📌 In Sintesi
- Android 17 introduce una modalità gaming nativa dedicata ai dispositivi pieghevoli con controller virtuale integrato.
- I Pixel testano Photo Shuffle per cambiare automaticamente lo sfondo, mentre Google Foto migliora l’accessibilità con un nuovo toggle.
- Le novità puntano a rendere Android più personalizzabile, accessibile e ottimizzato per nuovi formati hardware.
Google continua ad arricchire Android 17 con nuove funzionalità che interessano sia il sistema operativo sia alcune delle principali applicazioni dell’ecosistema. Le ultime indiscrezioni, emerse attraverso teardown delle versioni beta e analisi del codice, mostrano una strategia orientata a migliorare tre aspetti chiave dell’esperienza utente: il gaming sui dispositivi pieghevoli, la personalizzazione dell’interfaccia sui Pixel e l’accessibilità di Google Foto. La nuova Foldable Gaming Mode introduce un controller virtuale integrato per gli smartphone foldable, mentre la funzione Photo Shuffle amplia le possibilità di cambiare automaticamente gli sfondi del dispositivo. Parallelamente, Google prepara un aggiornamento per eliminare uno dei problemi di accessibilità più segnalati dagli utenti dell’app Foto, introducendo un’opzione che permette di disattivare l’effetto shimmer responsabile di fastidi visivi per alcune persone. Sebbene molte di queste funzioni siano ancora in fase di sviluppo, delineano con chiarezza la direzione intrapresa dall’azienda per le prossime versioni di Android.
Cosa leggere
Android 17 introduce la Foldable Gaming Mode nativa
La novità più significativa riguarda l’arrivo della Foldable Gaming Mode, una modalità progettata specificamente per sfruttare il formato dei dispositivi pieghevoli. Quando lo smartphone viene aperto completamente, Android 17 divide automaticamente lo schermo in due sezioni. La parte superiore viene dedicata all’esecuzione del videogioco, mentre quella inferiore ospita un controller virtuale integrato direttamente nel sistema operativo. La configurazione iniziale utilizza una suddivisione 50/50, anche se il codice analizzato suggerisce che in futuro Google potrebbe consentire agli utenti di modificare liberamente le proporzioni tra l’area di gioco e quella dedicata ai controlli. La modalità può essere attivata sia prima dell’avvio di un titolo sia durante una sessione già in corso, offrendo una soluzione completamente nativa che elimina la necessità di software proprietari sviluppati dai singoli produttori di smartphone pieghevoli.
Il controller virtuale replica un gamepad completo

La nuova modalità gaming integra un controller virtuale che riproduce fedelmente tutti gli elementi presenti in un tradizionale gamepad. Gli utenti trovano infatti D-pad, doppi joystick analogici, pulsanti A, B, X, Y, grilletti L1, L2, R1, R2, oltre ai pulsanti L3, R3 e Start. Il sistema emula gli input direttamente a livello del sistema operativo, rendendo compatibili tutti i giochi che già supportano controller fisici senza richiedere modifiche specifiche agli sviluppatori.

Quando viene collegato un gamepad tramite USB o Bluetooth, i controlli virtuali vengono automaticamente nascosti, evitando sovrapposizioni inutili. Questa implementazione consente ai dispositivi foldable di offrire un’esperienza di gioco più vicina a quella delle console portatili, sfruttando pienamente l’ampia superficie del display interno.
Personalizzazione ed ergonomia migliorano il gaming sui foldable
Google ha previsto anche numerose opzioni di personalizzazione dedicate al controller virtuale. Gli utenti possono scegliere differenti layout ergonomici, modificare la disposizione dei pulsanti e selezionare tre dimensioni differenti per gli elementi di controllo: piccola, media o grande. Sono inoltre disponibili una modalità scura dedicata e la possibilità di attivare o disattivare il feedback aptico, così da adattare l’esperienza alle preferenze individuali.
Tutte queste impostazioni puntano a rendere più confortevoli le lunghe sessioni di gioco, riducendo l’affaticamento delle dita e migliorando la precisione dei controlli. La scelta di integrare la funzionalità direttamente nel sistema operativo rappresenta un cambiamento importante rispetto al passato, quando ogni produttore implementava soluzioni differenti con livelli di compatibilità spesso limitati.
I Pixel testano la nuova funzione Photo Shuffle
Parallelamente allo sviluppo di Android 17, Google sta sperimentando sui dispositivi Pixel una nuova funzione denominata Photo Shuffle, individuata attraverso l’analisi della beta Android 17 QPR1. La funzionalità permette di creare raccolte personalizzate di immagini che vengono utilizzate automaticamente come sfondo del dispositivo secondo intervalli configurabili dall’utente. Le fotografie possono essere selezionate manualmente oppure organizzate in raccolte dedicate a persone, animali domestici, paesaggi o altri soggetti presenti nella libreria fotografica. Le opzioni disponibili consentono di modificare automaticamente lo sfondo ogni ora, ogni giorno, all’alba, al tramonto oppure semplicemente toccando il display. Per limitare il consumo della connessione dati, Google prevede anche la possibilità di scaricare preventivamente le immagini soltanto quando il dispositivo è collegato a una rete Wi-Fi.
Photo Shuffle amplia la personalizzazione dell’interfaccia

