📌 In Sintesi
- Galaxy Watch 9 arriva nei formati da 40 e 44 mm con Snapdragon Wear Elite, batterie maggiorate e display OLED fino a 3.000 nit.
- Galaxy Watch Ultra 2 abbina una batteria da 800 mAh a titanio, schermo da 5.000 nit, immersioni certificate e funzioni sportive avanzate.
- Wear OS 7 e One UI 9 Watch introducono nuovi indicatori per recupero, salute cardiaca, carico cardiovascolare e monitoraggio ambientale.
Samsung rinnova la propria linea di smartwatch con Galaxy Watch 9 e Galaxy Watch Ultra 2, intervenendo sui punti che condizionano maggiormente l’esperienza quotidiana: autonomia, fluidità, leggibilità all’aperto e continuità del monitoraggio sanitario. La novità più profonda è l’abbandono dei processori Exynos a favore dello Snapdragon Wear Elite a 3 nanometri, utilizzato su entrambi i modelli. Le batterie raggiungono 445 mAh sul Watch 9 da 44 mm e 800 mAh sull’Ultra 2, mentre i display arrivano rispettivamente a 3.000 e 5.000 nit. Samsung separa così un modello quotidiano, disponibile in due dimensioni, da un dispositivo rugged destinato ad atleti, escursionisti e attività subacquee.
Cosa leggere
Galaxy Watch 9 evolve senza stravolgere il design
Il Galaxy Watch 9 mantiene la forma squircle introdotta nelle generazioni precedenti, con un corpo che combina la tradizionale superficie circolare del display a una struttura leggermente squadrata. Samsung non cerca una rottura estetica, ma lavora sull’equilibrio tra comfort, leggibilità e spazio interno. Il modello da 40 mm misura 42,7 × 40,4 millimetri, pesa 31,5 grammi e utilizza un pannello da 1,34 pollici con risoluzione di 438 × 438 pixel. La versione da 44 mm sale a 46 × 43,7 millimetri, pesa 43 grammi e integra uno schermo da 1,47 pollici con risoluzione di 480 × 480 pixel. Lo spessore resta fermo a 8,6 millimetri su entrambe le varianti, preservando un profilo adatto all’uso notturno e alle sessioni sportive prolungate.

La cassa in alluminio mantiene il peso sotto controllo, mentre il cristallo di zaffiro protegge il display da graffi e urti quotidiani. La scelta tra i due formati non riguarda soltanto le dimensioni del polso: il modello da 40 mm privilegia discrezione e leggerezza, mentre quello da 44 mm offre caratteri più leggibili, controlli più ampi e una batteria superiore. Le anticipazioni sui quadranti e sul design del Galaxy Watch 9 avevano già indicato una continuità estetica, confermata da un prodotto che concentra l’evoluzione soprattutto sotto la scocca.
Nuovi cinturini migliorano comfort e utilizzo sportivo
Samsung accompagna il Galaxy Watch 9 con una gamma di cinturini progettata per differenziare attività fisica, uso quotidiano e riposo. La Sports Band diventa più sottile e morbida, riducendo la pressione durante allenamenti, corsa e monitoraggio notturno. La Misty Band utilizza silicone flessibile e punta su un’estetica più pulita, mentre la Fabric Band privilegia leggerezza, traspirazione e regolazione precisa. Il cinturino non rappresenta un elemento secondario in uno smartwatch che deve mantenere un contatto stabile con la pelle per raccogliere frequenza cardiaca, ossigenazione, temperatura e movimento. Una chiusura troppo lenta può produrre letture irregolari, mentre una pressione eccessiva rende scomodo l’uso durante il sonno o nelle giornate più calde. Samsung cerca quindi di migliorare l’affidabilità dei dati anche attraverso ergonomia e vestibilità, senza modificare radicalmente il sistema di aggancio. Galaxy Watch 9 conserva certificazione IP68, resistenza all’acqua fino a 5 ATM e protezione sufficiente per nuoto, pioggia e allenamenti intensi, ma non nasce per immersioni profonde o ambienti estremi. Il posizionamento resta quello di uno smartwatch premium generalista: abbastanza resistente per accompagnare sport e attività all’aperto, ma più compatto e leggero dell’Ultra. La distinzione risulta importante perché permette a Samsung di evitare che robustezza e autonomia trasformino ogni modello in un dispositivo ingombrante.
