Microsoft: GitHub down, ShieldBreak, Server 2022 e nuove build Windows 11

🛡️ Executive Summary

  • GitHub registra un outage globale che coinvolge sito, API, Actions, Pull Request e altri servizi essenziali per sviluppatori e pipeline software.
  • Microsoft conferma di lavorare alla correzione di ShieldBreak, zero-day di Defender che permette a un utente locale di raggiungere privilegi SYSTEM.
  • Windows Server 2022 termina il supporto mainstream il 13 ottobre, mentre Windows 11 riceve nuove build Release Preview per 24H2, 25H2 e 26H1.

Microsoft apre la settimana con sviluppi che attraversano sicurezza, infrastruttura cloud e ciclo di vita di Windows. GitHub è stato interessato da un outage globale con problemi su sito Web, API, Actions e Pull Request, mentre Microsoft ha confermato di essere al lavoro su una patch per ShieldBreak, nuova zero-day di Microsoft Defender capace di elevare un utente locale fino a SYSTEM. Sul fronte enterprise, Windows Server 2022 entrerà il 13 ottobre nella fase di extended support, mentre il programma Windows Insider distribuisce nuove build Release Preview per Windows 11 24H2, 25H2 e 26H1 con modifiche a taskbar, Start, ricerca, crittografia post-quantum e accessibilità.

GitHub affronta un outage globale sui servizi di sviluppo

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Microsoft: GitHub down, ShieldBreak, Server 2022 e nuove build Windows 11 2

GitHub ha confermato il 17 agosto problemi diffusi che hanno interessato più componenti della piattaforma, compresi sito Web, API, GitHub Actions e Pull Request, con effetti sulle normali operazioni di sviluppo e sulle pipeline automatizzate. Il problema assume una rilevanza particolare perché GitHub non rappresenta più soltanto un repository Git: Actions, integrazioni CI/CD, dipendenze e servizi collegati rendono la piattaforma un elemento operativo delle supply chain software. Un’interruzione simultanea delle API e dei sistemi di automazione può quindi bloccare build, deployment, verifiche di sicurezza e workflow che dipendono da eventi generati dai repository. Il problema va distinto dalle vulnerabilità della piattaforma, come quelle emerse nelle campagne supply chain che utilizzano GitHub insieme a repository e pacchetti malevoli: in questo caso non risultano indicazioni pubbliche che colleghino il disservizio a un attacco informatico. GitHub ha riconosciuto l’aumento degli errori e avviato l’indagine attraverso la propria infrastruttura di status.

Microsoft prepara una patch per la zero-day ShieldBreak

Sul fronte sicurezza, Microsoft ha confermato di avere iniziato a lavorare a una correzione per ShieldBreak, vulnerabilità resa pubblica dal ricercatore noto come Nightmare Eclipse immediatamente dopo gli aggiornamenti di sicurezza di agosto. L’exploit permette a un utente locale senza privilegi amministrativi di ottenere esecuzione come NT AUTHORITY\SYSTEM, sfruttando ancora una volta il funzionamento interno di Microsoft Defender. ShieldBreak viene presentata dal ricercatore come un bypass della precedente correzione per RoguePlanet, CVE-2026-50656, vulnerabilità che consentiva di manipolare il comportamento del Malware Protection Engine per raggiungere privilegi elevati. La precedente zero-day RoguePlanet di Defender era stata corretta attraverso un aggiornamento del motore antimalware, ma il nuovo proof-of-concept dimostra una strada differente per ottenere nuovamente SYSTEM. Microsoft ha confermato l’indagine e la preparazione del fix, senza indicare al momento una data precisa per la distribuzione. ShieldBreak è una local privilege escalation, quindi non permette da sola di compromettere un computer remoto senza accesso preliminare. Il rischio emerge dopo che un attaccante riesce già a eseguire codice come utente standard: raggiungere SYSTEM consente di controllare servizi, modificare configurazioni protette e preparare persistenza o ulteriori attività. Il problema arriva inoltre in una fase nella quale Windows sta mostrando diverse superfici di elevazione basate su componenti considerati affidabili. La recente ricerca Plug and Pwn ha mostrato come driver firmati e Plug and Play possano essere concatenati fino a SYSTEM, confermando che la firma del codice o la presenza di un componente Microsoft non eliminano automaticamente i rischi derivanti dalla logica con cui vengono concessi i privilegi.

