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MediaTek prepara Dimensity 9600 Pro e Pro Max con processo a 2 nm

⚙️ Da sapere

  • La futura famiglia MediaTek comprenderebbe Dimensity 9600s, Dimensity 9600 Pro e Dimensity 9600 Pro Max, senza un modello standard iniziale.
  • Le versioni Pro e Pro Max utilizzerebbero il processo TSMC N2P a 2 nm, differenziandosi attraverso frequenze e configurazioni.
  • Dimensity 9600s sarebbe invece una versione rinominata del Dimensity 9500, ancora prodotta attraverso il nodo N3P a 3 nm.

MediaTek potrebbe adottare una segmentazione ispirata ai prodotti Apple per la prossima generazione di processori mobili, introducendo Dimensity 9600 Pro e Dimensity 9600 Pro Max accanto a una variante Dimensity 9600s. Secondo le indiscrezioni provenienti dalla Cina, i due modelli più avanzati condividerebbero un nuovo chip realizzato con il processo N2P a 2 nanometri di TSMC, mentre la versione 9600s deriverebbe dall’attuale Dimensity 9500 a 3 nanometri. La differenza tra Pro e Pro Max potrebbe dipendere da frequenze, consumi e configurazioni abilitate dai produttori di smartphone. MediaTek trasformerebbe così la propria piattaforma flagship in una famiglia articolata, seguendo una strategia già utilizzata da Apple e sempre più visibile anche nel catalogo Qualcomm.

La gamma potrebbe partire senza un Dimensity 9600 standard

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La nuova indiscrezione descrive una famiglia inizialmente composta da tre processori, ma non menziona un Dimensity 9600 privo di suffisso. Il gradino di accesso sarebbe occupato dal Dimensity 9600s, seguito da Dimensity 9600 Pro e Dimensity 9600 Pro Max. La scelta consentirebbe a MediaTek di coprire più fasce della categoria premium senza sviluppare tre architetture completamente differenti. Il 9600s offrirebbe ai produttori una piattaforma già collaudata e meno costosa, mentre le varianti Pro introdurrebbero il nuovo nodo produttivo e le prestazioni più elevate. I nomi richiamano direttamente la segmentazione adottata da Apple per iPhone e processori della serie A, dove le etichette Pro e Pro Max distinguono dispositivi e configurazioni superiori. Non significa però che MediaTek stia copiando l’architettura dei chip Apple: l’ispirazione riguarderebbe soprattutto la costruzione commerciale della gamma. La società aveva già iniziato ad ampliare il proprio catalogo con varianti “s” e “Plus”, utilizzate per aggiornare chip esistenti o adattarli a differenti finestre di mercato.

Dimensity 9600s riutilizzerebbe il chip della generazione precedente

Il Dimensity 9600s sarebbe sostanzialmente un Dimensity 9500 riproposto con un nuovo nome e prodotto attraverso il processo N3P a 3 nanometri di TSMC. MediaTek potrebbe modificarne frequenze, modem o configurazione software, ma la base tecnica resterebbe legata alla generazione precedente. Questa operazione permetterebbe di continuare a utilizzare un progetto già ammortizzato, offrendo ai produttori un processore di fascia alta meno costoso rispetto alle soluzioni a 2 nanometri. Una strategia simile risulta particolarmente utile quando il nuovo nodo presenta capacità produttiva limitata e prezzi iniziali elevati. Il Dimensity 9500 utilizza già un’architettura composta esclusivamente da core ad alte prestazioni e rappresenta una base adeguata per smartphone premium non destinati a competere sul massimo livello dei benchmark. La piattaforma è stata scelta anche per dispositivi orientati al gaming, come il Redmi K90 Max con Dimensity 9500 e sistema di raffreddamento attivo.

Pro e Pro Max condividerebbero lo stesso silicio a 2 nm

Le varianti Dimensity 9600 Pro e Dimensity 9600 Pro Max dovrebbero essere costruite sullo stesso progetto realizzato con il processo TSMC N2P. Il nodo a 2 nanometri utilizza transistor gate-all-around e dovrebbe migliorare il rapporto tra prestazioni e consumi rispetto alla tecnologia N3P. MediaTek ha già confermato di avere completato il tape-out di un chip flagship a 2 nanometri, dichiarando un incremento prestazionale fino al 18% a parità di consumo oppure una riduzione energetica fino al 36% mantenendo la stessa velocità. La società non ha però associato ufficialmente quel progetto al nome Dimensity 9600. Secondo i leak precedenti, il processore potrebbe adottare una CPU con configurazione 2+3+3, composta da due core principali e sei core prestazionali divisi in due gruppi. La versione più spinta era già comparsa nelle indiscrezioni sul Dimensity 9600 Pro vicino ai 5 GHz, ma frequenze e architettura definitive restano da confermare.

Frequenze e selezione dei chip separerebbero le due varianti

Se Pro e Pro Max utilizzassero lo stesso silicio, MediaTek potrebbe distinguerli attraverso il binning, selezionando i chip capaci di sostenere frequenze superiori con tensioni e temperature accettabili. Dimensity 9600 Pro Max diventerebbe così la versione destinata agli smartphone più costosi e dotati dei sistemi di raffreddamento migliori, mentre il modello Pro manterrebbe consumi e temperature più gestibili. Le differenze potrebbero riguardare anche frequenza della GPU, velocità della memoria, capacità dell’acceleratore AI o funzioni riservate ai partner principali. Una frammentazione eccessiva comporta però rischi commerciali: utilizzare nomi molto simili per processori con prestazioni differenti può rendere meno trasparente il confronto tra smartphone. Il vantaggio per i produttori consiste invece nella possibilità di differenziare modelli standard, Pro e Ultra pur rimanendo all’interno della stessa piattaforma software. MediaTek cerca così di consolidare la crescita ottenuta nel segmento flagship, mentre l’intero mercato dei semiconduttori accelera verso AI, nodi avanzati e nuovi equilibri industriali.

Il lancio è atteso vicino al prossimo Snapdragon Summit

La presentazione della nuova famiglia viene indicata per settembre 2026, probabilmente pochi giorni prima del prossimo Snapdragon Summit di Qualcomm. La tempistica permetterebbe a MediaTek di anticipare il concorrente e concentrare l’attenzione sui primi chip mobili Android a 2 nanometri. I primi dispositivi potrebbero appartenere alle future famiglie Vivo X500 e Oppo Find X10, tradizionalmente utilizzate per introdurre i processori flagship dell’azienda taiwanese. La disponibilità effettiva potrebbe però iniziare in Cina e ampliarsi solo successivamente ai mercati globali. MediaTek dovrà dimostrare che il passaggio ai 2 nanometri non produce soltanto punteggi più elevati, ma anche autonomia, prestazioni sostenute e temperature compatibili con smartphone sottili. La società ha già esteso le nuove architetture Arm verso segmenti meno costosi con il Dimensity 7500 dedicato alla fascia media premium, mentre la serie 9600 dovrebbe rappresentare il vertice tecnologico del catalogo. Nomi, configurazioni e caratteristiche devono comunque essere considerati indiscrezioni fino all’annuncio ufficiale di MediaTek.

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