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Windows 11 riporta la taskbar laterale nelle nuove build Insider

📌 In Sintesi

  • Le nuove build Insider permettono di spostare la taskbar in alto o sui lati e introducono una modalità compatta con icone ridotte.
  • Microsoft rinnova i certificati di flight: le build precedenti rischiano di non ricevere aggiornamenti dopo l’11 agosto 2026.
  • Il piano qualità punta su memoria, File Explorer, driver, aggiornamenti meno invasivi, configurazione iniziale e prestazioni sui PC con almeno 8 GB.

Microsoft rilancia il programma Windows Insider con nuove build Beta ed Experimental che riportano una delle personalizzazioni più richieste dagli utenti: la possibilità di collocare la taskbar nella parte superiore o sui lati dello schermo. Arriva anche una modalità compatta, pensata per aumentare lo spazio disponibile sui display più piccoli. Le release rinnovano inoltre i certificati necessari a continuare a ricevere build di anteprima dopo l’11 agosto 2026. Le novità accompagnano un aggiornamento più ampio sul piano qualità di Windows 11, con interventi su memoria, File Explorer, aggiornamenti, driver, connettività, configurazione iniziale e affidabilità dell’interfaccia.

La taskbar torna in alto e sui lati

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Le nuove build permettono di scegliere la posizione della taskbar attraverso Impostazioni > Personalizzazione > Barra delle applicazioni > Comportamenti della barra delle applicazioni, selezionando il bordo inferiore, superiore, sinistro o destro dello schermo. Menu, animazioni, tooltip e flyout vengono orientati in base alla posizione scelta, mentre impostazioni come la separazione delle icone continuano a funzionare anche nelle configurazioni alternative. Il supporto non è ancora completo: i gesti touch, la casella di ricerca, Ask Copilot, la taskbar ottimizzata per il tocco e l’occultamento automatico richiedono ulteriore sviluppo quando la barra viene collocata lateralmente o nella parte superiore. Microsoft sta quindi ripristinando una libertà presente nelle versioni storiche di Windows, ma lo fa attraverso una nuova implementazione compatibile con la shell moderna di Windows 11.

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La funzione arriva inizialmente nel canale Experimental e viene estesa al canale Beta, seguendo la riorganizzazione già osservata con le build Windows 11 26H1 divise tra percorsi Beta ed Experimental. Nelle note ufficiali sulle build pubblicate il 31 luglio 2026, Microsoft precisa che le funzioni ancora incomplete verranno sviluppate durante i prossimi flight.

La modalità compatta riduce altezza e icone

Accanto alla posizione alternativa, Windows 11 introduce una taskbar più piccola che riduce contemporaneamente altezza della barra e dimensione delle icone. La modalità non viene attivata automaticamente e lascia invariato il comportamento predefinito, ma può essere selezionata manualmente nelle impostazioni della taskbar. Start, ricerca e area di notifica vengono ridimensionati per conservare allineamento e leggibilità. La funzione nasce soprattutto per notebook compatti, tablet e dispositivi con risoluzioni limitate, sui quali la barra attuale sottrae una parte significativa dello spazio verticale.

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Nelle prime build, la taskbar compatta è pienamente supportata soltanto nelle posizioni superiore e inferiore, mentre l’integrazione con i lati richiede ancora lavoro. Il ritorno delle opzioni di posizione e dimensione rappresenta un cambio di direzione rispetto alle prime versioni di Windows 11, nelle quali Microsoft aveva sostituito la vecchia taskbar con una componente più rigida e meno personalizzabile. Il nuovo approccio coincide con la strategia descritta nell’analisi sul futuro di Windows affidato a build sperimentali, nuove funzioni e strumenti di sicurezza basati sull’AI, ma in questo caso la priorità non è aggiungere un assistente: è recuperare controllo e flessibilità richiesti dagli utenti.

I certificati Insider scadono l’11 agosto

Tutte le nuove build includono certificati Windows Insider flight rinnovati. Questi certificati vengono utilizzati per verificare che il dispositivo esegua una build supportata e possa continuare a ricevere aggiornamenti di anteprima. Il certificato precedente scade l’11 agosto 2026, quindi gli utenti rimasti su release più vecchie devono installare una build aggiornata prima di quella data. Il rischio non riguarda l’attivazione della licenza Windows, ma la continuità del percorso Insider: un dispositivo che conserva un certificato scaduto può smettere di ricevere correttamente i flight successivi e richiedere interventi più invasivi per rientrare nel programma. Microsoft distribuisce il rinnovo nelle build 26220.9022 per Beta, 26300.9032 per Experimental, 28020.2623 per Beta 26H1, 28120.2630 per Experimental 26H1 e 29639.1000 per Future Platforms. La frammentazione dei numeri riflette la nuova struttura del programma Insider, che separa il normale sviluppo di Windows 11 dalle basi dedicate a hardware futuro e sperimentazioni più profonde. Gli utenti devono quindi controllare non soltanto il numero della build, ma anche il ramo selezionato e la versione core del sistema.