I dispositivi Pixel offrono già la possibilità di cambiare quotidianamente lo sfondo attraverso le raccolte fotografiche integrate, ma Photo Shuffle introduce un livello di controllo decisamente superiore. Gli utenti potranno infatti decidere con maggiore precisione sia la frequenza dei cambi sia il contenuto delle raccolte utilizzate, avvicinando l’esperienza a quella disponibile sugli iPhone a partire da iOS 16. La funzione dovrebbe essere accessibile dal percorso Impostazioni > Sfondo e stile > Altri sfondi, mantenendo la perfetta integrazione con il sistema di personalizzazione Material You. L’obiettivo è rendere la schermata iniziale più dinamica senza richiedere applicazioni di terze parti, consolidando ulteriormente la strategia di Google orientata a offrire strumenti nativi per la personalizzazione dell’interfaccia.
Google Foto corregge un problema di accessibilitÃ
Un’altra novità riguarda Google Foto, dove è in fase di sviluppo una nuova opzione dedicata all’accessibilità . L’applicazione introdurrà un interruttore denominato “Mostra shimmer”, individuato nella versione 7.82, che permetterà agli utenti di disattivare l’animazione lampeggiante visualizzata automaticamente attorno alle fotografie pochi secondi dopo l’apertura. Questo effetto era stato progettato per suggerire la creazione di adesivi fotografici, ma numerosi utenti hanno segnalato che il movimento continuo risultava fastidioso e, nei casi più sensibili, poteva provocare mal di testa, nausea o altri disturbi collegati alla sensibilità alle animazioni. Il nuovo toggle sarà disponibile nelle impostazioni dell’app, all’interno della sezione Preferenze > Vista foto, consentendo di eliminare completamente l’animazione durante la normale consultazione della libreria fotografica.
Il toggle migliora l’accessibilità senza eliminare la funzione

La nuova impostazione non rimuove completamente la funzione di creazione degli sticker. Anche con l’effetto shimmer disattivato, l’animazione continuerà infatti a comparire quando l’utente esegue una pressione prolungata su una fotografia per accedere agli strumenti dedicati agli adesivi. Google sceglie quindi una soluzione equilibrata che mantiene intatte le funzionalità dell’applicazione ma permette agli utenti più sensibili di evitare movimenti automatici durante la semplice consultazione delle immagini.

L’introduzione di questo controllo rappresenta una risposta diretta alle numerose segnalazioni pubblicate nei forum di assistenza ufficiali e conferma una crescente attenzione verso i temi dell’accessibilità nelle applicazioni dell’ecosistema Android.
Android 17 continua a evolvere esperienza e usabilitÃ
Le tre novità emerse dalle versioni di sviluppo mostrano una direzione precisa nello sviluppo di Android 17. La Foldable Gaming Mode valorizza il potenziale dei dispositivi pieghevoli attraverso un’esperienza di gioco completamente integrata nel sistema operativo. Photo Shuffle amplia invece le possibilità di personalizzazione dell’interfaccia dei Pixel, rendendo più dinamica la gestione degli sfondi. Il correttivo introdotto in Google Foto, infine, dimostra come Google stia dedicando maggiore attenzione anche ai dettagli dell’esperienza quotidiana, intervenendo rapidamente su problematiche di accessibilità segnalate dagli utenti. Nel loro insieme, queste funzionalità confermano una strategia che punta a rendere Android sempre più maturo, adattabile ai nuovi formati hardware e capace di offrire strumenti nativi che fino a oggi richiedevano spesso applicazioni dedicate o implementazioni specifiche dei produttori.
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