Windows Server 2022 lascia il supporto mainstream a ottobre

Microsoft ha contemporaneamente ricordato che Windows Server 2022 raggiungerà la fine del mainstream support il 13 ottobre 2026. La data non equivale alla fine degli aggiornamenti di sicurezza. Dopo il Patch Tuesday di ottobre, il sistema entrerà infatti nell’extended support, durante il quale Microsoft continuerà a fornire gratuitamente gli aggiornamenti mensili di sicurezza fino al 14 ottobre 2031. Ciò che cambia è principalmente il livello di manutenzione del prodotto: durante la fase estesa non vengono normalmente sviluppate nuove funzioni o modifiche non legate alla sicurezza con la stessa modalità prevista dal supporto mainstream. La pagina ufficiale del ciclo di vita di Windows Server 2022 conferma le due scadenze per Datacenter, Datacenter Azure Edition, Essentials e Standard. Per le aziende non si tratta quindi di una migrazione obbligatoria entro sessanta giorni, ma di un punto da inserire nella pianificazione infrastrutturale. Windows Server 2022 continuerà a essere protetto attraverso gli aggiornamenti di sicurezza per altri cinque anni, mentre organizzazioni che richiedono nuove funzionalità devono valutare release successive. Il prodotto continua inoltre ad avere un ruolo importante negli ambienti enterprise anche attraverso tecnologie come l’hotpatching e le nuove funzioni crittografiche introdotte negli aggiornamenti recenti.

Windows 11 24H2 e 25H2 cambiano taskbar e menu Start

Il programma Windows Insider ha intanto distribuito il 14 agosto le nuove Build 26100.9267 e 26200.9267, associate a KB5120998, per Windows 11 24H2 e 25H2 nel Release Preview Channel. Tra le modifiche più visibili compare il ritorno della possibilità di collocare la taskbar in basso, in alto, a sinistra o a destra, insieme a una variante di dimensioni ridotte destinata soprattutto ai dispositivi con schermi più piccoli. Anche Start riceve maggiore personalizzazione: gli utenti possono scegliere dimensioni differenti, nascondere nome e immagine del profilo e controllare separatamente le sezioni Pinned, Recent e All. Windows Search mostra più chiaramente l’origine dei risultati e aggiunge un controllo dedicato ai suggerimenti provenienti dal Web e dal Microsoft Store. La Release Preview pubblicata da Microsoft introduce inoltre Administrator protection, meccanismo just-in-time destinato a ridurre la disponibilità permanente dei privilegi amministrativi. Sul piano tecnico compare anche un passaggio importante verso la crittografia post-quantum: ML-KEM può ora essere utilizzato come algoritmo standalone per lo scambio delle chiavi TLS, oltre ai gruppi ibridi già introdotti precedentemente. Microsoft elimina inoltre definitivamente WMIC da Windows 11 24H2 e 25H2 come Feature on Demand, mantenendo invece supportato Windows Management Instrumentation.

Windows 11 26H1 migliora Voice Access e Windows Hello

La Build 28000.2796, KB5120996, porta invece le novità Release Preview sul ramo Windows 11 26H1. File Explorer mostra finalmente le dimensioni utilizzando automaticamente KB, MB e GB e permette di aprire cartelle in nuove schede tramite click centrale. Windows Search migliora la gestione di errori di digitazione e nomi parziali delle applicazioni, mentre Voice Access introduce Voice Isolation per filtrare voci estranee e rumori di fondo e aggiunge il supporto alla lingua coreana. Anche Windows Hello Enhanced Sign-in Security viene esteso ai lettori di impronte digitali periferici compatibili, ampliando una protezione precedentemente più legata ai sensori integrati nei dispositivi. Sui Copilot+ PC diventa inoltre possibile rimuovere il componente Image Generation AI quando presente. Le modifiche arrivano insieme a interventi su touchpad, gestione energetica, DHCP, clipboard nelle sessioni Remote Desktop e Azure Virtual Desktop e stabilità generale di explorer.exe. Il Windows Insider Blog del 14 agosto conferma la distribuzione simultanea delle nuove build per tutti e tre i rami supportati.

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