Galaxy Watch Ultra 2 diventa più sottile senza perdere robustezza
Il Galaxy Watch Ultra 2 conserva la cassa squircle in titanio e il display circolare, ma riduce lo spessore del 12% rispetto alla prima generazione. Il corpo misura 47,4 × 47,1 × 10,7 millimetri e pesa 61,5 grammi senza cinturino. La riduzione dello spessore rende il dispositivo meno invasivo durante il sonno, le escursioni lunghe e gli allenamenti che richiedono movimenti ripetuti del polso, pur lasciandolo nettamente più grande del Watch 9. La reingegnerizzazione interna assume un valore particolare perché Samsung inserisce una batteria da 800 mAh senza aumentare il volume esterno.

Il titanio protegge la struttura dagli urti, il cristallo di zaffiro difende lo schermo e la certificazione MIL-STD-810H attesta la capacità di operare in condizioni ambientali impegnative. A questa si aggiungono resistenza all’acqua fino a 10 ATM e certificazione IP69K contro polvere, immersione e getti d’acqua ad alta pressione e temperatura. Il modello viene quindi progettato per trail running, ciclismo, escursionismo, allenamenti prolungati e attività acquatiche, non soltanto per offrire un’estetica rugged. Le indiscrezioni sulla batteria da 800 mAh e sul nuovo hardware del Galaxy Watch Ultra 2 trovano conferma in un aggiornamento che interviene sui limiti più evidenti del predecessore: autonomia, spessore e leggibilità sotto la luce diretta.
Snapdragon Wear Elite segna l’addio agli Exynos
Il passaggio allo Snapdragon Wear Elite rappresenta il cambiamento architetturale più importante della generazione. Samsung aveva costruito le precedenti serie Galaxy Watch intorno ai propri processori Exynos, mantenendo un controllo diretto sull’integrazione con Wear OS e One UI Watch. La nuova piattaforma Qualcomm utilizza un processo produttivo a 3 nanometri e una CPU penta-core, con l’obiettivo di aumentare prestazioni ed efficienza senza compromettere l’autonomia. La potenza aggiuntiva deve sostenere interfaccia, applicazioni, elaborazione dei sensori, GPS e funzioni sanitarie continue, evitando rallentamenti quando più attività operano contemporaneamente. Il processore gestisce 2 GB di RAM su entrambi i modelli, mentre lo spazio di archiviazione raggiunge 32 GB sul Galaxy Watch 9 e 64 GB sull’Ultra 2. La capacità superiore del modello rugged permette di conservare mappe, playlist, podcast e dati sportivi senza dipendere costantemente dallo smartphone o dalla rete mobile. La connettività comprende Bluetooth 6.0, Wi-Fi dual-band, NFC e varianti LTE capaci di ricevere chiamate, notifiche e dati in modo indipendente. Il GPS dual-frequency utilizza più bande satellitari per migliorare il posizionamento tra edifici, alberi, pareti rocciose e altri ostacoli che possono riflettere o degradare il segnale. Il passaggio a Snapdragon, anticipato nei piani Samsung per Watch 9 e Snapdragon Wear Elite, non garantisce automaticamente prestazioni perfette, ma crea le condizioni per una maggiore continuità tra tracciamento, app e funzioni AI.
