📌 In Sintesi
- Huawei presenta nuove piattaforme AI-native per reti autonome, infrastrutture ottiche intelligenti e monetizzazione servizi basata su agenti AI.
- Operatori globali mostrano miglioramenti concreti in efficienza operativa, qualità della rete e automazione grazie alle nuove soluzioni Huawei.
- Le innovazioni sono state presentate a MWC Shanghai 2026 e DTW 2026, accompagnate da numerosi riconoscimenti internazionali.
L’edizione 2026 di MWC Shanghai e del TM Forum Digital Transformation World ha rappresentato per Huawei un’importante vetrina tecnologica dedicata all’evoluzione delle telecomunicazioni nell’era dell’intelligenza artificiale. L’azienda ha presentato una strategia articolata che punta alla costruzione di reti completamente AI-native, capaci di operare con elevati livelli di autonomia, supportare nuovi modelli di business e gestire milioni di agenti intelligenti distribuiti. Le innovazioni spaziano dalle operazioni autonome alle reti ottiche potenziate dall’AI, passando per infrastrutture radio ottimizzate per il traffico generato dall’intelligenza artificiale mobile e nuovi modelli di monetizzazione fondati sui token. Durante gli eventi, numerosi operatori internazionali hanno illustrato casi d’uso concreti ottenuti grazie alla collaborazione con Huawei, confermando come l’intelligenza artificiale stia diventando un elemento centrale nella trasformazione delle reti di nuova generazione. Parallelamente, diversi premi internazionali hanno riconosciuto il ruolo dell’azienda nello sviluppo di infrastrutture intelligenti e di piattaforme capaci di automatizzare in modo sempre più esteso le attività operative degli operatori di telecomunicazioni.
Cosa leggere
Huawei e i partner conquistano importanti riconoscimenti internazionali

Le innovazioni presentate da Huawei hanno ricevuto numerosi riconoscimenti durante gli eventi internazionali dedicati alle telecomunicazioni. Indosat Ooredoo Hutchison e Huawei hanno ottenuto il premio TM Forum 2026 Excellence in AI & Data for Business Impact grazie alla piattaforma AUTINOps, mentre China Telecom e Huawei hanno conquistato per il secondo anno consecutivo il prestigioso Excellence in Autonomous Networks Award, riconoscimento assegnato al progetto che ha introdotto oltre 900 agenti AI nelle operazioni di rete. Anche China Mobile e Huawei sono state premiate durante MWC Shanghai con due GLOMO Awards, ottenendo il titolo di Best AI-Powered Network Solution e Best Mobile Innovation for Climate Action in Asia grazie alla soluzione RAN Intelligence. Questi risultati confermano il crescente peso delle architetture AI-native nello sviluppo delle reti di nuova generazione e consolidano la posizione di Huawei tra i principali protagonisti della trasformazione digitale globale.
AUTINOps automatizza le operazioni di rete con l’intelligenza artificiale
Uno dei progetti più significativi riguarda AUTINOps, sviluppato insieme a Indosat Ooredoo Hutchison per automatizzare la gestione delle reti mobili. Basata sull’AI-Native Framework for Intelligent Operations, la piattaforma combina Digital Twin Network, collaborazione multi-agente e Domain Specific Model per implementare un ciclo continuo di identificazione, analisi, ottimizzazione e mantenimento della qualità operativa. I risultati ottenuti dall’operatore indonesiano mostrano un tasso di chiusura one-hop dei guasti pari all’80%, una riduzione del 15% del tempo medio di riparazione e un incremento della disponibilità della rete dal 99,3% al 99,7%. Parallelamente, la perdita di traffico sui siti radio è diminuita del 15%, mentre il tradizionale processo manuale composto da nove passaggi è stato sostituito da un ciclo intelligente di sole due operazioni. La trasformazione ha inoltre coinvolto il personale con la riqualificazione di oltre 400 dipendenti e la creazione di 65 digital employees, mentre gli agenti AI gestiscono oggi oltre due milioni di interazioni annuali distribuite su tutti i domini della rete.
China Telecom accelera verso reti autonome di livello superiore
La collaborazione tra China Telecom e Huawei rappresenta uno degli esempi più avanzati di implementazione delle Autonomous Networks. Il progetto denominato To AN Level 4 and Beyond utilizza oltre 900 agenti AI coordinati da un large model sviluppato specificamente per il dominio radio e alimentato dalla piattaforma proprietaria SRCON 2.0. Il sistema analizza automaticamente gli eventi che degradano la qualità dell’esperienza utente, identifica le cause delle anomalie e genera interventi di ottimizzazione completamente automatizzati attraverso Large Language Model dedicati alle operazioni di rete. L’implementazione in 21 città ha permesso di ridurre del 20% le aree caratterizzate da esperienza utente insufficiente e del 10% i reclami legati alla qualità della rete. L’iniziativa dimostra come l’intelligenza artificiale possa trasformare direttamente la capacità computazionale in una migliore esperienza per servizi ad alta intensità di traffico come gaming, live streaming e applicazioni Mobile AI.
GigaUplink prepara le reti mobili all’intelligenza artificiale
Per sostenere la crescita delle applicazioni basate su Mobile AI, Huawei ha presentato la nuova GigaUplink Solution, progettata per riequilibrare le prestazioni tra traffico in upload e download. La soluzione combina sistemi 8T8R, Massive MIMO, beamforming nativo e tecnologie GigaGreen per semplificare l’implementazione di reti ultra-wideband. L’ottimizzazione viene ulteriormente migliorata attraverso tre livelli di collaborazione intelligente: spectrum collaboration, che utilizza pooling dinamico e Supplementary Uplink; device-network collaboration, che adatta automaticamente i parametri radio; e network collaboration, che coordina la ricezione dei segnali riducendo le interferenze. Grazie a queste innovazioni Huawei dichiara un incremento fino a cinque volte della capacità di uplink e un miglioramento della copertura pari a 10 dB, rendendo possibile il supporto di servizi AI che richiedono elevata larghezza di banda, latenza contenuta e traffico sempre più simmetrico.