L’ibernazione adattiva tutela avvio e batteria

Il canale Experimental riceve anche una nuova versione della Adaptive Hibernate Policy, progettata per bilanciare la ripresa istantanea da Modern Standby e la conservazione della batteria. Windows riduce il ricorso all’ibernazione quando la carica supera l’80%, privilegiando il risveglio immediato, e anticipa il passaggio all’ibernazione quando la batteria scende sotto il 10%, limitando il consumo durante periodi di inattività prolungata. La modifica affronta uno dei problemi più sensibili dei notebook moderni, nei quali Modern Standby può garantire tempi di riattivazione ridotti ma produrre scaricamenti inattesi quando driver, dispositivi o processi continuano a lavorare durante la sospensione. Microsoft non elimina una delle due modalità, ma modifica dinamicamente la soglia in base all’energia disponibile. L’intervento rientra nel lavoro più ampio su scheduler, memoria, avvio e gestione energetica che accompagna i nuovi PC Arm e le piattaforme Copilot+. Il comportamento dovrà essere valutato su un numero ampio di dispositivi, perché autonomia e affidabilità della sospensione dipendono anche da firmware e driver prodotti da terze parti.

Microsoft ammette che la qualità richiede ancora lavoro

In una comunicazione separata, Microsoft ha aggiornato gli utenti sugli impegni assunti a marzo per migliorare prestazioni, affidabilità e qualità progettuale di Windows 11. L’azienda riconosce che i progressi non hanno ancora raggiunto tutti i clienti, ma sostiene di aver già modificato ricerca, taskbar, menu Start, widget, File Explorer, Windows Update, programma Insider e componenti dell’interfaccia basati su WinUI 3. File Explorer ha ricevuto interventi sull’architettura per migliorare avvio e navigazione, oltre a correzioni per transizioni instabili, miniature sfocate, barra degli indirizzi, rinomina e navigazione da tastiera. Sono stati ridotti anche gli elementi promozionali nei risultati web della ricerca, tema già affrontato con la rimozione della pubblicità da Windows Search e l’uso dell’AI nella sicurezza Microsoft. Nel bilancio ufficiale sul piano per la qualità di Windows, Microsoft afferma che una parte più ampia di questi cambiamenti inizierà a raggiungere i PC Windows 11 dall’autunno 2026.

Memoria e driver diventano priorità operative

Il piano qualità comprende ottimizzazioni dell’allocatore di memoria, riduzione dell’overhead di applicazioni e componenti, miglioramenti di WinUI 3 e interventi su Chromium e WebView2, tecnologie presenti in numerose parti dell’interfaccia. Microsoft aggiunge ora un obiettivo esplicito per i PC con 8 GB di RAM o più, promettendo di ridurre l’impronta del sistema e rendere più reattivi i dispositivi di fascia comune. L’azienda cita inoltre tempi migliori per avvio, accesso, apertura delle applicazioni, compilazione e utilizzo di Start, Search, File Explorer e Strumento di cattura. Sul fronte hardware prosegue la Driver Quality Initiative, creata per aumentare stabilità, sicurezza e affidabilità dei driver distribuiti nell’ecosistema Windows. Il punto è particolarmente delicato perché molte regressioni attribuite genericamente al sistema operativo dipendono dall’interazione tra aggiornamenti Microsoft, firmware e software dei produttori. Il recente aggiornamento fuori banda destinato ai laptop Dell che non riuscivano a spegnersi correttamente ha mostrato quanto un problema circoscritto possa richiedere una distribuzione correttiva urgente.

Windows Update deve interrompere meno il lavoro

Microsoft sostiene di aver ridotto l’impatto degli aggiornamenti consentendo di saltare alcune installazioni durante la configurazione iniziale, estendere più facilmente le pause e controllare meglio quando applicare le nuove build. L’obiettivo è diminuire riavvii inattesi e interruzioni, senza indebolire la distribuzione delle patch di sicurezza. Il problema coinvolge anche le infrastrutture aziendali, dove ritardi, timeout e sincronizzazioni difettose possono bloccare la propagazione degli aggiornamenti su migliaia di endpoint. Gli interventi applicati ai server WSUS colpiti da rallentamenti e timeout di sincronizzazione mostrano che la qualità percepita dall’utente dipende dall’intera catena, dai servizi cloud fino ai server locali. Entro la fine del 2026 Microsoft estenderà il programma a quattro nuove aree: configurazione iniziale più rapida, ottimizzazione della memoria, strumenti per le famiglie e interazione vocale più naturale. La promessa è spostare l’attenzione dalle aggiunte isolate a un sistema più prevedibile, ma il risultato dovrà essere misurato sulle build stabili e non soltanto nei canali Insider.

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