Le batterie crescono su tutta la nuova gamma
L’autonomia è stata a lungo uno dei principali limiti degli smartwatch Wear OS e Samsung affronta il problema attraverso celle più grandi ed efficienza del nuovo processore. Galaxy Watch 9 da 40 mm passa da 325 a 390 mAh, con un incremento vicino al 20% che dovrebbe avere un impatto concreto soprattutto sul monitoraggio notturno. La versione da 44 mm raggiunge 445 mAh, offrendo un margine maggiore per GPS, display Always-On, notifiche e connessione LTE. Il salto più evidente riguarda Galaxy Watch Ultra 2, che passa dai 590 mAh del predecessore a 800 mAh, la capacità più elevata mai installata su un Galaxy Watch. L’aumento del 35% non serve soltanto a estendere l’utilizzo normale, ma permette di sostenere attività particolarmente energivore come navigazione satellitare continua, mappe offline, rilevamento delle immersioni, display ad alta luminosità e monitoraggio cardiovascolare durante lunghe sessioni sportive. Samsung abbina le celle maggiorate a un sistema di ricarica rapida ad alta frequenza, pensato per recuperare energia in intervalli brevi prima di una notte di monitoraggio o di un allenamento. L’autonomia effettiva dipenderà da Always-On Display, LTE, GPS e frequenza delle misurazioni, ma l’incremento hardware riduce la necessità di compensare esclusivamente attraverso modalità di risparmio. La strategia distingue Samsung dai concorrenti che cercano soprattutto di ridurre i consumi software: qui il miglioramento deriva dall’unione tra processore più efficiente, spazio interno ottimizzato e batterie fisicamente più capienti.
I display raggiungono livelli di luminosità record
Galaxy Watch 9 utilizza pannelli OLED circolari con refresh fluido, modalità Always-On e luminosità massima di 3.000 nit. Il valore migliora la lettura di mappe, metriche e notifiche durante corsa, ciclismo e attività all’aperto, dove riflessi e luce solare diretta possono rendere poco leggibili gli smartwatch tradizionali. La versione da 40 mm mantiene una densità elevata con 438 × 438 pixel, mentre quella da 44 mm raggiunge 480 × 480 pixel e sfrutta la superficie maggiore per mostrare più informazioni senza ridurre eccessivamente testi e icone.

Galaxy Watch Ultra 2 porta il display a 1,52 pollici, con risoluzione di 498 × 498 pixel e picco di 5.000 nit. Si tratta del pannello più luminoso mai utilizzato su un Galaxy Watch e di una scelta coerente con il posizionamento outdoor del dispositivo. La luminosità massima non viene mantenuta continuamente, ma si attiva nelle condizioni necessarie per garantire visibilità sotto il sole o in ambienti molto illuminati. L’uso di cristallo di zaffiro riduce il rischio di graffi, particolarmente importante su un modello destinato a rocce, attrezzatura sportiva e immersioni. Le anticipazioni sul display da 5.000 nit del Galaxy Watch Ultra 2 avevano mostrato come Samsung volesse trasformare lo schermo in uno degli elementi distintivi del modello, affiancando resistenza e autonomia a una leggibilità superiore.
Samsung Health unifica sonno, recupero e salute cardiaca
Le nuove funzioni sanitarie non dipendono da un singolo sensore inedito, ma dall’elaborazione congiunta dei dati raccolti durante l’intera giornata. Vitals combina frequenza cardiaca notturna, ossigenazione del sangue, temperatura cutanea e altri segnali per costruire una baseline personale. Il sistema non si limita a confrontare l’utente con valori medi generici, ma cerca variazioni rispetto al suo comportamento abituale. Un cambiamento improvviso può indicare stanchezza, recupero insufficiente, stress o condizioni ambientali differenti, anche se non equivale a una diagnosi medica. Daily Cardio Load stima il carico cardiovascolare accumulato durante l’attività e lo mette in relazione con riposo e recupero, aiutando a evitare sequenze di allenamenti troppo intense. Fitness Index sintetizza il livello generale di forma fisica, mentre Heart Health Score costruisce un quadro della salute cardiaca attraverso frequenza, attività, recupero e qualità del sonno. Hearing Health analizza invece l’esposizione ai rumori ambientali, avvisando quando intensità e durata possono diventare dannose. Samsung tenta così di trasformare una serie di metriche isolate in indicazioni più comprensibili e utilizzabili. L’evoluzione segue il percorso avviato con il confronto tra Galaxy Watch 9 e Pixel Watch sulla salute avanzata, nel quale l’integrazione tra hardware, Samsung Health e servizi Galaxy rappresenta il principale vantaggio competitivo.