AI-Optical Network porta l’intelligenza artificiale nelle reti ottiche

Durante l’AI-ON Summit organizzato nell’ambito di MWC Shanghai, Huawei ha presentato dieci nuove soluzioni dedicate alle AI-Optical Network sotto il tema “Networks for AI, AI for Networks”. Le innovazioni comprendono piattaforme AI-FTTR per la diffusione dell’ultra-gigabit domestico, nuove schede 50G PON, sistemi Mini OXC, architetture OSU/fgOTN, cluster OTN ad altissima capacità per i collegamenti Data Center Interconnect, oltre a nuove soluzioni AI DAS e WSON progettate per garantire tempi di ripristino inferiori ai 50 millisecondi. Gli operatori stanno progressivamente adottando queste tecnologie per supportare servizi ultra-gigabit, integrare reti e infrastrutture di calcolo e costruire piattaforme ottiche sempre più resilienti, fondamentali per sostenere la crescente domanda generata dalle applicazioni di intelligenza artificiale.
Huawei punta sulla monetizzazione dei token generati dagli agenti AI
Una parte rilevante della strategia illustrata da Huawei riguarda la futura economia basata sui token prodotti dagli agenti di intelligenza artificiale. Secondo Eric Yang, gli operatori potranno trasformare radicalmente sia i servizi consumer sia quelli enterprise grazie all’introduzione di agenti intelligenti capaci di interagire con gli utenti attraverso modalità multimodali e coordinare automaticamente dispositivi e servizi. Per il mercato aziendale, Huawei propone infrastrutture integrate che combinano appliance dedicate, piattaforme digitali e connessioni private ottimizzate per il computing AI. L’infrastruttura di rete viene progettata per garantire velocità di 1 Gbps in uplink, esperienze utente continue superiori ai 20 Mbps, latenze differenziate comprese tra 1 e 20 millisecondi e architetture Supernode dedicate all’interconnessione a bassa latenza. L’obiettivo dichiarato consiste nella costruzione di un ecosistema aperto in cui gli operatori possano monetizzare servizi e applicazioni AI attraverso nuovi modelli economici basati sulla generazione e sul consumo di token.
Il 5G-A evolve verso nuovi modelli di business basati sull’esperienza
Durante il 5G-A Experience Monetization Forum, Huawei e i partner hanno presentato diversi risultati concreti ottenuti nell’ambito della monetizzazione dei servizi di nuova generazione. Tra le principali novità figura il lancio del servizio 5G-A High-Speed Railway Network Acceleration Service, destinato alla commercializzazione in Cina a partire da agosto 2026 attraverso un framework denominato 1+3+5. Nel corso del forum sono stati inoltre pubblicati due documenti strategici, UE Logo 2.0 White Paper e Agentic Core White Paper, insieme alla presentazione della nuova Connection Agent sviluppata sulla piattaforma Bixing Agent di China Mobile. Huawei ha infine promosso una nuova iniziativa di collaborazione tra terminali, reti e industria con l’obiettivo di definire standard comuni di interoperabilità e accelerare l’adozione di nuovi modelli di monetizzazione basati sull’intelligenza artificiale.
AI Inference Acceleration migliora fino al 372% le prestazioni dell’inferenza
Un’altra innovazione presentata riguarda la soluzione AI Inference Acceleration, sviluppata con China Mobile Hubei e validata per la prima volta su una rete commerciale cinese. Basata su OceanStor A800, Ascend A3 SuperPoD e Unified Cache Manager, la piattaforma affronta uno dei principali colli di bottiglia dell’inferenza AI, ovvero la gestione della KV cache. Grazie allo storage esterno ad alte prestazioni e alla gestione completa del ciclo di vita della cache, Huawei dichiara incrementi fino al 372% nel throughput dei token durante l’elaborazione di sequenze molto lunghe. I test effettuati sui modelli MiniMax M2.5 e GLM-5.1 hanno inoltre evidenziato miglioramenti compresi tra il 26% e il 93% nel Time To First Token, confermando il potenziale della soluzione per sostenere servizi AI sempre più complessi all’interno delle infrastrutture degli operatori.
Layered Intelligence prepara la strada alle Highly Autonomous Networks
A chiudere la visione strategica di Huawei è il nuovo approccio Layered Intelligence and Open Collaboration, illustrato durante DTW 2026 come base per lo sviluppo delle future Highly Autonomous Networks. L’architettura distingue un livello di intelligenza dedicato ai singoli domini di rete, responsabile dell’autogestione in tempo reale di scenari specifici come l’autoriparazione dei guasti, e un livello superiore incaricato dell’orchestrazione globale tra domini differenti. Lo standard A2A-T consente agli agenti AI di comunicare in modo uniforme riducendo la complessità dell’integrazione e migliorando la cooperazione tra componenti eterogenee. Oltre 100 partner hanno aderito all’Autonomous Networks Manifesto, mentre circa 30 operatori di telecomunicazioni hanno già pubblicato blueprint dedicati allo sviluppo delle reti autonome. Secondo Huawei, questo modello rappresenta la base per affrontare la crescente complessità derivante dalla coesistenza di differenti generazioni tecnologiche, vendor multipli e servizi AI sempre più sofisticati, accelerando la trasformazione verso reti realmente autonome e intelligenti.
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