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Samsung Messages torna come clone, ma Galaxy affronta nuovi bug e rischi

📌 In Sintesi

  • Messages by OzarksMade replica Samsung Messages e promette RCS, ma utilizza Google Messages in background e resta un’applicazione non ufficiale.
  • Alcuni Galaxy S25 Ultra e S24 Ultra segnalano consumo anomalo dopo la patch di luglio, probabilmente collegato ai backup cifrati WhatsApp.
  • One UI 9 aggiunge restrizioni di rete, Samsung Wallet facilita il cambio Paese e Galaxy AI prepara promemoria automatici per le bollette.

La chiusura di Samsung Messages ha prodotto una risposta non ufficiale: un’applicazione di terze parti ne riproduce grafica e organizzazione, promettendo anche il supporto RCS attraverso Google Messages. Il progetto arriva mentre alcuni possessori di Galaxy S25 Ultra e S24 Ultra segnalano consumo anomalo della batteria dopo le patch di luglio 2026. Sul fronte software, One UI 9 introduce restrizioni volontarie della connettività per browser e giochi, mentre Samsung Wallet consente di cambiare Paese direttamente dall’app. Samsung prepara inoltre un assistente AI per ricordare i pagamenti ricorrenti e chiude attraverso un accordo una controversia relativa a brevetti fotografici.

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Messaggi dalla finestra di chat di OzarksMade. | Immagine di Messaggi da OzarksMade.

Il clone riporta l’interfaccia di Samsung Messages

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L’applicazione si chiama Messages by OzarksMade e riproduce in modo evidente l’aspetto della vecchia Samsung Messages, dall’icona alla struttura delle conversazioni, fino ai controlli e alle opzioni di personalizzazione. Il progetto promette supporto a SMS, MMS, messaggi di gruppo, invio programmato e backup locali, rivolgendosi agli utenti che non hanno accettato il passaggio forzato a Google Messages. La domanda esiste perché Samsung Messages offriva un’interfaccia più coerente con One UI, categorie personalizzabili e una gestione visiva considerata più ordinata da parte della comunità Galaxy. Samsung ha interrotto il servizio negli Stati Uniti e indicato Google Messages come sostituto ufficiale, lasciando però una fascia di utenti interessata a conservarne l’esperienza. Il clone non ripristina realmente il servizio Samsung: costruisce una nuova applicazione che ne imita il comportamento e che, al momento, si trova ancora in fase beta.

Il supporto RCS dipende da Google Messages

La promessa più delicata riguarda RCS, perché le applicazioni indipendenti non dispongono normalmente di accesso diretto all’infrastruttura utilizzata da Google e dagli operatori. Messages by OzarksMade aggira il limite offrendo due modalità. Quella autonoma gestisce SMS e MMS come una comune app predefinita; la modalità companion mantiene invece Google Messages attivo in background e utilizza quest’ultimo per le conversazioni RCS. Il clone diventa quindi un’interfaccia alternativa, non un client RCS completamente indipendente.

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Questo compromesso consente teoricamente di conservare ricevute di lettura, indicatori di digitazione, reazioni e condivisione di contenuti ad alta qualità, ma introduce complessità nella sincronizzazione tra due applicazioni che accedono alle stesse conversazioni. Restano inoltre da verificare affidabilità, consumo energetico e comportamento quando Google modifica le proprie API o i meccanismi interni. Il progetto potrebbe anche incontrare contestazioni per la somiglianza grafica e commerciale con un’applicazione Samsung.

Un’app non ufficiale legge le comunicazioni più sensibili

Il problema principale non è estetico, ma riguarda la fiducia. Un’applicazione impostata come gestore predefinito dei messaggi può leggere SMS, codici monouso, notifiche bancarie, comunicazioni sanitarie e conversazioni personali. La modalità companion richiede inoltre un’interazione indiretta con Google Messages, ampliando il numero dei componenti coinvolti. Il sito del progetto promette backup locali e funzioni moderne, ma l’utente deve comunque valutare identità dello sviluppatore, politica sulla privacy, aggiornamenti e distribuzione del codice. Al momento l’app è proposta attraverso una registrazione beta e dovrebbe costare 0,99 dollari dopo il lancio. Il prezzo ridotto non rappresenta una garanzia di sicurezza, così come la somiglianza con One UI non implica alcun controllo da parte di Samsung. Per la maggioranza degli utenti, Google Messages resta l’opzione più prudente per RCS, soprattutto perché mantiene il supporto ufficiale degli operatori e la cifratura end-to-end nelle conversazioni compatibili.

