📌 In Sintesi
- MKVToolNix 10.0 introduce icone SVG, ricerca nei job, script PowerShell e correzioni per MP4, MPEG-TS, ADTS e caratteri UTF-8.
- Clonezilla Live 3.3.3 aggiunge la clonazione di rete con connessione inversa, nuovi strumenti per immagini QCOW2 e una gestione più flessibile dei dischi.
- PeaZip 11.2 supporta gli archivi ZIM, aggiorna i backend 7-Zip e Pea e migliora sicurezza, drag and drop ed estrazione.
Tre utility open source dedicate a multimedia, backup e gestione degli archivi ricevono aggiornamenti importanti. MKVToolNix 10.0 rinnova l’interfaccia e corregge diversi problemi nella gestione dei contenitori multimediali, Clonezilla Live 3.3.3 introduce una modalità di clonazione di rete più adatta agli ambienti protetti da firewall e PeaZip 11.2 aggiunge il supporto agli archivi ZIM utilizzati per distribuire offline Wikipedia e altre raccolte documentali. Le nuove versioni non rivoluzionano i rispettivi progetti, ma rafforzano strumenti già centrali per utenti avanzati e amministratori di sistema.
Cosa leggere
MKVToolNix 10.0 rinnova interfaccia, job e compatibilità
MKVToolNix 10.0, nome in codice “Do Hot Girls Like Chords”, sostituisce le precedenti icone PNG e ICO con un nuovo set SVG scalabile realizzato da Sarreq Teryx. La modifica migliora la resa grafica sui display ad alta densità e rende l’interfaccia più uniforme tra Windows, Linux e macOS. La GUI aggiunge un cursore per regolare il volume delle azioni di riproduzione, correggendo anche il comportamento introdotto dal passaggio a Qt 6, dove i valori devono essere espressi come numeri decimali compresi tra 0.0 e 1.0. Su Windows è ora possibile eseguire script PowerShell direttamente dalle azioni configurabili, accedendo alle variabili di ambiente MTX_, mentre macOS utilizza file audio inclusi nel programma al posto dei suoni di sistema. La coda dei lavori guadagna inoltre una ricerca interna e un comando per riaprire copie dei job selezionati nel multiplexer senza rimuoverli dalla coda. Il rilascio prosegue il percorso visto con MKVToolNix 99 e gli aggiornamenti per Sway e AppGrid e con la precedente versione 96 distribuita insieme a fwupd e Calibre.
La riga di comando gestisce meglio MP4, MPEG-TS e caratteri UTF-8
Sul fronte tecnico, mkvmerge legge ora i nomi delle tracce MP4 dagli atomi trak → udta → name, preservando metadati che in precedenza potevano essere ignorati durante il remux. Il lettore MPEG Transport Stream corregge la gestione delle playlist MPLS e impedisce che porzioni iniziali dei file M2TS vengano saltate in presenza di sottotitoli HDMV TextST. È stata migliorata anche la rilevazione dei flussi ADTS, riducendo i falsi riconoscimenti quando i dati non iniziano esattamente sul confine di un frame. Su Windows, gli strumenti CLI adottano il facet UTF-8 di Boost invece dell’implementazione MinGW, con una gestione più affidabile dei caratteri Unicode ad alto code point. Un’ulteriore correzione interessa il parsing dei backslash nelle stringhe sottoposte a escaping dalle shell Unix. Sono interventi mirati, ma importanti nei workflow automatizzati che elaborano grandi librerie video e dipendono dalla preservazione accurata di tracce, nomi e sottotitoli.
Clonezilla Live 3.3.3 introduce la connessione inversa
La principale novità di Clonezilla Live 3.3.3 riguarda ocs-onthefly, che supporta ora la clonazione di rete con connessione inversa. Invece di richiedere al server di raggiungere direttamente il client, è il sistema da clonare ad aprire la connessione verso il nodo centrale. Questo approccio semplifica l’imaging in reti protette da NAT, firewall o policy che bloccano le connessioni in ingresso. La stessa utility gestisce meglio configurazioni con più dischi e partizioni già presenti, riducendo la necessità di preparare manualmente la destinazione. La release segue Clonezilla Live 3.3.2 con kernel Linux 7.0, MDRAID e gocryptfs e consolida il ruolo del progetto nelle procedure di disaster recovery, migrazione e distribuzione massiva delle workstation.
Nuovi strumenti aiutano conversione, rete e diagnostica
Clonezilla integra il pacchetto network-manager-tui, offrendo un’interfaccia testuale per configurare NetworkManager direttamente dall’ambiente live. Il nuovo strumento cnvt-ocsiso-qcow2 converte immagini Clonezilla nel formato QCOW2, facilitandone l’utilizzo in ambienti virtualizzati basati su QEMU e KVM, mentre ocs-check-initrd-module verifica la presenza dei moduli necessari nell’initrd prima di avviare un’operazione critica. Gli sviluppatori hanno inoltre aggiornato i parametri di boot per i client netboot, migliorato disable_sudo_use_pty e portato Memtest86+ alla versione 8.10. Le correzioni riguardano anche un errore nel nome del dispositivo protetto ask_user e il comportamento di ntfsclone quando l’operazione viene interrotta con Ctrl-C. Per gli amministratori, la connessione inversa rappresenta però il cambiamento più rilevante, perché riduce la complessità delle clonazioni remote senza richiedere aperture permanenti sul firewall.
PeaZip 11.2 legge gli archivi ZIM di Wikipedia
PeaZip 11.2 aggiunge il supporto in lettura per il formato ZIM, utilizzato da progetti come Wikipedia, Wikivoyage e Project Gutenberg per distribuire raccolte consultabili offline. Gli utenti possono aprire, esplorare ed estrarre questi archivi direttamente dall’interfaccia senza ricorrere a strumenti specializzati. La funzione amplia il numero di formati supportati e rende PeaZip più utile nella gestione di biblioteche documentali, repository educativi e contenuti destinati a sistemi senza connettività. L’aggiornamento segue PeaZip 10.8 con nuove anteprime all’interno degli archivi e la successiva release raccontata insieme a OpenVPN e coreboot Panther Lake.
Sicurezza e usabilità migliorano con nuovi backend
PeaZip aggiorna il backend Pea alla versione 1.32, introducendo una verifica dei tag di integrità più resistente agli attacchi di timing, e porta 7z/p7zip alla versione 26.02. L’interfaccia richiede ora la password quando un archivio cifrato deve essere aggiornato ma non viene visualizzato correttamente, migliora l’auto-refresh e rende più affidabili le operazioni di drag and drop. Un nuovo suggerimento chiarisce che i formati di compressione puri come Brotli, BZip2, GZip, XZ e Zstd conservano nome ed estensione originale del file. La schermata di estrazione mostra inoltre il nome dell’archivio sorgente e rimuove correttamente la stringa .part1 dai file estratti in nuove cartelle. Le build restano disponibili per Windows, macOS, BSD e Linux, con interfacce GTK2, GTK3 e Qt 6 e pacchetti DEB e RPM.
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