📌 In Sintesi
- Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 adottano celle silicio-carbonio più dense, ma certificate per 1.200 cicli di ricarica.
- Il rating diminuisce del 40% rispetto ai 2.000 cicli dichiarati per Galaxy Z Fold 7 e Galaxy Z Flip 7.
- Samsung valuta il ritorno della S Pen sui futuri Fold, mentre One UI 9 prepara lo zoom separato per ogni applicazione.
Samsung adotta per la prima volta batterie silicio-carbonio sui nuovi Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8, ottenendo celle più capienti all’interno di strutture sempre più sottili. Il vantaggio ingegneristico comporta però un compromesso sulla durata complessiva: le etichette energetiche europee certificano 1.200 cicli di ricarica prima che la capacità residua scenda all’80%, contro i 2.000 cicli della generazione precedente. La riduzione non riguarda l’autonomia quotidiana iniziale, ma la velocità con cui la batteria potrebbe degradarsi nel corso degli anni. Parallelamente, Samsung valuta il ritorno della S Pen sui futuri Fold e sviluppa in One UI 9 uno zoom regolabile separatamente per ogni applicazione.
Cosa leggere
Le batterie silicio-carbonio aumentano la densità energetica
Le celle silicio-carbonio, spesso abbreviate in Si-C, sostituiscono una parte della grafite tradizionalmente impiegata nell’anodo con silicio, materiale capace di immagazzinare una quantità superiore di ioni di litio. La maggiore densità energetica permette di aumentare la capacità senza ampliare in modo proporzionale volume e peso della batteria, caratteristica particolarmente importante per gli smartphone pieghevoli. Galaxy Z Fold 8 Ultra integra una batteria da 5.000 mAh, mentre il modello standard raggiunge 4.800 mAh pur mantenendo uno chassis più sottile rispetto alle precedenti generazioni. Samsung aveva già mostrato la volontà di intervenire sulla capacità quando Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Tab S12 Ultra erano emersi con batterie più grandi e One UI 9, ma l’adozione delle celle Si-C chiarisce ora la tecnologia utilizzata per raggiungere quel risultato. Il silicio presenta tuttavia una criticità strutturale: durante i cicli di carica e scarica tende a espandersi e contrarsi più della grafite, sottoponendo i materiali interni a uno stress superiore. I produttori limitano il fenomeno attraverso percentuali controllate di silicio, rivestimenti e strutture composite, ma il vantaggio in termini di capacità può ancora essere accompagnato da una degradazione più rapida.
Il rating europeo scende da 2.000 a 1.200 cicli
Le registrazioni nel database europeo EPREL indicano per Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 una resistenza nominale di 1.200 cicli completi prima che la batteria raggiunga l’80% della capacità originaria. Galaxy Z Fold 7 e Galaxy Z Flip 7 erano invece certificati per 2.000 cicli, rendendo la riduzione pari al 40%. Il dato non significa che gli smartphone smetteranno di funzionare dopo la soglia indicata, ma che la batteria dovrebbe conservare almeno quattro quinti della capacità iniziale fino a quel punto. Con una ricarica completa ogni giorno, 1.200 cicli corrispondono a circa tre anni e tre mesi, mentre 2.000 cicli superano cinque anni e cinque mesi. La differenza assume peso per chi conserva a lungo il dispositivo, acquista modelli ricondizionati oppure trasferisce lo smartphone a un altro componente della famiglia. Dopo la soglia dichiarata, Galaxy Z Fold 8 Ultra conserverebbe teoricamente circa 4.000 mAh degli iniziali 5.000, mentre Galaxy Z Fold 8 scenderebbe da 4.800 a circa 3.840 mAh. Galaxy Z Flip 8, la cui capacità non cresce rispetto al predecessore, subisce il compromesso più evidente perché raggiunge prima lo stesso livello di capacità residua. Il nuovo rating arriva dopo una generazione in cui Samsung aveva concentrato lo sviluppo su spessore e portabilità, come indicato dai piani produttivi del Galaxy Z Fold 8 e dal nuovo Snapdragon Wear Elite destinato al Galaxy Watch 9.