La patch di luglio coincide con un nuovo battery drain

Parallelamente, alcuni proprietari di Galaxy S25 Ultra e Galaxy S24 Ultra segnalano un aumento improvviso del consumo energetico dopo l’installazione dell’aggiornamento di luglio. Nei casi più evidenti, l’utilizzo giornaliero della batteria sarebbe passato da circa l’80% al 143%, nonostante un tempo inferiore trascorso con lo schermo acceso. Altri utenti riportano temperature più elevate e ricarica più lenta. Le segnalazioni riguardano in particolare firmware del Galaxy S25 Ultra terminanti in CZG3, ma non permettono ancora di concludere che la patch Samsung contenga un difetto generalizzato. Il possibile responsabile individuato dalla comunità è il backup cifrato end-to-end di WhatsApp, che dopo l’aggiornamento potrebbe rimanere bloccato in un ciclo continuo.

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In questa situazione il telefono tenta ripetutamente di completare l’operazione, consumando risorse anche in standby. Alcuni utenti hanno risolto annullando il backup fermo o disattivandolo temporaneamente, completando la procedura e riattivando subito dopo la cifratura. Samsung non ha ancora confermato ufficialmente né causa né soluzione.

One UI 9 non limita il Wi-Fi in modo arbitrario

Le cosiddette restrizioni Wi-Fi di One UI 9 non risultano un bug casuale. La versione stabile installata sui nuovi Galaxy Z Fold 8 e Z Flip 8 introduce uno strumento anti-distrazione che permette all’utente di bloccare l’accesso alla rete per applicazioni, browser e giochi selezionati. Le opzioni Restrict browsers e Restrict games si trovano nelle impostazioni avanzate delle restrizioni di rete e fanno parte di un sistema controllabile, potenzialmente protetto da PIN e programmabile. La finalità è impedire che determinate app continuino a funzionare durante periodi di concentrazione, studio o controllo parentale. One UI 9 aggiunge anche livelli configurabili per l’Audio Hardening di Android 17 e l’attivazione di Bixby attraverso un gesto vicino alla bocca. Il problema può emergere quando browser e giochi vengono inclusi automaticamente tra le categorie da limitare o quando l’utente non comprende perché una singola app abbia perso la connettività. La funzione deve quindi comunicare con chiarezza stato e regole applicate, ma non rappresenta una restrizione imposta senza possibilità di controllo.

Wallet cambia Paese e Galaxy AI ricorda le bollette

Samsung Wallet 6.6.97 introduce una nuova voce Country che permette di cambiare il Paese direttamente dalle impostazioni dell’app. La modifica è pensata per chi viaggia, si trasferisce o utilizza un Galaxy acquistato in una regione differente, evitando procedure più complesse legate alla configurazione territoriale del dispositivo. Cambiare Paese non garantisce però automaticamente accesso a carte, trasporti o servizi non disponibili nella propria area: banche, circuiti di pagamento e funzioni continuano a dipendere da accordi locali, account Samsung e firmware. L’operazione può inoltre comportare la rimozione dei dati Wallet già memorizzati, che devono essere verificati prima del passaggio. L’evoluzione amplia il lavoro già visibile con Galaxy Card e l’espansione dei servizi finanziari Samsung. La società prepara anche una funzione AI sviluppata inizialmente per il mercato indiano, capace di identificare bollette e pagamenti ricorrenti e ricordarne automaticamente la scadenza. L’obiettivo è ridurre operazioni ripetitive, ma richiederà accesso controllato a messaggi, notifiche o documenti contenenti informazioni finanziarie.

L’accordo chiude la causa sui brevetti fotografici

Samsung ha infine raggiunto un accordo per chiudere una controversia relativa a tecnologie fotografiche utilizzate negli smartphone Galaxy. Le parti hanno chiesto la sospensione o l’archiviazione del procedimento mentre completano i termini del settlement, che non sono stati resi pubblici. La chiusura evita un processo nel quale sarebbero stati esaminati brevetti collegati all’elaborazione o al funzionamento dei sistemi fotografici, ma non equivale necessariamente a un’ammissione di violazione. Negli accordi di questo tipo possono rientrare licenze, pagamenti, rinunce reciproche o modifiche ai prodotti futuri. Il caso conferma il peso crescente della proprietà intellettuale nella fotografia mobile, dove sensori, stabilizzazione, messa a fuoco ed elaborazione computazionale dipendono da migliaia di soluzioni brevettate. Samsung continua contemporaneamente a investire in sensori e architetture proprietarie, come mostrato dalle innovazioni fotografiche destinate ai nuovi Galaxy, ma deve gestire una pressione legale proporzionata alla diffusione globale dei propri dispositivi.

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