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Intelligence, a Soveria Mannelli tre giorni per “Abitare il futuro”

📌 In sintesi

  • La VI Università d’estate sull’Intelligence si svolgerà a Soveria Mannelli dal 3 al 5 settembre con il titolo “Abitare il futuro”.
  • Magistratura, energia, intelligenza artificiale e difesa saranno affrontate da rappresentanti delle istituzioni, delle università e delle grandi aziende nazionali.
  • Aperte fino al 30 ottobre le iscrizioni alla XVI edizione del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, frequentabile prevalentemente a distanza.

Dal 3 al 5 settembre 2026, Soveria Mannelli ospiterà la VI Università d’estate sull’Intelligence, promossa dalla Società Italiana di Intelligence con il titolo “Abitare il futuro”. Tre giornate dedicate al rapporto tra sicurezza nazionale, magistratura, energia, intelligenza artificiale e difesa, con la partecipazione di vertici istituzionali, accademici, responsabili della sicurezza aziendale e giornalisti. L’iniziativa si affianca all’apertura delle iscrizioni alla XVI edizione del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, fondato nel 2007 con il sostegno di Francesco Cossiga. Due percorsi distinti ma complementari, rivolti alla costruzione di competenze capaci di interpretare scenari tecnologici, economici e geopolitici sempre più complessi.

“Abitare il futuro” porta l’intelligence oltre l’emergenza

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La VI Università d’estate si svolgerà nella Biblioteca “Michele Caligiuri” di Soveria Mannelli, in Corso Garibaldi 113, sotto la direzione di Paolo Boccardelli, Mario Caligiuri e Paolo Messa. Il titolo scelto, “Abitare il futuro”, indica la volontà di spostare il dibattito sull’intelligence oltre la sola gestione delle crisi, presentandola come disciplina necessaria per comprendere in anticipo le trasformazioni dello Stato, dell’economia e della società. Il programma concentra in quattro sessioni alcuni dei principali nodi strategici del Paese: la collaborazione tra apparati informativi e magistratura, la sicurezza energetica, il rapporto tra intelligenza artificiale e interesse nazionale e l’integrazione tra intelligence e difesa. L’iniziativa prosegue il percorso di alta formazione sviluppato negli anni dalla Società Italiana di Intelligence, già al centro dell’approfondimento dedicato a Socint tra università d’estate, strategie nazionali e collaborazione con SPES. I posti disponibili per la partecipazione in presenza sono 100 e le richieste possono essere inviate all’indirizzo [email protected].

DIS, Copasir e magistratura aprono la prima giornata

L’inaugurazione di giovedì 3 settembre sarà affidata a Mario Caligiuri, presidente della Società Italiana di Intelligence, e a Florindo Rubbettino, editore e vicepresidente della Fondazione “Italia Domani”. Alle 16.30 si terrà la sessione “Intelligence e magistratura: la collaborazione necessaria”, con il direttore del Dipartimento delle informazioni per la sicurezza Vittorio Rizzi, il presidente del Copasir Lorenzo Guerini e il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Roma Giuseppe Amato. Il confronto, coordinato dalla direttrice di Formiche Flavia Giacobbe, affronta uno dei rapporti più delicati dell’architettura istituzionale: la distinzione tra raccolta informativa, prevenzione delle minacce e attività giudiziaria. Servizi e magistratura operano secondo finalità, strumenti e regole differenti, ma devono collaborare quando terrorismo, spionaggio, criminalità organizzata, interferenze straniere e attacchi alle infrastrutture assumono contemporaneamente rilevanza informativa e penale. La presenza congiunta dei vertici del DIS, dell’organo parlamentare di controllo e della magistratura permette di affrontare il tema anche dal punto di vista degli equilibri democratici, della responsabilità politica e della tutela delle fonti.

