📌 In Sintesi
- NVIDIA integra Isaac GR00T e i framework Isaac nell’ecosistema open LeRobot sviluppato insieme a Hugging Face.
- All’ICML 2026 arrivano nuovi modelli aperti della famiglia Cosmos e Nemotron dedicati a robotica, ricerca scientifica e agenti intelligenti.
- L’integrazione con LangChain consente di sviluppare agenti AI più efficienti, riducendo drasticamente i costi di inferenza rispetto ai modelli proprietari.
L’intelligenza artificiale open source continua a rappresentare uno dei principali terreni di competizione tra i grandi protagonisti del settore e NVIDIA accelera ulteriormente questa strategia con una serie di annunci che interessano robotica, modelli foundation e agenti intelligenti. Le novità riguardano l’espansione della collaborazione con Hugging Face all’interno del progetto LeRobot, la presentazione di nuovi modelli aperti durante la conferenza ICML 2026 e l’integrazione della famiglia Nemotron con l’ecosistema LangChain. L’obiettivo è costruire una piattaforma condivisa che permetta a sviluppatori, ricercatori e aziende di raccogliere dati, addestrare modelli, simulare ambienti fisici e distribuire applicazioni AI mantenendo un approccio aperto e standardizzato. Il risultato è un ecosistema che collega robotica, intelligenza artificiale generativa e agenti autonomi attraverso strumenti interoperabili destinati a semplificare l’intero ciclo di sviluppo.
Cosa leggere
LeRobot diventa il punto di riferimento della robotica open
La collaborazione tra NVIDIA e Hugging Face rafforza il progetto LeRobot, la libreria open source dedicata allo sviluppo di sistemi robotici intelligenti. All’interno della piattaforma arrivano i framework Isaac Teleop, progettati per acquisire dimostrazioni umane mediante controller e dispositivi esterni trasformandole in dataset utilizzabili durante l’addestramento dei robot.

Il sistema standardizza automaticamente il formato dei dati raccolti, facilitando la condivisione con la comunità e la creazione di archivi comuni di elevata qualità . Grazie a questo approccio gli sviluppatori possono concentrarsi sulla progettazione dei modelli anziché sulla conversione dei dati, riducendo tempi e complessità delle attività di ricerca. LeRobot si conferma così uno dei principali punti di riferimento per la costruzione collaborativa di dataset dedicati all’intelligenza fisica.
Isaac GR00T 1.7 amplia le capacità dei robot umanoidi

Tra gli annunci più importanti figura il rilascio di NVIDIA Isaac GR00T 1.7, definito dall’azienda come il primo foundation model aperto e commercialmente utilizzabile dedicato ai robot umanoidi. Il modello appartiene alla categoria Vision-Language-Action (VLA) e integra comprensione visiva, linguaggio naturale e controllo motorio in un’unica architettura. Attraverso i workflow forniti da LeRobot, gli sviluppatori possono adattare rapidamente GR00T a differenti piattaforme robotiche e a nuovi compiti operativi, riducendo il lavoro necessario per il post-training e il deployment. L’integrazione con gli strumenti di NVIDIA consente inoltre di valutare sistematicamente le prestazioni dei modelli e di distribuire gli aggiornamenti mantenendo un flusso di sviluppo coerente tra simulazione e ambiente reale.
Cosmos 3 punta sull’intelligenza fisica
Un ulteriore tassello dell’ecosistema è rappresentato da Cosmos 3, il nuovo modello foundation dedicato alla cosiddetta Physical AI, la disciplina che mira a trasferire le capacità dell’intelligenza artificiale nel mondo fisico. Il modello verrà integrato nei prossimi aggiornamenti di LeRobot e consentirà di generare dati sintetici, simulare scenari complessi e produrre grandi quantità di esempi di addestramento quando i dati reali risultano difficili, costosi o pericolosi da raccogliere. L’obiettivo è migliorare l’apprendimento delle policy robotiche senza dipendere esclusivamente dalle dimostrazioni effettuate su hardware reale. Attraverso Isaac Sim, Isaac Lab e il nuovo Isaac Lab-Arena, gli sviluppatori potranno così creare ambienti virtuali nei quali addestrare e validare robot prima del loro impiego operativo, riducendo costi e tempi di sperimentazione.
