nel promuovere criteri condivisi che consentano di conciliare il diritto di cronaca con il rispetto dell’equo processo, della presunzione di innocenza e della dignità delle persone coinvolte nei procedimenti giudiziari. L’aggiornamento del Codice di autoregolamentazione e l’apertura alle nuove piattaforme digitali rappresentano due passaggi fondamentali per adattare un modello nato oltre quindici anni fa a un contesto nel quale le informazioni circolano con velocità molto superiore e raggiungono il pubblico attraverso canali profondamente diversi rispetto al passato. L’attività del nuovo Comitato sarà quindi osservata con attenzione sia dagli operatori dell’informazione sia dagli organismi impegnati nella tutela dei diritti fondamentali e della qualità del dibattito pubblico.

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