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Galaxy Fold 8 rinuncia a S Pen e microSD, mentre One UI 9 libera il Flip

📌 In Sintesi

  • Il blocco delle app di benchmark sulle prime unità Fold 8 e Flip 8 dipendeva dal firmware preliminare ed è già stato corretto.
  • Fold 8 e Fold 8 Ultra non supportano S Pen, mentre nessuno dei nuovi pieghevoli permette di espandere la memoria tramite microSD.
  • One UI 9 trasforma la FlexWindow del Flip 8 con app drawer, applicazioni di terze parti, Gemini e funzioni Galaxy AI.

La nuova generazione di pieghevoli Samsung combina progressi software e rinunce hardware destinate a dividere gli utenti. Le prime unità di Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 impedivano l’installazione delle applicazioni di benchmark, comportamento inizialmente interpretato come una restrizione strutturale ma già rimosso tramite aggiornamento. Restano invece definitive l’assenza dello slot microSD e la mancata compatibilità con S Pen su entrambi i Fold. Samsung concentra le novità su One UI 9, che trasforma la FlexWindow del Flip 8 in una vera interfaccia secondaria, mentre Galaxy AI punta a raggiungere 800 milioni di dispositivi entro la fine del 2026 grazie alla crescente integrazione con Gemini.

Il blocco dei benchmark era temporaneo

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Le unità consegnate inizialmente alla stampa impedivano di installare Geekbench e altri strumenti di misurazione sia dal Play Store sia tramite sideload, facendo ipotizzare una blacklist integrata nel firmware dei nuovi pieghevoli. Non sono però emerse prove di un blocco permanente implementato direttamente nel kernel. I dispositivi utilizzati dai recensori mostravano caratteristiche riconducibili a software ingegneristico, probabilmente configurato per limitare la diffusione anticipata di informazioni su processore, memoria e prestazioni termiche. Samsung ha riconosciuto il comportamento, inviato un aggiornamento e ripristinato rapidamente l’esecuzione dei benchmark, compreso il nuovo Geekbench 7. Il caso non può quindi essere descritto come una limitazione destinata agli acquirenti, ma solleva comunque interrogativi sulla trasparenza delle unità stampa e sulla possibilità che configurazioni temporanee alterino il confronto tra dispositivi. I primi test eseguiti dopo la correzione mostrano prestazioni elevate, anche se i numeri sintetici non descrivono da soli autonomia, dissipazione e stabilità nei carichi prolungati. La scelta dello Snapdragon più potente per tutta la linea Fold 8 rende particolarmente importante verificare come il telaio sottile gestisca temperature e consumi nell’utilizzo reale.

MicroSD resta esclusa da tutta la gamma

Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 non dispongono di uno slot microSD, confermando una scelta ormai consolidata nella fascia premium Samsung. Gli utenti devono selezionare al momento dell’acquisto una capacità interna adeguata, perché fotografie, video ad alta risoluzione, applicazioni e contenuti offline non potranno essere trasferiti su una scheda rimovibile. Samsung propone configurazioni più capienti e promozioni che riducono il costo dell’upgrade, ma la memoria saldata resta più costosa e non può essere sostituita quando le esigenze cambiano. L’assenza viene normalmente giustificata con la ricerca di telai più sottili, una migliore resistenza strutturale e prestazioni prevedibili dello storage, evitando schede lente o inaffidabili. Per un pieghevole destinato al multitasking e alla produzione di contenuti, la limitazione assume però un peso maggiore rispetto a uno smartphone tradizionale. Chi registra molti filmati o utilizza il dispositivo come terminale professionale dovrà affidarsi alla memoria interna, al cloud oppure a unità USB-C esterne. Le promozioni sui preordini dei Fold 8 e sugli upgrade di capacità diventano così parte sostanziale della scelta, non un semplice incentivo commerciale.

Samsung sacrifica la S Pen per ridurre lo spessore

La compatibilità con S Pen non è presente né sul Galaxy Z Fold 8 standard né sul Fold 8 Ultra. Samsung ha privilegiato spessore, peso e struttura del pannello, eliminando il digitizer necessario a rilevare lo stilo. La rinuncia è significativa perché il grande display interno aveva trasformato i precedenti Fold in strumenti adatti ad annotazioni, firme, disegno e produttività, distinguendoli dagli altri smartphone pieghevoli. Le indiscrezioni precedenti avevano ipotizzato il ritorno della penna almeno sul modello Ultra, ma i prodotti definitivi non includono il supporto. La decisione appare collegata alla nuova architettura del display e alla necessità di ridurre la piega centrale senza aggiungere ulteriori strati sotto il pannello. Samsung considera probabilmente il miglioramento di ergonomia e portabilità più importante di una funzione utilizzata da una parte limitata del pubblico, ma il risultato restringe la distanza tra il Fold e un normale smartphone di grandi dimensioni. La precedente roadmap di One UI 9 e del possibile ritorno della S Pen viene quindi smentita dall’hardware commerciale, mostrando quanto le configurazioni sperimentali possano cambiare prima della produzione.

One UI 9 trasforma la FlexWindow del Flip 8

Samsung compensa parte delle rinunce hardware con un’espansione rilevante del software. Su Galaxy Z Flip 8, One UI 9 trasforma la FlexWindow esterna da pannello dedicato soprattutto a notifiche e widget in una piccola schermata principale. L’interfaccia dispone di app drawer nativo, gesture coerenti con il display interno, pannello rapido, notifiche e modalità di personalizzazione accessibile con il gesto di pinch. Le applicazioni di terze parti possono essere avviate più facilmente senza ricorrere agli stessi passaggi e moduli sperimentali richiesti dalle generazioni precedenti, anche se dimensioni e proporzioni dello schermo continueranno a influire sulla compatibilità. Now Brief mostra aggiornamenti contestuali e suggerimenti direttamente all’esterno, mentre Gemini può essere richiamato attraverso il tasto laterale o con la voce per cercare informazioni, controllare dispositivi ed eseguire azioni collegate senza aprire il telefono. La FlexWindow diventa così un’interfaccia autonoma per le operazioni rapide, riducendo il numero di aperture e sfruttando realmente il formato a conchiglia. L’evoluzione segue la preparazione di One UI 9 per Fold 8 e Tab S12 Ultra, ma sul Flip produce un cambiamento più evidente perché modifica il rapporto quotidiano con il display esterno.

Galaxy AI punta a 800 milioni di dispositivi

Samsung ha dichiarato che Galaxy AI dovrebbe raggiungere 800 milioni di dispositivi entro la fine del 2026, estendendo progressivamente funzioni generative e assistenza contestuale oltre i modelli appena presentati. Il dato rappresenta un obiettivo di distribuzione e non il numero già raggiunto al momento del lancio. Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 arrivano con Gemini integrato e con una versione di One UI progettata per ridurre i passaggi necessari tra richiesta e azione, sfruttando schermi e formati differenti. Sul Flip, l’assistente opera direttamente dalla FlexWindow; sui Fold, il display ampio permette di affiancare contenuti, risultati e applicazioni durante attività più complesse. L’espansione dipende però anche dai modelli precedenti che riceveranno gli aggiornamenti e dalla disponibilità regionale e linguistica delle singole funzioni. Samsung utilizza quindi i nuovi pieghevoli come vetrina, ma punta a costruire un ecosistema molto più esteso nel quale Gemini e Galaxy AI diventino componenti ordinari dell’interfaccia. La serie Fold 8 sacrifica espandibilità e stilo per diventare più sottile, mentre One UI 9 sposta il valore del prodotto verso software, automazione e uso intelligente dei due display.

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