🐧 Novità principali
- KDE Plasma 6.8 arriverà il 14 ottobre con triple buffering NVIDIA, registrazione audio in Spectacle e gestione migliorata di monitor e GPU.
- KWin abbandona definitivamente la sessione Plasma X11, mantenendo XWayland per eseguire le applicazioni che dipendono ancora dal vecchio protocollo.
- Firefox 153 ESR apre un ciclo di supporto di 15 mesi con container nativi, restrizioni di rete locale e strumenti PDF più completi.
KDE Plasma 6.8 sarà pubblicato il 14 ottobre 2026, nel giorno del trentesimo anniversario del progetto KDE, con un passaggio definitivo a una sessione esclusivamente Wayland e numerosi interventi su KWin, monitor, GPU NVIDIA e strumenti di sistema. Parallelamente, Mozilla ha reso disponibile Firefox 153 ESR, nuova base a supporto esteso destinata a ricevere aggiornamenti per i prossimi 15 mesi. Le due release consolidano l’evoluzione del desktop Linux: Plasma elimina il proprio backend X11 nativo, mentre Firefox rafforza isolamento, privacy, produttività e strumenti destinati allo sviluppo web.
Cosa leggere
Plasma 6.8 arriverà il 14 ottobre con Qt 6.11
La roadmap prevede due versioni beta di KDE Plasma 6.8 il 10 e il 24 settembre, seguite dal rilascio stabile il 14 ottobre. Il desktop sarà costruito su KDE Frameworks 6.30 e Qt 6.11, aggiornando le fondamenta grafiche e applicative sulle quali operano Plasma, KWin e i principali componenti dell’ambiente. La nuova versione prosegue il lavoro di stabilizzazione svolto con KDE Plasma 6.7.3 e le recenti correzioni dedicate a KWin, ma introduce anche modifiche strutturali. Sulle GPU NVIDIA il triple buffering sarà abilitato per impostazione predefinita, permettendo al compositor di preparare un fotogramma aggiuntivo e ridurre attese, scatti e irregolarità quando il rendering non segue perfettamente la frequenza del monitor. Il beneficio dipenderà dal driver e dalla configurazione, ma dovrebbe rendere più fluide animazioni e spostamenti delle finestre sui sistemi nei quali la sincronizzazione tra KWin e GPU rappresenta ancora un limite.
KWin elimina il backend X11 e mantiene XWayland
Plasma 6.8 rimuove definitivamente il backend della sessione X11 e diventa Wayland-only, completando una transizione avviata da diverse release. Le applicazioni X11 continueranno a funzionare tramite XWayland, che traduce le loro richieste all’interno della sessione moderna, ma gli utenti non potranno più avviare un desktop Plasma nativo basato sul vecchio server grafico. La decisione riduce il numero di percorsi che gli sviluppatori devono mantenere e consente di concentrare test e correzioni su sicurezza, input, scaling e gestione multi-monitor di Wayland. L’evoluzione si inserisce nel più ampio consolidamento descritto con Wayland 1.26 e Weston 16. KWin continuerà a usare OpenGL ES per preservare la compatibilità con GPU meno recenti, mentre Vulkan resta una prospettiva futura. Il compositor applicherà inoltre ombre, contorni e angoli arrotondati alle finestre CSD che non li definiscono correttamente, migliorando l’integrazione visiva di applicazioni come Steam e Discord.
Monitor, Spectacle e System Monitor diventano più completi
Spectacle potrà registrare anche l’audio durante le catture video dello schermo, eliminando la necessità di combinare separatamente flusso grafico e sorgente sonora. I monitor saranno identificati attraverso badge numerici colorati in tutte le pagine di configurazione, soluzione utile soprattutto quando il sistema utilizza più pannelli dello stesso modello. La regolazione della luminosità degli schermi esterni diventerà più rapida, mentre il rilevamento dei temi GTK 2 scuri selezionerà automaticamente un tema di icone coerente. Plasma System Monitor aggiungerà il supporto al driver Intel Xe, la visualizzazione percentuale della VRAM e l’assegnazione dei processi a specifiche CPU o gruppi di CPU. Plasma consentirà anche di creare slideshow di sfondi controllati manualmente e mostrerà avvisi relativi alla batteria scarica dei dispositivi collegati anche sopra applicazioni a schermo intero. Il rilascio sviluppa le funzionalità introdotte con la beta di KDE Plasma 6.7 e il finanziamento del Sovereign Tech Fund, orientandole verso amministrazione quotidiana e compatibilità hardware.
Firefox 153 ESR apre un supporto di quindici mesi
Firefox 153 ESR diventa la nuova base Extended Support Release per organizzazioni, distribuzioni Linux e ambienti nei quali stabilità e pianificazione degli aggiornamenti hanno priorità rispetto al ritmo mensile del browser. La release riceverà correzioni per i prossimi 15 mesi e introduce il supporto nativo ai container, che separano cookie, sessioni e tracciamento tra attività personali, lavoro, acquisti e banking. Mozilla rimuove le vecchie opzioni frammentate sui cookie e le sostituisce con Isolate cross-site cookies, rendendo più chiaro il modello di isolamento tra siti. Le restrizioni Local Network Access vengono abilitate per tutti gli utenti, limitando le richieste effettuate dai siti verso dispositivi e servizi presenti nella rete locale. Anche le estensioni ricevono per impostazione predefinita un accesso più ristretto ai file locali, riducendo la superficie disponibile a componenti aggiuntivi compromessi o eccessivamente permissivi. La nuova ESR raccoglie il percorso di evoluzione avviato dalle versioni Firefox 151 dedicate a PDF, backup e nuove funzioni del browser.
Container, PDF e color picker migliorano il lavoro quotidiano
Digitando “pick color”, “color picker” o “eyedropper” nella barra degli indirizzi, Firefox permette di selezionare e copiare un colore direttamente da una pagina web. Le pagine possono essere condivise tramite un codice QR, mentre le richieste di geolocalizzazione vengono evidenziate con un avviso rosso più visibile. Il visualizzatore PDF consente di trascinare un secondo documento nella barra laterale per unirlo al file aperto e di inserire immagini come nuove pagine, ampliando funzioni finora affidate a software esterni. Migliorano inoltre il video overlay e l’accesso a Firefox Labs, richiamabile con termini come “labs” o “experiment”. Firefox 153 ESR supporta anche la visualizzazione dei certificati QWAC previsti dal quadro eIDAS. L’insieme delle novità rende il browser più adatto sia alle installazioni enterprise sia agli utenti che desiderano separare identità e attività senza ricorrere a più profili completi.
DevTools introduce origini locali per test più realistici
Per gli sviluppatori arriva una modalità Local Mode nei DevTools, capace di caricare directory locali attraverso origini personalizzate anziché tramite semplici URL file://. Questa soluzione facilita il collaudo di API e funzioni web che richiedono un’origine valida o applicano restrizioni diverse ai documenti aperti direttamente dal filesystem. Firefox 153 aggiunge inoltre il text import attribute, che permette di importare file di testo attraverso il sistema dei moduli, insieme a modifiche al parsing HTML e alle API MediaCapabilities. KDE Plasma 6.8 e Firefox 153 ESR affrontano così due livelli complementari dell’esperienza Linux: il desktop concentra lo sviluppo su Wayland e sulla gestione moderna dell’hardware, mentre il browser amplia isolamento e strumenti operativi mantenendo un ciclo di supporto prevedibile per aziende e distribuzioni.
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