Energia e scenari futuri entrano nella sicurezza nazionale

La giornata di venerdì 4 settembre sarà articolata in due momenti. Alle 10, la sessione “La passione del futuro” riunirà Roberto Paura dell’Institute for the Future, Giuseppe Rao, già alla Presidenza del Consiglio, e Valerio De Luca, direttore della SPES Academy. Il tema riguarda la capacità delle istituzioni di utilizzare scenari, analisi previsionali e conoscenza interdisciplinare per anticipare trasformazioni che non possono essere affrontate esclusivamente attraverso gli strumenti amministrativi tradizionali. Alle 17, il programma si concentrerà su “Energia e intelligence” con Francesca Mariotti, presidente dell’ENEA, Alfio Rapisarda, responsabile della sicurezza di ENI, e Valerio Giardina, responsabile della sicurezza di ENEL. La sicurezza energetica è diventata una componente diretta della sicurezza nazionale: reti elettriche, gasdotti, terminali, impianti industriali e sistemi digitali possono essere colpiti attraverso sabotaggi fisici, operazioni cyber, campagne di influenza e pressioni economiche. L’intelligence deve quindi integrare dati industriali, geopolitici, tecnologici e finanziari, anticipando minacce che possono emergere lungo l’intera catena di approvvigionamento.

Intelligenza artificiale e difesa chiudono il programma

Sabato 5 settembre sarà dedicato alle tecnologie emergenti e alla dimensione militare. Alle 10, la sessione “Intelligenza artificiale e interesse nazionale” vedrà la partecipazione di Gianluigi Greco, coordinatore del Comitato sull’IA della Presidenza del Consiglio dei ministri, Gian Luca Foresti dell’Università di Udine e Michele Colajanni dell’Università di Bologna. Il tema supera il dibattito sulle singole piattaforme generative e riguarda infrastrutture di calcolo, disponibilità dei dati, dipendenza dai fornitori esteri, modelli utilizzati dalla pubblica amministrazione e protezione delle informazioni sensibili. L’AI può migliorare analisi, simulazione e supporto alle decisioni, ma introduce anche rischi legati a manipolazione, opacità algoritmica, perdita di sovranità tecnologica e trasferimento dei dati. Alle 17, Barbara Carfagna della Rai, Stefano Mannino, presidente del CASD, e Giuseppe Cossiga, presidente di AIAD, affronteranno il rapporto tra intelligence e difesa. Il confronto si colloca in una fase nella quale minacce convenzionali, cyber, informative e industriali tendono a sovrapporsi, come emerge anche dalla lettura della relazione annuale sull’intelligence italiana tra conflitti globali e minacce ibride. La giornata terminerà con le conclusioni e la consegna degli attestati.

Il Master Unical apre le iscrizioni alla sedicesima edizione

Accanto all’Università d’estate sono aperte le iscrizioni alla XVI edizione del Master in Intelligence dell’Università della Calabria, diretto da Mario Caligiuri e promosso nel 2007 con il sostegno del presidente emerito della Repubblica Francesco Cossiga. Le domande dovranno essere presentate entro il 30 ottobre 2026 attraverso il portale Esse3 dell’ateneo. Possono partecipare laureati del vecchio ordinamento quadriennale e titolari di laurea magistrale quinquennale, indipendentemente dalla disciplina di provenienza. La quota è fissata in 3.000 euro, ridotta a 2.100 euro per gli appartenenti alle forze di polizia. Il percorso potrà essere seguito prevalentemente in streaming attraverso le piattaforme e-learning dell’Università della Calabria, mentre le sei prove di verifica richiederanno la presenza fisica. La prima lezione è prevista per il 22 novembre 2026, mentre le attività frontali continueranno il sabato, dalle 9 alle 18, fino a maggio 2027. La discussione della tesi finale è programmata per dicembre 2027.

Cyber intelligence e stage completano il percorso formativo

Nella prima metà di luglio 2027 il Master prevede un Laboratorio di Cyber intelligence articolato in cinque giornate consecutive, organizzato anche in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università della Calabria. Il programma comprende inoltre 300 ore di stage presso strutture convenzionate. Nelle precedenti edizioni gli studenti sono stati ospitati da istituzioni pubbliche e società private tra cui ENI, ENEL, Sky, NTT Data, SOGIN, CIFIGE e centri di analisi geopolitica e difesa. I docenti saranno professori universitari, funzionari dello Stato, magistrati, giornalisti, responsabili della sicurezza e professionisti del settore. Nelle edizioni precedenti sono intervenuti direttori dei servizi, ministri, prefetti, generali, accademici ed esperti italiani e internazionali. La struttura del Master punta così a collegare formazione teorica, analisi strategica, tecnologia e applicazione operativa, preparando figure capaci di lavorare negli apparati pubblici, nelle aziende, nella ricerca e nei settori della sicurezza economica e cibernetica.

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