ICML 2026 conferma la crescita dell’ecosistema open NVIDIA
Durante ICML 2026, NVIDIA ha mostrato come la propria strategia open source stia ormai interessando numerosi ambiti della ricerca. La famiglia Nemotron continua a espandersi offrendo pesi aperti, dataset pubblici e ricette di addestramento dedicate al ragionamento, all’utilizzo di strumenti esterni, alla sicurezza dei modelli, alla generazione di dati sintetici e all’ottimizzazione dell’inferenza. Secondo NVIDIA questi modelli sono già stati utilizzati in oltre 145 pubblicazioni scientifiche, confermando il crescente interesse della comunità accademica. Parallelamente la famiglia Cosmos viene proposta come base tecnologica per robot umanoidi, sistemi di visione artificiale e piattaforme di guida autonoma, con aziende come Boston Dynamics, Agility Robotics e 1X già impegnate nello sviluppo di applicazioni basate su questi modelli. L’ecosistema comprende inoltre BioNeMo, dedicato alla ricerca biomedica e allo studio delle proteine, e Alpamayo, sviluppato per accelerare la ricerca sui veicoli autonomi.
Nemotron e LangChain migliorano gli agenti AI
NVIDIA ha annunciato anche importanti novità dedicate agli agenti intelligenti attraverso l’integrazione tra Nemotron 3 Ultra e il framework LangChain Deep Agents. Grazie a un nuovo harness sviluppato insieme a LangChain, il modello raggiunge i migliori risultati tra le soluzioni open nel benchmark Deep Agents, senza richiedere ulteriori fasi di riaddestramento. L’ottimizzazione interviene infatti esclusivamente sul prompt di sistema, sulle descrizioni degli strumenti disponibili e sul middleware che coordina l’interazione tra modello e ambiente operativo. Secondo NVIDIA questo approccio migliora il throughput dell’inferenza e riduce fino a dieci volte i costi rispetto ai principali modelli proprietari, rendendo economicamente più sostenibile lo sviluppo di agenti AI avanzati destinati ad ambienti aziendali.
NemoClaw e OpenShell completano lo stack enterprise
Per facilitare ulteriormente lo sviluppo di agenti autonomi, NVIDIA ha presentato NemoClaw, un blueprint aperto progettato per LangChain Deep Agents che integra direttamente OpenShell, il runtime sicuro sviluppato dall’azienda per l’esecuzione delle azioni degli agenti AI. Questa architettura permette alle imprese di costruire, personalizzare e distribuire agenti specializzati direttamente sulla propria infrastruttura mantenendo il controllo sui dati e sulle politiche di sicurezza. La combinazione tra Nemotron, LangChain, OpenShell e LeRobot crea così una piattaforma unificata che copre tutte le principali fasi dello sviluppo dell’intelligenza artificiale moderna: raccolta dei dati, simulazione, addestramento, valutazione, deployment e gestione operativa.
Una piattaforma aperta per la prossima generazione di AI fisica
Gli annunci di NVIDIA delineano una strategia sempre più orientata alla costruzione di un ecosistema aperto nel quale robotica, agenti intelligenti e ricerca scientifica condividono strumenti, dataset e framework comuni. L’integrazione tra LeRobot, Isaac GR00T, Cosmos, Nemotron e LangChain offre agli sviluppatori una piattaforma completa per affrontare progetti che spaziano dalla robotica umanoide fino agli agenti AI enterprise, mantenendo interoperabilità e trasparenza lungo tutto il ciclo di sviluppo. In un mercato nel quale la disponibilità di modelli aperti rappresenta sempre più un fattore competitivo, NVIDIA punta a costruire un’infrastruttura condivisa capace di accelerare l’innovazione e ridurre le barriere all’ingresso per ricercatori, startup e imprese impegnate nello sviluppo della prossima generazione di sistemi intelligenti.
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