Ultra 2 aggiunge trail running e immersioni certificate
Galaxy Watch Ultra 2 utilizza la maggiore autonomia e la struttura rinforzata per introdurre funzioni destinate ad attività più impegnative. Trail Run registra altitudine, progressione in salita, variazioni del terreno e carico della sessione, offrendo dati utili per chi corre su sentieri irregolari e percorsi con dislivelli importanti. La funzione può aiutare a distribuire lo sforzo e riconoscere quando una salita, una discesa o una superficie instabile stanno aumentando il rischio di sovraccarico. Nutrition Alert utilizza la stima della perdita di sudore per suggerire idratazione e reintegro durante le corse, trasformando i dati raccolti in promemoria pratici. Il modello supporta inoltre immersioni fino a 40 metri, rileva automaticamente l’ingresso in acqua e registra profondità, durata e temperatura.

La certificazione EN13319 lo rende compatibile con i requisiti previsti per profondimetri e strumenti subacquei, mentre un’applicazione sviluppata con Mares dovrebbe ampliare nel corso dell’anno le funzioni dedicate alle immersioni. Samsung non presenta l’orologio come sostituto universale di ogni computer subacqueo professionale, ma ne estende l’utilità oltre il semplice nuoto. Marine Band, PeakForm Band e Trail Band rispondono rispettivamente ad attività acquatiche, allenamenti intensi e utilizzo outdoor prolungato, distribuendo meglio peso e pressione sul polso.
Wear OS 7 e One UI 9 Watch sostengono il nuovo hardware
Galaxy Watch 9 e Ultra 2 arrivano con Wear OS 7 e One UI 9 Watch, combinazione che integra servizi Google, applicazioni di terze parti e funzioni Samsung. L’interfaccia mantiene la struttura circolare basata su quadranti, tile, notifiche e pannelli rapidi, ma sfrutta la maggiore potenza del processore per rendere più fluido il passaggio tra mappe, musica, allenamenti e metriche sanitarie. Il rinnovamento di Wear OS 7 con Gemini, autonomia e nuovi widget prepara il sistema a un utilizzo più contestuale, nel quale l’assistente può recuperare informazioni, impostare attività e interagire con i servizi dello smartphone senza richiedere sequenze complesse sul piccolo display. La presenza di Bluetooth 6.0 migliora collegamento e gestione energetica con smartphone e auricolari, mentre Wi-Fi dual-band e LTE mantengono sincronizzazione e accesso ai servizi anche lontano dal telefono. Le mappe offline diventano particolarmente importanti sull’Ultra 2, dove 64 GB di memoria permettono di conservare percorsi e contenuti multimediali per escursioni o allenamenti prolungati. Samsung deve però accompagnare l’hardware con aggiornamenti regolari e ottimizzazioni, perché la maggiore capacità della batteria non può compensare indefinitamente applicazioni inefficienti, sincronizzazioni eccessive o problemi introdotti dal software.
Prezzi e scelta tra Watch 9 e Ultra 2
Galaxy Watch 9 da 40 mm in versione Bluetooth parte da circa 348 euro, mentre il modello da 44 mm si colloca intorno ai 376 euro. Le varianti LTE aumentano il prezzo ma offrono maggiore indipendenza dallo smartphone, risultando utili a chi corre, lavora o si allena senza portare con sé il telefono. Galaxy Watch Ultra 2 raggiunge circa 642 euro, collocandosi in una fascia nettamente superiore ma giustificata da titanio, batteria da 800 mAh, GPS dual-frequency, display da 5.000 nit, resistenza 10 ATM e strumenti per trail e immersioni. I preordini iniziano immediatamente, mentre la disponibilità commerciale è prevista dal 7 agosto 2026. Samsung propone programmi di permuta che possono ridurre il costo per chi possiede un modello recente, ma la scelta deve partire dall’utilizzo effettivo. Galaxy Watch 9 da 40 mm è adatto a polsi piccoli, monitoraggio del sonno e uso quotidiano; il 44 mm offre il miglior equilibrio tra autonomia, leggibilità e prezzo. Ultra 2 ha senso per chi utilizza regolarmente GPS, mappe, sport outdoor, immersioni o sessioni molto lunghe. Rispetto alla generazione precedente, la novità non consiste in una rivoluzione estetica, ma in un miglioramento coordinato di processore, batterie, display e analisi dei dati. Samsung riduce così i compromessi tipici degli smartwatch Wear OS e costruisce una gamma nella quale autonomia e prestazioni non dipendono più soltanto dalla dimensione della cassa, ma dalla destinazione concreta del dispositivo.
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