Il compromesso privilegia autonomia iniziale e design sottile
Samsung ha scelto di privilegiare capacità iniziale, autonomia quotidiana e riduzione dello spessore, accettando un rating di longevità inferiore. La decisione risponde alle caratteristiche dei pieghevoli, dove batteria, cerniera, doppio display, fotocamere e sistemi di dissipazione devono condividere uno spazio molto limitato. Aumentare la capacità attraverso celle tradizionali avrebbe richiesto un corpo più spesso oppure la rinuncia ad altri componenti. Le batterie silicio-carbonio consentono invece di sfruttare meglio il volume disponibile e sostengono la trasformazione del Fold in un dispositivo meno ingombrante. Samsung ha applicato la stessa logica alla struttura, sviluppando materiali e soluzioni destinati a ridurre la piega centrale, tra cui la tecnologia Flex Titanium prevista per il display del Galaxy Z Fold 8. Il confronto con altri produttori ridimensiona comunque la gravità del dato: diversi iPhone e Pixel recenti dichiarano circa 1.000 cicli, quindi i nuovi pieghevoli Samsung restano formalmente sopra alcuni concorrenti. Il peggioramento emerge soprattutto nel confronto interno con Fold 7 e Flip 7. La scelta rende inoltre più importante la riparabilità, perché la sostituzione della batteria diventa essenziale per estendere la vita utile di smartphone proposti a prezzi elevati. Samsung dovrà quindi bilanciare la maggiore densità energetica con strumenti software di protezione, gestione termica e ricarica adattiva capaci di limitare l’usura reale.
La S Pen potrebbe tornare sui futuri Galaxy Z Fold
Samsung sta valutando nuove tecnologie per riportare la S Pen sui futuri modelli Galaxy Z Fold senza compromettere il design sottile raggiunto con le ultime generazioni. Galaxy Z Fold 3, Fold 4, Fold 5 e Fold 6 supportavano la penna attraverso un digitalizzatore collocato sotto lo schermo interno, pur non disponendo di uno slot integrato. Il componente è stato eliminato da Galaxy Z Fold 7, Fold 8 e Fold 8 Ultra per ridurre spessore e peso. La rinuncia mostra un altro compromesso della strategia Samsung: il pieghevole diventa più portatile, ma perde una funzione particolarmente coerente con il grande display interno e con l’impiego professionale. Un dirigente dell’azienda ha confermato che Samsung sta studiando soluzioni capaci di far convivere digitalizzatore e struttura sottile, senza indicare una generazione precisa per il ritorno. Non esiste quindi una conferma per Galaxy Z Fold 9, ma soltanto una linea di sviluppo condizionata dalle reazioni degli utenti e dalla maturazione della tecnologia. La S Pen potrebbe tornare attraverso un digitalizzatore più sottile, un diverso sistema di rilevamento oppure una penna attiva capace di ridurre i componenti integrati nel pannello. Il lavoro si affianca al potenziamento hardware della famiglia, già evidente con l’ultrawide da 50 megapixel e il display anti-riflesso previsti per Galaxy Z Fold 8.
One UI 9 prepara lo zoom separato per ogni applicazione
Nel firmware di Galaxy Z Fold 8 Ultra sono emersi riferimenti a una funzione di One UI 9 denominata “App screen zoom”, progettata per impostare un livello di ingrandimento diverso per ogni applicazione. Android consente già di modificare dimensione del testo e scala generale dell’interfaccia, ma le impostazioni vengono applicate all’intero sistema. La nuova opzione Samsung permetterebbe invece di scegliere tra livelli come piccolo, medio, grande e massimo per una singola app, mantenendo la scala di sistema sulle altre. La funzione sarebbe utile soprattutto sui pieghevoli, dove la stessa applicazione può essere visualizzata sullo schermo esterno e sul pannello interno con dimensioni e proporzioni molto differenti. Un’interfaccia adeguata sul display di copertura può apparire eccessivamente grande quando viene aperto il Fold, mentre applicazioni poco ottimizzate possono mostrare elementi troppo piccoli sul pannello interno. La modifica potrebbe riavviare le applicazioni attive in background, ma non verrebbe sovrascritta da successivi cambiamenti allo zoom generale del sistema. Il codice è presente nel firmware, ma l’opzione non risulta ancora accessibile nelle impostazioni dei primi dispositivi esaminati, quindi Samsung potrebbe abilitarla con il software retail o attraverso un aggiornamento successivo. I primi Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Watch 9 distribuiti per le prove confermano intanto l’avvio della fase di valutazione dei prodotti commerciali, dopo che Galaxy Watch 9 era emerso senza variante Classic e con una nuova evoluzione di Samsung Health.
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